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Indicatori di sostenibilità ambientale: quali utilizzare

Cosa sono e a cosa servono gli indicatori di sostenibilità ambientale?

Saverio Lapini
Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Punti chiave

Indicatori di sostenibilità ambientale: cosa sono

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono kpi utilizzati per valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente. La funzione degli indicatori di sostenibilità è quella di misurare le performance delle aziende negli obiettivi di sostenibilità a lungo termine.

Ci sono tre principali dimensioni della sostenibilità, note anche come “tripla bottom line”: ambientale, economica e sociale. Questa divisione viene ripresa anche dalla nuova normative sul bilancio di sostenibilità, la direttiva CSRD. Gli indici di sostenibilità obbligatori vengono spesso suddivisi in base a queste tre categorie:

1. Indicatori di sostenibilità ambientale: si concentrano sulla misurazione dell’impatto delle attività umane sull’ambiente. Alcuni esempi includono le emissioni di gas serra, il consumo di energia, la gestione dei rifiuti, la biodiversità, l’uso del suolo, la qualità dell’acqua e dell’aria.

2. Indicatori economici: valutano gli aspetti finanziari legati alla sostenibilità. Parliamo di indicatori come la redditività, gli investimenti sostenibili, il valore aggiunto locale e il rapporto debito/PIL.

3. Indicatori sociali: misurano l’impatto delle attività umane sulla società. Questi possono riguardare aspetti come l’occupazione, l’istruzione, la salute, l’inclusione sociale, la qualità della vita, la sicurezza e il coinvolgimento della comunità.

Come scegliere gli indici di sostenibilità ambientale

La scelta degli indici di sostenibilità ambientale varia in base al contesto e all’obiettivo specifico di analisi che l’azienda vuole adottare. Anche il numero totale degli indici di sostenibilità può variare a seconda dei diversi inquadramenti utilizzati per monitorare e valutare la sostenibilità aziendale.

Esistono diversi standard di misurazione per gli indicatori di sostenibilità ambientale. Diverse organizzazioni internazionali e comunitarie, hanno sviluppato KPI di sostenibilità, tra queste vi sono: l’OCSE, l’ONU, l’AEA e l’EUROSTAT.

Gli indicatori di sostenibilità ambientale più diffusi, però, sono gli indicatori GRI (Global Reporting Initiative). Sono utilizzati da tutte le aziende che redigono un bilancio di sostenibilità o un report di sostenibilità. Nella logica di scelta degli indicatori ambientali per un’azienda c’è il fattore della comparabilità con i competitors del settore. Utilizzare indicatori di sostenibilità ambientali comparabili, permette all’azienda di porsi target ESG di miglioramento.

Per prendere ispirazione, puoi vedere i 5 migliori esempi di bilancio di sostenibilità.

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Quali indicatori di sostenibilità sono obbligatori?

Come detto, il Global Reporting Initiative (GRI), rappresenta una delle principali iniziative globali che stabilisce linee guida e standard per la rendicontazione della sostenibilità aziendale.

I GRI Standards includono un elenco di indici di sostenibilità specifici, organizzati in diverse categorie tematiche. Abbiamo categorie come “Emissioni”, “Occupazione”, “Salute e Sicurezza” e altri. Le aziende possono scegliere gli indicatori di sostenibilità ambientale più rilevanti per le proprie attività e includerli nel loro rapporto GRI. 

Includere l’uso dei Standard GRI nel report di sostenibilità aiuta a dimostrare l’impegno dell’organizzazione verso la sostenibilità. Questa rendicontazione trasparente aumenta inoltre la fiducia delle parti interessate, ovvero degli stakeholder.

Ad esempio, il GRI 302 è un indice di sostenibilità ambientale che si concentra sul tema Energia. Rappresenta uno degli indicatori più utilizzati. A sua volta il GRI è costituito da 5 indicatori specifici:

302- 1 Consumo di energia interno all’organizzazione.
302- 2 Consumo di energia esterno all’organizzazione.
302-3 Intensità energetica.
302- 4 Riduzione del consumo di energia. 
302-5 Riduzioni dei requisiti energetici di prodotti e servizi.

I migliori indicatori ambientali che una società può utilizzare sulla sostenibilità

Quali sono i principali indicatori di sostenibilità ambientale

Di seguito vengono riportati i principali indicatori di sostenibilità ambientale. Gli indicatori ambientali sono raggruppati a scopo di sintesi in diverse aree tematiche. Anche se gli indicatori ambientali possono sembrare molti, per tutte le aziende è possibile calcolare gli indici di sostenibilità utilizzando i dati che hanno già a disposizione. 

Emissioni in atmosfera

Gli indicatori di sostenibilità relativi alle emissioni misurano la quantità di gas serra (come anidride carbonica, metano gas serra, ossido nitroso) emessi nell’atmosfera a causa delle attività umane. Tali attività consistono in produzione di energia, trasporti, agricoltura, industria, ecc. Per calcolare gli indici di sostenibilità si moltiplicano le quantità di combustibili utilizzate per specifici fattori di emissione.

Possono essere analizzate sia le emissioni dirette che indirette di un’azienda. Spesso viene utilizzata l’impronta di carbonio, ovvero l’impronta ambientale di un’organizzazione, un prodotto o un individuo, in termini di emissioni di gas serra.

Gli indicatori sulla qualità dell’aria monitorano invece la presenza di specifici inquinanti nell’atmosfera, come particolato fine (PM2.5), ossidi di azoto (NOx) e biossido di zolfo (SO2).

Consumo di suolo e biodiversità

L’indice di sostenibilità relativo allo sfruttamento del suolo esamina come il territorio viene utilizzato per scopi diversi: agricoltura, urbanizzazione, foreste, ecc..  Esaminano inoltre come queste attività influenzino l’ambiente circostante.

L’indicatore sulla biodiversità valuta invece la varietà e l’abbondanza di specie animali e vegetali presenti in un ecosistema. Per calcolare gli indici di sostenibilità si può usare il numero di specie, l’indice di diversità di Shannon o altre metriche.

Acqua e gestione idrica

Gli indicatori di sostenibilità ambientale relativi all’acqua misurano come e perché questa risorsa venga utilizzata. Il consumo idrico indica la quantità di acqua utilizzata per soddisfare le esigenze di una comunità o un’organizzazione, compresi gli usi domestici, industriali e agricoli.

Il prelievo idrico indica la quantità di acqua prelevata dall’azienda e se tale risorsa proviene da aree soggette a stress idrico.

Gli indicatori sulla qualità dell’acqua valutano la salute generale degli ecosistemi acquatici. Misurano parametri come la concentrazione di nutrienti, metalli pesanti, pesticidi e altre sostanze inquinanti.

Gestione dei Rifiuti

Gli indicatori di sostenibilità ambientalerelativi ai rifiuti ne quantificano la gestione. L’indice di sostenibilità ambientale sulla produzione di rifiuti misura la quantità di rifiuti generati da un’azienda. Può includere sia rifiuti solidi, rifiuti liquidi, pericolosi e non pericolosi.

Un altro indicatore di sostenibilità molto importante può essere la percentuale di riciclaggio. Misura la percentuale di materiali che vengono effettivamente riciclati dall’azienda anziché finire in discarica.

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Qual’è la funzione degli indicatori di sostenibilità ambientali

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono quindi strumenti fondamentali per un’azienda poiché consentono di misurare, monitorare e valutare l’impatto delle proprie attività sull’ambiente. Grazie anche alla nuova direttiva CSDD, anche la catena di fornitura dovrà essere valutata secondo questi indicatori ambientali.

Utilizzando tali indici di sostenibilità, un’azienda può acquisire una migliore comprensione delle sue prestazioni ambientali e identificare aree critiche in cui migliorare attraverso il piano di sostenibilità.

L’adozione di kpi di sostenibilità ambientale può comportare anche vantaggi economici. Degli esempi sono: la riduzione dei costi operativi, l’accesso ai finanziamenti sostenibili, l’attrazione di investitori responsabili e l’aumento della reputazione aziendale.

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