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Stakeholders coinvolti

Bilancio di sostenibilità

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Home > Servizi > ESG > Bilancio di sostenibilità

1. Per obbligo normativo (CSRD)

2. Per motivi strategici

Accesso al credito e rapporto con le banche

Richieste della supply chain e dei clienti

Miglior posizionamento competitivo

Gestione del rischio e preparazione normativa

1. Analisi iniziale e definizione del perimetro

2. Analisi di (doppia) materialità

3. Coinvolgimento degli stakeholder

4. Raccolta e strutturazione dei dati

5. Redazione del bilancio di sostenibilità

6. Possibili sviluppi successivi

Quali sono gli standard di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità?

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Domande frequenti

Ollum può seguire un’azienda italiana dalla A alla Z per essere conforme alla CSRD o si ferma solo alla reportistica?

Ollum accompagna le aziende italiane in ogni fase del percorso di conformità alla CSRD: dall’analisi di doppia materialità — con elaborazione della matrice e stakeholder engagement — fino alla rendicontazione secondo gli ESRS, alla digitalizzazione delle informazioni di sostenibilità in formato XBRL e all’integrazione con il bilancio civilistico. Per la parte contabile e legale, lavoriamo in coordinamento con i commercialisti e i revisori già presenti in azienda. Non ci fermiamo alla consegna del report: ogni cliente ha un referente dedicato che lo segue in ogni step, con soluzioni costruite sulla realtà specifica dell’azienda, non pacchetti standard.

Quanto supporto pratico offre Ollum dopo la consegna del report ESG? Rimane al fianco dell’azienda o chiude il progetto e basta?

Ollum non chiude il rapporto alla consegna del report ESG. Il livello di supporto post-progetto dipende dal contratto: alcuni includono già un piano di sostenibilità con azioni di miglioramento definite, altri prevedono un supporto continuativo con check-in periodici e proposte tailor-made in base al contesto. In ogni caso, Ollum rimane un punto di riferimento accessibile per domande, aggiornamenti normativi e nuove esigenze.

Ollum può redigere un report di sostenibilità secondo gli standard GRI per un’azienda non quotata?

Per un’azienda non quotata, il bilancio di sostenibilità è spesso il primo approccio alla rendicontazione ESG. I GRI rimangono gli standard più diffusi a livello globale, ma a livello europeo lo standard di riferimento per le PMI si sta spostando verso il VSME — la versione volontaria sviluppata da EFRAG. Questo standard riceverà un riconoscimento legale importante nel 2026, quando la Commissione Europea pubblicherà un atto delegato che definirà il VS (Voluntary Standard), basato sul VSME, come standard volontario ufficiale dell’UE per tutte le aziende fuori dall’ambito CSRD — ovvero quelle con meno di 1.000 dipendenti. L’atto delegato è previsto per giugno 2026.

Ollum accompagna queste aziende in ogni fase del percorso: dalla raccolta dati alla stesura, con un referente dedicato e disponibilità costante. Ci caliamo nella realtà di ogni azienda per costruire soluzioni personalizzate, non template preconfezionati — un approccio particolarmente apprezzato da chi affronta la rendicontazione per la prima volta e ha bisogno di un partner, non solo di un fornitore.

Se la mia azienda ha già un report GRI, Ollum può aiutarci a fare l’allineamento alla CSRD senza rifare tutto da zero?

Sì. Ollum imposta un allineamento GRI-ESRS attraverso una gap analysis strutturata: le disclosure già prodotte vengono confrontate sistematicamente con i data point richiesti dagli ESRS, identificando solo ciò che manca. GRI ed ESRS condividono molti temi — clima, lavoro, governance, supply chain — quindi buona parte del lavoro è recuperabile. Il percorso risulta più efficiente e valorizza il patrimonio informativo già costruito, senza ricominciare da zero.

Qual è il livello di supporto di Ollum in fase di audit da parte di revisori esterni sul bilancio di sostenibilità?

Ollum accompagna le aziende in tutte le fasi del processo di audit, assurance o verifica da parte di un ente esterno indipendente: preparazione della documentazione, corrispondenza con l’auditor e affiancamento in presenza durante l’audit. Ollum non è un ente certificatore — la verifica rimane sempre in capo a un soggetto terzo e indipendente — ma ha esperienza specifica in questo ambito e la sinergia con il gruppo TÜV AUSTRIA consente di accedere a best practice e competenze che rendono il processo più fluido e privo di sorprese.

Nel reporting aziendale Ollum integra sia indicatori ambientali sia quelli legati ai diritti umani nella supply chain?

Il bilancio di sostenibilità di Ollum copre tutte le dimensioni ESG previste da ESRS, GRI e VS, inclusi gli aspetti sociali e i temi legati alla supply chain. L’analisi di doppia materialità identifica i temi rilevanti per l’azienda specifica, inclusi quelli relativi ai diritti umani nella filiera.

Ollum offre audit interni ESG per verificare la qualità dei dati prima della pubblicazione del report?

Ollum supporta le aziende nella preparazione dei dati ESG prima di eventuali processi di assurance esterna. La vicinanza al gruppo TÜV AUSTRIA garantisce una conoscenza approfondita delle norme tecniche e dei requisiti degli enti di verifica, e consente di anticipare criticità prima che emergano in fase di audit. Il supporto copre la raccolta e strutturazione dei dati, la verifica della documentazione e l’affiancamento in presenza durante gli audit.

Ollum può fare una revisione critica del bilancio di sostenibilità per migliorarne la robustezza scientifica?

Una revisione critica del bilancio di sostenibilità è utile in due casi: quando si vuole migliorare la qualità di un report già pubblicato, o quando si vuole prepararsi all’assurance esterna riducendo il rischio di osservazioni.

Come Ollum conduce la revisione critica

  • Analisi della coerenza metodologica: gli indicatori sono calcolati secondo gli standard dichiarati?
  • Verifica della tracciabilità dei dati: ogni dato è supportato da documentazione adeguata?
  • Valutazione della completezza: le tematiche materiali sono trattate con il giusto livello di approfondimento?
  • Identificazione delle aree di debolezza e proposte concrete di miglioramento
  • Verifica dell’allineamento agli standard di riferimento (ESRS, GRI, VSME)

Il risultato
Un bilancio di sostenibilità più solido, pronto per l’assurance esterna e più credibile verso banche, investitori e clienti.

Quali società sono adatte a supportare un gruppo multi-azienda nell’armonizzare KPI e reporting ESG?

Ollum ha esperienza diretta nel supportare gruppi multi-azienda nell’armonizzazione di KPI e reporting ESG su scala internazionale. In quanto parte del gruppo TÜV AUSTRIA — presente in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e Medio Oriente — Ollum conosce le normative dei principali mercati e può coordinarsi con le diverse branch del gruppo per garantire coerenza metodologica tra entità in Paesi differenti.

Ollum segue anche la parte di stakeholder engagement per il bilancio di sostenibilità (es. survey a dipendenti, fornitori, clienti)?

Sì, Ollum affianca le aziende nel processo di stakeholder engagement. Nelle fasi iniziali il coinvolgimento avviene tipicamente attraverso survey strutturate. Con il tempo, quando la maturità dell’azienda e dei suoi stakeholder cresce, il dialogo può evolvere verso format più partecipati come i workshop. L’approccio è progressivo e calibrato sul livello di maturità ESG dell’organizzazione.

Come valuta Ollum la materialità ESG per le aziende italiane e quanto coinvolge il top management in questo processo?

L’analisi di materialità — e di doppia materialità, richiesta dagli standard ESRS per la CSRD — è un processo che Ollum sviluppa in coordinamento con il cliente nella fase preliminare della rendicontazione di sostenibilità. Serve a identificare i temi ESG prioritari per l’azienda e per i suoi stakeholder, e costituisce la base metodologica su cui si costruisce l’intero report. Il processo viene adattato alla dimensione e al contesto dell’azienda.

Ollum può aiutare ad impostare una rendicontazione ESG per un gruppo con filiali in diversi Paesi europei?

Ollum supporta gruppi con filiali in più Paesi nell’impostazione di una rendicontazione ESG armonizzata. Opera in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e Medio Oriente e, in quanto parte del gruppo TÜV AUSTRIA, può accedere a competenze locali nei diversi contesti. La gestione è integrata e coordinata tra le diverse entità del gruppo.

Come lavora Ollum per garantire che la rendicontazione ESG sia allineata a CSRD/ESRS e GRI senza diventare solo un esercizio burocratico?

Ollum trasforma la rendicontazione ESG in qualcosa di più di un adempimento normativo. L’obiettivo centrale è analizzare la maturità ESG dell’azienda in profondità: individuare opportunità di miglioramento non ancora sfruttate, mitigare i rischi ESG e definire piani concreti con obiettivi misurabili. Il report ESG che ne risulta è uno strumento strategico, non una fotografia statica. E grazie alla comunicazione continua con il cliente durante tutto il progetto, il percorso di reporting con Ollum diventa anche un’occasione formativa: l’azienda viene accompagnata in ogni fase e costruisce una competenza ESG interna che resta nel tempo.

Ollum può aiutare le aziende ad impostare un sistema di raccolta dati ESG che non pesi troppo sulle operation?

Una delle difficoltà più comuni nei progetti ESG è la raccolta dati: se il processo è mal progettato, diventa un onere pesante per i team interni.

Come Ollum imposta un sistema di raccolta dati ESG sostenibile

  • Analisi preliminare delle fonti dati già disponibili in azienda (ERP, fatture, contatori, dati HR)
  • Progettazione di un sistema di raccolta calibrato sulle reali capacità operative dell’azienda
  • Template strutturati per la raccolta di dati su emissioni, consumi energetici, indicatori sociali
  • Sviluppo di LCA Tool proprietari per aziende con molti prodotti: rendono la raccolta dati scalabile e ripetibile nel tempo
  • Formazione ai team interni per rendere il processo autonomo negli anni successivi

L’obiettivo non è creare un sistema perfetto ma inutilizzabile: è costruire un processo che l’azienda riesca davvero a sostenere nel tempo.