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Futuro sostenibile: quali sono le azioni da mettere in pratica

La sostenibilità è la chiave per lo sviluppo di un modello socioeconomico vincente e duraturo, soprattutto, quando si traduce in strategie e obiettivi efficaci e realistici a favore di una maggior eco-compatibilità.

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Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Per rendere il futuro sostenibile, è importante definire una via di sviluppo delle attività umane – economiche in primis – che sia imperniata attorno ad una logica di eco-compatibilità e ridotto impatto ambientale. Le persone, le istituzioni e le aziende sono chiamate a fare ognuna la loro parte: vediamo in che modo questo “nuovo corso green” si può tradurre in un’occasione di crescita per ogni attore coinvolto.

Che cosa s’intende per futuro sostenibile?

La strada verso un futuro sostenibile passa necessariamente per un modello di sviluppo economico capace di considerare l’ambiente come una risorsa da preservare: ogni attività economica deve tenere conto della sua compatibilità con l’ecosistema, ridimensionando la propria impronta ecologica.

Per un’azienda, ciò può tradursi molto pragmaticamente nella capacità di valorizzare le risorse e le materie prime su tutto il ciclo di vita del prodotto, privilegiando ad esempio l’approvvigionamento tramite il riciclaggio e il riuso per realizzare prodotti sostenibili e promuovere così un suo modello di economia circolare.

Le dimensioni di questa sfida sono talmente grandi che, in primo luogo, è la comunità internazionale a muoversi nella direzione di un’economia più green. Dal global compact delle Nazioni Unite al Green Deal dell’Unione Europea, sono tante le istituzioni coinvolte ed impegnate per il futuro sostenibile.

Per le imprese, a prescindere dalle loro dimensioni, le opportunità di crescita all’insegna della sostenibilità sono tantissime. Si spazia dal green procurement promosso dalle amministrazioni pubbliche nei loro acquisti ai finanziamenti con incentivi per sostenere la transizione ecologica delle banche.

Vediamo quindi quali sono le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere per trarre beneficio da questa svolta epocale verso una società contraddistinta dalla neutralità climatica.

Cosa si può fare (in azienda) per un futuro sostenibile?

Partiamo dal presupposto che per determinare un futuro sostenibile non si può ipotecare il futuro delle prossime generazioni: ciò significa che la produzione e la crescita economica non devono avvenire a discapito delle generazioni future, esaurendo le risorse a disposizione di queste ultime.

In questo caso, l’analisi della catena di valore e della filiera con strumenti come l’indicatore della circolarità  permette di individuare i margini di miglioramento per valorizzare (e priorizzare) le materie prime non vergini nella produzione dell’azienda.

Sempre a proposito di produzione, analizzando il ciclo di vita dei prodotti è anche impossibile individuare un’altra importante voce di potenziale riduzione degli sprechi: la cosiddetta “water footprint”.

Tramite questo strumento, è possibile misurare e quantificare l’uso di diversi tipi di acqua in azienda, e cioè:

  • l’acqua piovana destinata all’irrigazione della vegetazione (detta “acqua verde”);
  • l’acqua ottenuta da laghi, falde freatiche e artesiane (detta “acqua blu”);
  • l’acqua dolce reflua, usata per recuperare le sostanze inquinanti (detta “acqua grigia”).

Un’impronta idrica ottimale non solo permette di ottimizzare i processi produttivi, bensì di migliorare complessivamente l’eco-sostenibilità del proprio business model. Allo stesso tempo, permette all’azienda di contribuire ad una maggior tutela delle risorse idriche (uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile secondo le Nazioni Unite).

Oltre alle materie prime, anche l’approvvigionamento energetico è una voce molto importante negli input di un’attività d’impresa. L’attenzione delle istituzioni a questo tema è testimoniata dal supporto alla nascita delle comunità energetiche, volte a favorire una maggior razionalità in consumi e infrastrutture.

Il futuro sostenibile è legato a doppio filo anche con la capacità di fronteggiare la sfida più grande, cioè quella di raggiungere una società climaticamente neutrale entro il 2050. L’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale di 1.5 gradi, richiede uno sforzo nella riduzione delle emissioni di co2.

La strada verso la decarbonizzazione delle attività economiche deve considerare la definizione di obiettivi di eco-compatibilità realistici e concreti, da attuare secondo una strategia di sostenibilità aziendale che sia a sua volta un volano per lo sviluppo della stessa attività d’impresa.

Cosa può fare un'azienda per avere un futuro sostenibile

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L’ecologia va di pari passo con l’economia

Non da ultimo, ti ricordiamo che le istituzioni europee sostengono il cosiddetto green deal tramite strumenti come il Green Asset Ratio, utile per stimolare le banche ad offrire strumenti finanziari che possano promuovere la transizione ecologica come i sustainability linked loan.

Questi finanziamenti permettono di legare all’individuazione (e raggiungimento) di obiettivi di sostenibilità aziendale un minor onere di finanziamento della crescita dell’attività d’impresa, con specifici meccanismi di premio e un’interessante autonomia nella politica di allocazione dei fondi.

Per conoscere queste (e tante altre) opportunità di sviluppo per la tua azienda rese possibili e disponibili dalla transizione verso una società carbon free, non esitare a contattarci: ti mettiamo a disposizione tutta la nostra esperienza ultradecennale per trarre le migliori occasioni di crescita green per il tuo business.

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