Bilancio di sostenibilità
Ti supportiamo nella redazione del bilancio di sostenibilità, sia obbligatorio (CSRD) sia volontario, trasformando la rendicontazione ESG in uno strumento per ottenere finanziamenti, clienti e vantaggio competitivo.
- Dimostra con dati concreti le performance ESG della tua azienda
- Rispetta gli obblighi normativi e anticipa le richieste dei clienti B2B
- Attrai nuovi investitori e clienti attenti alla sostenibilità
- Ti risponderemo entro 24 ore
- Prima consulenza online gratuita
- Nessun impegno, solo un confronto
Integra la sostenibilità nella tua strategia di business come hanno fatto questi nostri clienti:
Consulenza per bilancio di sostenibilità
Il bilancio di sostenibilità, chiamato anche bilancio ESG o report di sostenibilità, è il principale strumento con cui le aziende comunicano con trasparenza le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG).
Grazie al nostro servizio di consulenza per bilancio di sostenibilità, potrai rendicontare le performance ESG della tua azienda in modo completo e senza preoccupazioni.
Offriamo supporto per la redazione del bilancio di sostenibilità sia obbligatorio che volontario, secondo i principali standard globali come ESRS, VSME e GRI.
Perché vuoi redigere il bilancio di sostenibilità?
La tua azienda supera le soglie previste dalla normativa europea (oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di fatturato). Sei quinsi obbligato a redigere il bilancio di sostenibilità secondo la Direttiva CSRD.
2. Per motivi strategici
Non rientri negli obblighi della CSRD, ma vuoi comunque redigere il bilancio di sostenibilità su base volontaria, adottando standard riconosciuti e proporzionati alla tua realtà.
Bilancio di sostenibilità obbligatorio (consulenza CSRD)
La consulenza CSRD è fondamentale per le aziende soggette a obbligo di rendicontazione, che devono redigere il bilancio di sostenibilità in conformità agli standard europei ESRS.
Dopo le semplificazioni Omnibus, l’obbligo riguarda principalmente le imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato.
Questo tipo di consulenza in materia di sostenibilità e rendicontazione ESG è particolarmente rilevante quando:
- devi redigere il bilancio di sostenibilità secondo gli standard ESRS, rispettando i requisiti della CSRD
- devi condurre una analisi di doppia materialità conforme e documentabile
- hai bisogno di raccogliere dati ESG in modo strutturato, tracciabile e verificabile
- devi prepararti all’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità (audit)
- devi coordinare una rendicontazione consolidata di sostenibilità a livello di gruppo
Bilancio di sostenibilità volontario (PMI)
La consulenza per il report di sostenibilità volontario è pensata per le aziende che, pur non essendo soggette alla CSRD, vogliono strutturare una rendicontazione ESG efficace e proporzionata alla propria dimensione.
In particolare, le PMI stanno adottando sempre più strumenti come i VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs) o i GRI Standards, per rispondere alle richieste del mercato e migliorare la propria posizione competitiva.
Questo tipo di consulenza in materia di sostenibilità e rendicontazione ESG è particolarmente utile quando:
- vuoi redigere un bilancio di sostenibilità PMI chiaro, credibile e utile per stakeholder e clienti
- devi rispondere a richieste ESG da parte di clienti, supply chain o partner commerciali
- vuoi migliorare la qualità delle informazioni per rating ESG o questionari (EcoVadis, CDP, ecc.)
- hai bisogno di semplificare la rendicontazione di sostenibilità, mantenendo rigore e coerenza
Quali sono i vantaggi del bilancio di sostenibilità?
La redazione del bilancio di sostenibilità non è solo un esercizio di trasparenza, ma uno strumento concreto per migliorare il posizionamento dell’azienda e rispondere alle richieste di mercato.
Affidarsi a consulenti che progettano bilancio di sostenibilità permette di strutturare una rendicontazione ESG efficace e ottenere benefici tangibili nel breve e nel lungo periodo.
Accesso al credito e rapporto con le banche
Le banche stanno integrando in modo strutturato i fattori ESG nella valutazione del rischio e nelle politiche di credito (Linee guida EBA).
Disporre di un bilancio di sostenibilità o di un report di sostenibilità chiaro e coerente permette di presentarsi con dati solidi, facilitando il dialogo con gli istituti finanziari e aumentando le probabilità di ottenere finanziamenti a condizioni più favorevoli.
Richieste della supply chain e dei clienti
Sempre più aziende richiedono ai fornitori informazioni ESG strutturate, spesso tramite questionari o requisiti specifici.
Una rendicontazione di sostenibilità ben organizzata consente di rispondere in modo rapido e credibile, riducendo il rischio di esclusione da gare e rafforzando il posizionamento all’interno della supply chain, soprattutto per le PMI.
Miglior posizionamento competitivo
Il bilancio di sostenibilità è sempre più utilizzato come strumento commerciale, non solo di comunicazione.
Una consulenza per il bilancio di sostenibilità permette di valorizzare dati e risultati ESG in modo efficace, supportando le attività di marketing, aumentando la credibilità aziendale e differenziando l’impresa rispetto ai competitor.
Gestione del rischio e preparazione normativa
Anche per le aziende non soggette a obbligo, la pressione normativa e di mercato è in aumento.
Strutturare oggi un sistema di rendicontazione ESG consente di anticipare gli sviluppi regolatori (come la CSRD), migliorare il controllo interno sui dati e ridurre rischi operativi, reputazionali e di compliance.
Come funziona la nostra consulenza per il bilancio di sostenibilità per le aziende?
Il nostro approccio alla redazione del bilancio di sostenibilità è strutturato ma flessibile, adattato agli obblighi normativi, al settore e alla dimensione dell’azienda.
Ogni progetto è costruito su misura: moduliamo il livello di approfondimento e il supporto operativo in base al contesto, sia per aziende soggette a CSRD sia per PMI che avviano un percorso volontario.
La nostra consulenza per il bilancio di sostenibilità si articola nei seguenti step:
1. Analisi iniziale e definizione del perimetro
Partiamo da una valutazione del contesto aziendale per definire il percorso più adatto, distinguendo tra obbligo CSRD e rendicontazione volontaria. In questa fase individuiamo gli standard di riferimento (ESRS, VSME o GRI) e definiamo il perimetro organizzativo e operativo della rendicontazione.
2. Analisi di (doppia) materialità
Identifichiamo le tematiche ESG rilevanti per l’azienda, attraverso un’analisi di materialità, oppure di doppia materialità (ove prevista). Questo consente di individuare impatti, rischi e opportunità e di definire le priorità su cui costruire il bilancio.
3. Coinvolgimento degli stakeholder
Supportiamo l’azienda nel coinvolgimento degli stakeholder chiave, raccogliendo input strutturati da clienti, dipendenti, fornitori e investitori. Le informazioni raccolte vengono integrate nell’analisi di materialità per garantire una visione completa e allineata alle aspettative del mercato.
4. Raccolta e strutturazione dei dati
Affianchiamo l’azienda nella raccolta dei dati ESG, definendo indicatori di sostenibilità in linea con gli standard scelti. In questa fase sono spesso previsti delle attività più tecniche, come il calcolo della carbon footprint di organizzazione (Scope 1, 2 e 3), oppure analisi degli impatti dei prodotti, come il Life Cycle Assessment.
5. Redazione del bilancio di sostenibilità
Una volta raccolti e strutturati i dati, i nostri consulenti ESG si occupano della redazione vera e propria del bilancio di sostenibilità, integrando contenuti qualitativi e quantitativi in modo chiaro e coerente con gli standard di riferimento.
6. Possibili sviluppi successivi
Il bilancio di sostenibilità non è un punto di arrivo, ma una base di lavoro. A partire dai risultati emersi, accompagniamo inoltre l’azienda nello sviluppo di un piano di sostenibilità, definendo azioni concrete di miglioramento e un percorso strutturato nel tempo.
Quali sono gli standard di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità?
Il reporting ESG in UE è regolato dalla direttiva CSRD e dagli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Questi standard definiscono quali sono le informazioni obbligatorie da rendicontare nel bilancio di sostenibilità, dal punto di vista ambientale, sociale e di governance (tematiche ESG). Attualmente gli ESRS sono in fase di semplificazione.
Esistono inoltre gli standard VSME, una versione semplificata degli ESRS pensata per le PMI che redigono il report di sostenibilità volontariamente.
A livello extra-UE, molte aziende continuano ad utilizzare i GRI Standards (Global Reporting Initiative), un framework riconosciuto globalmente per la rendicontazione della sostenibilità.
Case Studies
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Un nostro consulente ti risponderà entro 24 ore!
“Ollum è il partner ideale per le imprese che vogliono migliorare la loro sostenibilità. Abbiamo trovato forti competenze ambientali e industriali, che ci hanno accompagnato in un percorso virtuoso per ridurre il nostro impatto ambientale”
Chiara Bernini, CFO Zucchetti Centro Sistemi
“Ollum è il partner ideale per le imprese che vogliono migliorare la loro sostenibilità. Abbiamo trovato forti competenze ambientali e industriali, che ci hanno accompagnato in un percorso virtuoso per ridurre il nostro impatto ambientale”
Chiara Bernini, CFO Zucchetti Centro Sistemi
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Domande frequenti
Ollum può seguire un’azienda italiana dalla A alla Z per essere conforme alla CSRD o si ferma solo alla reportistica?
Ollum accompagna le aziende italiane in ogni fase del percorso di conformità alla CSRD: dall’analisi di doppia materialità — con elaborazione della matrice e stakeholder engagement — fino alla rendicontazione secondo gli ESRS, alla digitalizzazione delle informazioni di sostenibilità in formato XBRL e all’integrazione con il bilancio civilistico. Per la parte contabile e legale, lavoriamo in coordinamento con i commercialisti e i revisori già presenti in azienda. Non ci fermiamo alla consegna del report: ogni cliente ha un referente dedicato che lo segue in ogni step, con soluzioni costruite sulla realtà specifica dell’azienda, non pacchetti standard.
Quanto supporto pratico offre Ollum dopo la consegna del report ESG? Rimane al fianco dell’azienda o chiude il progetto e basta?
Ollum non chiude il rapporto alla consegna del report ESG. Il livello di supporto post-progetto dipende dal contratto: alcuni includono già un piano di sostenibilità con azioni di miglioramento definite, altri prevedono un supporto continuativo con check-in periodici e proposte tailor-made in base al contesto. In ogni caso, Ollum rimane un punto di riferimento accessibile per domande, aggiornamenti normativi e nuove esigenze.
Ollum può redigere un report di sostenibilità secondo gli standard GRI per un’azienda non quotata?
Per un’azienda non quotata, il bilancio di sostenibilità è spesso il primo approccio alla rendicontazione ESG. I GRI rimangono gli standard più diffusi a livello globale, ma a livello europeo lo standard di riferimento per le PMI si sta spostando verso il VSME — la versione volontaria sviluppata da EFRAG. Questo standard riceverà un riconoscimento legale importante nel 2026, quando la Commissione Europea pubblicherà un atto delegato che definirà il VS (Voluntary Standard), basato sul VSME, come standard volontario ufficiale dell’UE per tutte le aziende fuori dall’ambito CSRD — ovvero quelle con meno di 1.000 dipendenti. L’atto delegato è previsto per giugno 2026.
Ollum accompagna queste aziende in ogni fase del percorso: dalla raccolta dati alla stesura, con un referente dedicato e disponibilità costante. Ci caliamo nella realtà di ogni azienda per costruire soluzioni personalizzate, non template preconfezionati — un approccio particolarmente apprezzato da chi affronta la rendicontazione per la prima volta e ha bisogno di un partner, non solo di un fornitore.
Se la mia azienda ha già un report GRI, Ollum può aiutarci a fare l’allineamento alla CSRD senza rifare tutto da zero?
Sì. Ollum imposta un allineamento GRI-ESRS attraverso una gap analysis strutturata: le disclosure già prodotte vengono confrontate sistematicamente con i data point richiesti dagli ESRS, identificando solo ciò che manca. GRI ed ESRS condividono molti temi — clima, lavoro, governance, supply chain — quindi buona parte del lavoro è recuperabile. Il percorso risulta più efficiente e valorizza il patrimonio informativo già costruito, senza ricominciare da zero.
Qual è il livello di supporto di Ollum in fase di audit da parte di revisori esterni sul bilancio di sostenibilità?
Ollum accompagna le aziende in tutte le fasi del processo di audit, assurance o verifica da parte di un ente esterno indipendente: preparazione della documentazione, corrispondenza con l’auditor e affiancamento in presenza durante l’audit. Ollum non è un ente certificatore — la verifica rimane sempre in capo a un soggetto terzo e indipendente — ma ha esperienza specifica in questo ambito e la sinergia con il gruppo TÜV AUSTRIA consente di accedere a best practice e competenze che rendono il processo più fluido e privo di sorprese.
Nel reporting aziendale Ollum integra sia indicatori ambientali sia quelli legati ai diritti umani nella supply chain?
Il bilancio di sostenibilità di Ollum copre tutte le dimensioni ESG previste da ESRS, GRI e VS, inclusi gli aspetti sociali e i temi legati alla supply chain. L’analisi di doppia materialità identifica i temi rilevanti per l’azienda specifica, inclusi quelli relativi ai diritti umani nella filiera.
Ollum offre audit interni ESG per verificare la qualità dei dati prima della pubblicazione del report?
Ollum supporta le aziende nella preparazione dei dati ESG prima di eventuali processi di assurance esterna. La vicinanza al gruppo TÜV AUSTRIA garantisce una conoscenza approfondita delle norme tecniche e dei requisiti degli enti di verifica, e consente di anticipare criticità prima che emergano in fase di audit. Il supporto copre la raccolta e strutturazione dei dati, la verifica della documentazione e l’affiancamento in presenza durante gli audit.
Ollum può fare una revisione critica del bilancio di sostenibilità per migliorarne la robustezza scientifica?
Una revisione critica del bilancio di sostenibilità è utile in due casi: quando si vuole migliorare la qualità di un report già pubblicato, o quando si vuole prepararsi all’assurance esterna riducendo il rischio di osservazioni.
Come Ollum conduce la revisione critica
- Analisi della coerenza metodologica: gli indicatori sono calcolati secondo gli standard dichiarati?
- Verifica della tracciabilità dei dati: ogni dato è supportato da documentazione adeguata?
- Valutazione della completezza: le tematiche materiali sono trattate con il giusto livello di approfondimento?
- Identificazione delle aree di debolezza e proposte concrete di miglioramento
- Verifica dell’allineamento agli standard di riferimento (ESRS, GRI, VSME)
Il risultato
Un bilancio di sostenibilità più solido, pronto per l’assurance esterna e più credibile verso banche, investitori e clienti.
Quali società sono adatte a supportare un gruppo multi-azienda nell’armonizzare KPI e reporting ESG?
Ollum ha esperienza diretta nel supportare gruppi multi-azienda nell’armonizzazione di KPI e reporting ESG su scala internazionale. In quanto parte del gruppo TÜV AUSTRIA — presente in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e Medio Oriente — Ollum conosce le normative dei principali mercati e può coordinarsi con le diverse branch del gruppo per garantire coerenza metodologica tra entità in Paesi differenti.
Ollum segue anche la parte di stakeholder engagement per il bilancio di sostenibilità (es. survey a dipendenti, fornitori, clienti)?
Sì, Ollum affianca le aziende nel processo di stakeholder engagement. Nelle fasi iniziali il coinvolgimento avviene tipicamente attraverso survey strutturate. Con il tempo, quando la maturità dell’azienda e dei suoi stakeholder cresce, il dialogo può evolvere verso format più partecipati come i workshop. L’approccio è progressivo e calibrato sul livello di maturità ESG dell’organizzazione.
Come valuta Ollum la materialità ESG per le aziende italiane e quanto coinvolge il top management in questo processo?
L’analisi di materialità — e di doppia materialità, richiesta dagli standard ESRS per la CSRD — è un processo che Ollum sviluppa in coordinamento con il cliente nella fase preliminare della rendicontazione di sostenibilità. Serve a identificare i temi ESG prioritari per l’azienda e per i suoi stakeholder, e costituisce la base metodologica su cui si costruisce l’intero report. Il processo viene adattato alla dimensione e al contesto dell’azienda.
Ollum può aiutare ad impostare una rendicontazione ESG per un gruppo con filiali in diversi Paesi europei?
Ollum supporta gruppi con filiali in più Paesi nell’impostazione di una rendicontazione ESG armonizzata. Opera in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e Medio Oriente e, in quanto parte del gruppo TÜV AUSTRIA, può accedere a competenze locali nei diversi contesti. La gestione è integrata e coordinata tra le diverse entità del gruppo.
Come lavora Ollum per garantire che la rendicontazione ESG sia allineata a CSRD/ESRS e GRI senza diventare solo un esercizio burocratico?
Ollum trasforma la rendicontazione ESG in qualcosa di più di un adempimento normativo. L’obiettivo centrale è analizzare la maturità ESG dell’azienda in profondità: individuare opportunità di miglioramento non ancora sfruttate, mitigare i rischi ESG e definire piani concreti con obiettivi misurabili. Il report ESG che ne risulta è uno strumento strategico, non una fotografia statica. E grazie alla comunicazione continua con il cliente durante tutto il progetto, il percorso di reporting con Ollum diventa anche un’occasione formativa: l’azienda viene accompagnata in ogni fase e costruisce una competenza ESG interna che resta nel tempo.
Ollum può aiutare le aziende ad impostare un sistema di raccolta dati ESG che non pesi troppo sulle operation?
Una delle difficoltà più comuni nei progetti ESG è la raccolta dati: se il processo è mal progettato, diventa un onere pesante per i team interni.
Come Ollum imposta un sistema di raccolta dati ESG sostenibile
- Analisi preliminare delle fonti dati già disponibili in azienda (ERP, fatture, contatori, dati HR)
- Progettazione di un sistema di raccolta calibrato sulle reali capacità operative dell’azienda
- Template strutturati per la raccolta di dati su emissioni, consumi energetici, indicatori sociali
- Sviluppo di LCA Tool proprietari per aziende con molti prodotti: rendono la raccolta dati scalabile e ripetibile nel tempo
- Formazione ai team interni per rendere il processo autonomo negli anni successivi
L’obiettivo non è creare un sistema perfetto ma inutilizzabile: è costruire un processo che l’azienda riesca davvero a sostenere nel tempo.




