EPD & LCA nel Settore Elettronico
- Analisi LCA completa del componente oleodinamico
- Supporto alla Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD)
- Calcolato che oltre il 90% delle emissioni di CO₂ è legato ai moduli A1–A3
Settore
Oleodinamico, elettronico, meccatronico
L'azienda
L’azienda protagonista del progetto opera nel settore elettronico ed è specializzata nella progettazione e produzione di valvole e componenti per sistemi fluidici.
La scelta di intraprendere il percorso EPD nasce dall’esigenza di fornire trasparenza ambientale ai clienti e di anticipare le richieste del mercato internazionale, sempre più orientato alla sostenibilità dei prodotti industriali.
Gli obiettivi
- Ottenere la certificazione EPD per il prodotto analizzato, in conformità alla PCR “Hydraulic and pneumatic products”.
- Rendere disponibili dati ambientali affidabili come strumento di comunicazione strategica e commerciale verso i clienti.
- Quantificare e comprendere gli impatti ambientali del prodotto lungo tutto il ciclo di vita.
La nostra strategia
- Approccio “Cradle-to-gate with options”: analisi degli impatti ambientali lungo tutta la catena del valore (dalla produzione delle materie prime fino al fine vita), includendo i benefici oltre il sistema (modulo D).
- Raccolta dati primari dettagliati su consumi energetici, materiali, trasporti, packaging e processi di lavorazione interni, integrati con database Ecoinvent 3.9.
- Analisi critica e scenari alternativi per individuare le fasi più impattanti e valutare opzioni di miglioramento, come l’utilizzo di materiali con minor intensità carbonica.
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La nostra strategia
Il progetto è stato diviso in tre parti principali:
1. Raccolta e verifica dati
Acquisizione di informazioni sui materiali (leghe metalliche, componenti plastici, oli idraulici), sui consumi energetici e sugli imballaggi. Sono stati raccolti anche dati relativi ai fornitori, incluse distanze di trasporto e disponibilità di EPD.
2. Modellizzazione e calcolo
L’intero processo produttivo è stato modellizzato in SimaPro, tenendo conto delle fasi di lavorazione meccanica, trattamenti superficiali e assemblaggio.
3. Analisi dei risultati e redazione report EPD
Elaborazione dei contributi ambientali per ciascun modulo (A1–A3, C1–C4, D) e predisposizione della documentazione per la verifica indipendente.
Servizi di consulenza ESG
Scopri le soluzioni Ollum utilizzate in questo progetto:
Life Cycle Assessment (LCA)
Scopri di piùCertificazione EPD
Scopri di piùCiò che ci ha reso fieri
Risultati raggiunti nel
progetto
1. Identificazione fasi più impattanti
La fase A1 (materie prime) è risultata quella con maggiore incidenza sugli impatti ambientali, in particolare per le leghe metalliche e i trattamenti superficiali.
2. Certificazione EPD
Ottenimento della certificazione EPD, che rappresenta un traguardo strategico per l’azienda, migliorando il posizionamento competitivo e la trasparenza verso clienti e stakeholder.
3. Calcolo degli impatti ambientali
Le lavorazioni meccaniche e i trattamenti di superficie sono state individuate come fasi chiave per la riduzione degli impatti.
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Contattaci senza impegnoLe difficoltà
Principali sfide del progetto
Nel progetto le sfide più importanti possono essere riassunte nei seguenti punti:
- Complessità del processo produttivo: l’alta precisione richiesta nelle lavorazioni meccaniche ha reso necessario un grande dettaglio nella modellizzazione.
- Disponibilità dei dati: la raccolta di dati completi e affidabili su fornitori e trasporti ha richiesto un’attenta attività di verifica e ricostruzione.
- Gestione del fine vita: l’assenza di scenari specifici di smaltimento ha richiesto l’adozione di ipotesi basate su dati di letteratura e su scenari generici europei.
Approfondimento
Quali sono le fasi del ciclo di vita nel calcolo LCA?
Materie prime
Estrazione, raccolta o produzione delle materie prime necessarie a realizzare il prodotto oggetto di studio.
Impatti: uso del suolo, energia impiegata per l’estrazione, emissioni, consumi energetici legati alla trasformazione iniziale
Produzione
Comprende tutti i processi industriali necessari per trasformare le materie prime nel prodotto finito.
Impatti: consumi energetici, emissioni in aria, acqua e suolo, gestione scarti di lavorazione e rifiuti
Trasporto e distribuzione
Trasporto delle materie prime e dei prodotti lungo la catena di fornitura.
Impatti: emissioni, in base a distanze percorse, mezzi utilizzati e logistica. Impatti rilevanti in filiere lunghe.
Utilizzo
Include gli impatti ambientali durante l’uso del prodotto.
Impatti: consumi energetici e idrici, manutenzione. Fase importante per prodotti del settore elettronico.
Fine vita
Smaltimento, riciclo, riuso, eventuale valorizzazione energetica del prodotto a fine utilizzo.
Impatti: rifiuti, emissioni da incenerimento, materiali recuperati, benefici ambientali legati al riciclo e all’economia circolare.
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“In Ollum, crediamo che ogni impresa possa essere protagonista del cambiamento. Per questo, le accompagniamo nella transizione ecologica, trasformando la sostenibilità in un motore di competitività e innovazione.”
Saverio Lapini e Davide Treghini, fondatori di Ollum
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Saverio Lapini e Davide Treghini, fondatori di Ollum




