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Indice di circolarità: cos’è e come si misura

Per migliorare la sostenibilità dei tuoi prodotti sull’intero ciclo di vita puoi utilizzare l’indice di circolarità: scopri come questa “unità di misura” può aiutarti a differenziare ciò che offri sul mercato.

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Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Le aziende che migliorano la sostenibilità dei loro prodotti sull’intero ciclo di vita possono giocare una carta molto importante nella competizione di mercato. Per rendere veramente green i tuoi prodotti, puoi sfruttare tutta l’efficacia dell’indice di circolarità: scopri con noi le caratteristiche di questo strumento ideale individuare i margini di miglioramento della tua filiera e della catena di valore.

Che cos’è l’indice di circolarità?

L’indice di circolarità (in origine “Material Circularity Indicator”) è uno strumento tramite il quale si può stabilire il livello di circolarità di un prodotto, tenendo conto dell’intero ciclo di vita dello stesso.

Il risultato che si ottiene dall’applicazione di questo “misuratore” permette quindi di avere una valutazione globale sulla sostenibilità di un prodotto, tenendo conto degli aspetti che precedono la sua produzione (ad es. l’estrazione della materia prima) fino alla conclusione del suo ciclo di vita.

Lo strumento dell’indice di circolarità è stato presentato nel 2015 dalla Ellen MacArthur Foundation, la fondazione creata dall’omonima velista britannica, nota per aver conquistato il record mondiale per la circumnavigazione in solitaria del mondo più veloce tra il 2005 e il 2008.

Vediamo quindi quali sono le peculiarità dell’indice di circolarità (o MCI) e la sua applicazione per ottenere un’istantanea puntuale sulla circolarità (o al contrario) linearità di un prodotto.

Come funziona l’indice di circolarità?

Nella valutazione di un prodotto, l’MCI tiene in considerazione soprattutto 3 aspetti:

  •     la quantità di materie prime vergini che sono state impiegate per la produzione;
  •     la quantità totale di massa di prodotto che non potrà essere riciclata;
  •     la misura dell’utilità e della frequenza di uso del prodotto sull’arco della sua vita utile.

Nel primo caso, lo scopo è ovviamente quello di minimizzare il più possibile il ricorso all’uso di materie prime vergini. In questo caso, l’indice tiene conto della quantità di materia impiegata nella produzione che proviene dal riciclo dei materiali.

Nel secondo caso, lo scopo è la “riduzione ai minimi termini” della quantità di rifiuti derivanti dal prodotto che finiscono in discarica. Qui bisogna privilegiare quindi la capacità di favorire un recupero delle materie prime seconde che si ottengono dallo smaltimento del prodotto a fine ciclo vita, per future attività produttive.

Nel terzo caso, bisogna individuare il rapporto tra la vita utile e la possibilità di sfruttamento del prodotto in esame rispetto al valore medio di vita utile e di sfruttamento nella sua categoria merceologica di appartenenza. In entrambi i casi, il risultato dovrebbe essere migliore rispetto al benchmark.

Infine, si considerano nuovamente la quantità di materie prime vergini e la quantità totale di massa di prodotto non riciclabile per calcolare il cosiddetto indicatore di flusso lineare dei materiali. Il risultato ottenuto stabilisce se il prodotto è puramente lineare (cioè ottenuto solo con materie prime vergini e che non permette il riciclo/riuso) o, viceversa, se è circolare. Nel primo caso, il valore indicato è “0”, mentre nel secondo è “1”.

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Come funziona l'indice di circolarità e quali sono gli aspetti coinvolti

Perché sfruttare l’indice di circolarità per i tuoi prodotti?

Sono diverse le ragioni per le quali l’indice di circolarità rappresenta un’interessante opportunità per rendere i tuoi prodotti più appetibili sul mercato.

In primo luogo, l’MCI ti aiuta a stabilire quanto i tuoi prodotti siano effettivamente circolari, individuando opportunità di miglioramento in fase di approvvigionamento delle materie prime e ottimizzando il reinserimento degli scarti nel ciclo produttivo. Un prodotto più circolare consente non solo di ridurre gli sprechi riducendo spesso le spese di produzione, ma consente inoltre di avere grandi riduzioni degli impatti ambientali.

In secondo luogo, l’indice di circolarità ti aiuta ad individuare delle opportunità di miglioramento della tua strategia per la sostenibilità, dando la priorità ad iniziative che sostengono l’economia circolare in azienda. Grazie alle iniziative promosse dall’Unione Europea  come il green deal  o altri programmi UE che si focalizzano su agevolazioni finanziarie per aziende che si impegnano da punto di vista ambientale(come i sustainability linked loan), è possibile approfittare di finanziamenti convenienti a supporto dello sviluppo sostenibile del tuo business model.

Infine, puoi valorizzare i risultati ottenuti dal calcolo dell’MCI anche in ambito di comunicazione e marketing, dimostrando l’unicità dei tuoi prodotti e rafforzando il tuo brand in tal senso. A questo proposito, puoi sottolineare l’unicità dei tuoi prodotti anche come “point of difference” e consolidare la reputazione della tua azienda come realtà veramente sostenibile, distinguendoti da chi scivola nel greenwashing.

MCI o LCA?

L’indice di circolarità (MCI) e il life cycle assessment (LCA) sono due metodologie complementari che valutano gli impatti ambientali di un prodotto considerando il suo intero ciclo vita. Mentre l’MCI si concentra sulla valutazione di circolarità di un prodotto, l’LCA quantifica l’impatto ambientale lungo tutta la vita del prodotto, anche chiamata “dalla culla alla tomba” (from cradle to grave). I risultati delle due analisi sono quindi complementari e integrabili tra di loro migliorando ciascuna analisi. La quantificazione degli impatti ambientali può aiutare, per esempio, nella scelta delle materie prime seconde da implementare in fase produttiva. 

Un’integrazione delle due metodologie consente alle aziende di ottenere una panoramica completa sulle loro attività produttive offrendo punti di vista differenti e complementari che consentono di ottenere un maggior numero di miglioramenti ed efficientamenti nei futuri processi produttivi.

Sei curioso di sapere come un’analisi dei tuoi prodotti possa impattare la tua azienda?
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