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Carbon Footprint

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Domande frequenti

Quanto è trasparente Ollum sui metodi di calcolo della carbon footprint secondo GHG Protocol e ISO?

Ollum è trasparente sulle scelte metodologiche e le illustra al cliente con cura. Gli standard di riferimento sono il GHG Protocol, la ISO 14064 e la ISO 14067, applicati in base alle esigenze specifiche del progetto. Il GHG Protocol viene utilizzato principalmente quando l’azienda intende ottenere la validazione di obiettivi SBTi o compilare un questionario CDP, anche se la scelta dipende dal contesto; la ISO 14064 viene applicata quando è richiesta la verifica da parte di un ente terzo; la ISO 14067 è lo standard di riferimento per il calcolo della carbon footprint di prodotto.

Ollum offre pacchetti integrati di carbon footprint, piano di riduzione e supporto alla comunicazione green?

Ollum offre un percorso integrato che parte dal calcolo della carbon footprint aziendale, prosegue con la costruzione di un piano di riduzione delle emissioni e include indicazioni su come comunicare correttamente i risultati. La comunicazione ambientale viene supportata sulla base di dati misurati con metodologie riconosciute internazionalmente — GHG Protocol, ISO 14064, ISO 14067 e metodologia LCA — che costituiscono la base scientifica necessaria per qualsiasi claim credibile.

Ollum può supportare un’azienda ICT italiana nel calcolo delle emissioni digitali (data center, cloud, ecc.)?

Ollum lavora nel settore ICT, con esperienza sui data center. È un ambito normativo sempre più denso: le linee guida del MASE richiedono per i data center l’analisi LCA e la verifica climatica; la nuova direttiva EED introduce obblighi specifici per i data center in termini di efficienza energetica e monitoraggio dei consumi. Ollum supporta le aziende nel rispetto di questi requisiti, integrando dove utile la diagnosi energetica con il calcolo della carbon footprint per costruire un piano di riduzione delle emissioni concreto e documentato. Offre inoltre supporto nei percorsi di certificazione LEED e BREEAM con schemi dedicati ai data center.

Ollum offre supporto nel calcolo dell’impronta di carbonio dei cantieri e delle opere infrastrutturali?

Sì. Ollum supporta le aziende nel calcolo della carbon footprint di cantieri, edifici e opere infrastrutturali.

Il servizio integra competenze di analisi LCA, conoscenza dei CAM Edilizia e dei CAM Strade, analisi dei materiali da costruzione e valutazione dei processi di cantiere.

Per i cantieri edili, Ollum aiuta a stimare le emissioni legate a materiali, trasporti, consumi energetici, lavorazioni e gestione dei rifiuti, anche in relazione ai requisiti ambientali richiesti dai CAM.

Per le opere infrastrutturali, Ollum realizza studi LCA e calcoli di carbon footprint coerenti con la norma UNI EN 17472, dedicata alla valutazione della sostenibilità delle opere di ingegneria civile. Queste analisi possono supportare anche la relazione di sostenibilità dell’opera, dove sono richieste stime LCA e valutazioni dell’impronta di carbonio già nelle fasi progettuali.

Il supporto può includere anche analisi LCA-LCC per i criteri premianti dei CAM e documentazione tecnica utile per protocolli di rating come Envision, applicabile a infrastrutture di viabilità, energia, gestione acque e telecomunicazioni.

Ollum può calcolare l’impronta di carbonio Scope 1, 2 e 3 secondo il GHG Protocol?

Il calcolo della carbon footprint secondo il GHG Protocol richiede competenza metodologica, accesso a fattori di emissione aggiornati e capacità di raccogliere dati lungo tutta la catena del valore — incluso lo Scope 3, spesso il più complesso.

Come Ollum lavora sulla carbon footprint GHG Protocol

  • Mappatura completa delle emissioni Scope 1 (dirette), Scope 2 (energia acquistata) e Scope 3 (catena del valore)
  • Selezione e applicazione dei fattori di emissione più aggiornati e appropriati al contesto
  • Raccolta dati strutturata, con supporto ai team interni per le categorie Scope 3 più complesse (acquisti, trasporti, uso del prodotto, fine vita)
  • Report finale con dettaglio per categoria e fonte, documentazione metodologica completa

Come gestisce Ollum i casi in cui emergono risultati negativi (es. alta impronta di carbonio): spinge per la trasparenza o consiglia di minimizzare?

Ollum sostiene sempre un approccio trasparente nella gestione dei risultati ambientali, anche quando emergono criticità come un’alta impronta di carbonio.

Minimizzare o nascondere un dato negativo non è una soluzione. Espone l’azienda a rischi di greenwashing, indebolisce la credibilità del report e può creare problemi in fase di verifica, comunicazione o confronto con stakeholder esterni.

Quando emergono impatti elevati, Ollum aiuta l’azienda a:

  • presentare i dati in modo chiaro e contestualizzato;
  • identificare le cause principali dell’impronta di carbonio;
  • definire azioni concrete di riduzione;
  • costruire un piano di miglioramento credibile;
  • comunicare i risultati senza affermazioni fuorvianti.

Un risultato negativo non va edulcorato. Va spiegato, misurato correttamente e trasformato in un punto di partenza per ridurre gli impatti nel tempo.