Cerca

Come implementare pratiche ESG in piccole e medie imprese

La sostenibilità è un importante driver di crescita ed un’opportunità di sviluppo per tantissime piccole e medie imprese, soprattutto quando si implementano i criteri ESG nelle PMI come “modelli nativi”.

Picture of Saverio Lapini
Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

I criteri Environmental, Social e Governance concorrono a creare una guida per lo sviluppo sostenibile delle imprese, di cui anche le PMI possono approfittare sviluppando prodotti e servizi “ESG nativi”. Per raggiungere questi risultati, però, bisogna plasmare il proprio business model integrando le migliori pratiche a favore degli aspetti ambientale, sociale e di governo dell’impresa: scopriamo insieme come farlo.

La fase uno per le pmi con modelli di business “ESG nativi”: l’assessment

Prima di intraprendere un percorso verso uno dei business model ESG nativi le PMI hanno bisogno di capire esattamente qual è il punto di partenza: l’ESG assessment permette di ottenere un quadro puntuale dello statu quo della tua azienda.

In funzione del tuo business model e di altre specificità dell’attività d’impresa, individuiamo l’indicatore che possiamo usare per svolgere l’assessment. Nel fare ciò, si può tenere conto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e, ovviamente, degli European Sustainability Reporting Standards (ESRs).

Dopo la selezione dell’indicatore, tramite una procedura di studio e di valutazione si giunge al risultato attuale delle performance di sostenibilità dell’azienda. Quest’ultimo si pone poi a confronto con il valore “standard” dell’indicatore per individuare le attività tramite le quali migliorare il business model.

Al termine di questa prima fase, quindi, acquisisci una serie di consapevolezze, che sono:

  • che cosa significa concretamente la sostenibilità;
  • come si colloca la tua azienda rispetto al benchmark delle “pmi ESG consapevoli”;
  • quali sono le attese della clientela del comparto rispetto all’indicatore;
  • che cosa puoi fare per migliorare il tuo modello di business;
  • quali sono le potenziali opportunità di crescita (acquisizione e fidelizzazione del cliente).

Nel prossimo paragrafo, vediamo come puoi implementare concretamente una delle migliori pratiche ESG nella tua PMI.

Il percorso delle PMI per avvicinarsi ad un concetto di sostenibilità aziendale

Il secondo passo: le pratiche utili per raggiungere i modelli di business nativi ESG nelle pmi

Per far rientrare la tua azienda tra le pmi che si definiscono ESG consapevoli, a seconda del tuo business model, puoi adottare delle misure che rientrano tra le seguenti: 

  • Migliorare l’efficienza energetica:
    • ridurre sprechi in termini di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, …;
    • sostituire gli apparecchi di classi energetiche vetuste;
    • migliorare l’isolamento termico dell’edificio;
  • Rendere sostenibile la catena di approvvigionamento:
    • controllare le policy ambientali e i certificati dei fornitori;
    • scegliere materie prime riciclati (modello circolare anziché lineare);
    • accorciare la filiera (meno intermediari) e renderla di prossimità;
  • Migliorare la gestione dei rifiuti:
    • promuovere la riduzione di potenziali rifiuti con sinergie (ad es. ridistribuzione di eccedenze di alimenti o cibo prossimo alla scadenza);
    • migliorare le performance di differenziazione dei rifiuti;
    • promuovere la digitalizzazione di attività “analogiche” che producono rifiuti.
  • Favorire un buon ambiente di lavoro:
    • procedure di onboarding che assecondano le esigenze di team e nuovi arrivati;
    • promuovere una maggior mobilità interna;
    • organizzare e promuovere workshop e occasioni di condivisione di idee/punti di vista;
  • Promuovere il concetto di work-life balance:
    • permettere un modello di lavoro ibrido (presenza/remoto) dove possibile;
    • prevedere dei servizi a supporto delle esigenze di lavoratori genitori;
    • valutare una settimana lavorativa con flessibilità nella ripartizione delle ore sui giorni.
  • Supportare la realtà locale (oltre il business):
    • stringere collaborazioni con scuole o altre istituzioni;
    • promuovere forme di volontariato affini al business model;
    • valutare gli sponsoring di attività ricreative.
  • Controllare e comunicare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi ESG:
    • coinvolgere e aggiornare tutti gli stakeholder sugli sviluppi raggiunti;
    • chiedere agli stakeholder una valutazione degli sforzi compiuti;
    • valorizzare i casi di successo nell’implementazione delle attività ESG.
  • Promuovere la formazione e l’aggiornamento professionali:
    • permettere ai collaboratori di migliorare le proprie competenze/conoscenze;
    • individuare partnership con associazioni di settore che promuovono corsi;
    • promuovere le conoscenze in ambito ESG del proprio team.
  •  Scegliere soluzioni tecnologiche all’avanguardia:
    • sfruttare dove possibile le soluzioni low-code;
    • implementare le soluzioni di realtà aumentata;
    • adottare soluzioni di machine learning per migliorare i processi.

Questi sono solo alcuni esempi di pratiche che si possono adottare per rendere i modelli di business delle PMI un po’ più “ESG nativi”. Per valutare gli sviluppi ottenuti nell’attuazione di queste misure, non puoi prescindere però dalla fase tre: quella del rating ESG.

Scarica il riassunto dell'articolo in PDF

La fase tre: il rating per certificare i business delle PMI come “ESG nativi”

A questo punto, è arrivato il momento per raccogliere i frutti del percorso verso una maggior sostenibilità della tua azienda, facendola entrare a pieno titolo tra le PMI che hanno modelli di business “ESG nativi”.

Per ottenere questo importante riconoscimento, puoi richiedere un rating ESG, ovvero, una certificazione tramite la quale alla tua azienda viene attribuita una valutazione di quelli che sono i risultati ottenuti in termini di sostenibilità.

Questo importante documento permette alla tua PMI di differenziarsi dai concorrenti meno sensibili all’aspetto green, stimolando i clienti più ricettivi alla tematica ambientale a preferire il tuo brand.

Allo stesso modo, grazie al rating ESG puoi anche accedere ai bandi tramite i quali vengono erogati dei finanziamenti a condizioni migliori.

Infine, questa certificazione è utile anche per porsi come attore di mercato credibile in tutti quei contesti, come ad esempio quello del green procurement promosso dalle amministrazioni pubbliche, dove l’appaltante è chiamato a tenere conto espressamente della sensibilità per i suoi acquisti.

Vuoi saperne di più su come puoi implementare delle pratiche ESG in azienda? Siamo sempre a tua disposizione per aiutarti a trovare la miglior strategia per la sostenibilità del tuo business model: prenota subito una consulenza online dalla pagina contatti!

Scarica il riassunto dell'articolo in PDF

Altri articoli
L'utilizzo degli SBTi per la decarbonizzazione in Italia e nel mondo
Obiettivo Net Zero
Science Based Target Initiative

La SBTI è un’importante organizzazione internazionale che supporta le aziende nella definizione di obiettivi e strategie di sostenibilità basati su standard scientifici e in linea

Leggi Tutto »

Unisciti al nostro webinar sulla CSRD

Unisciti al nostro webinar sulla CSRD

Unisciti al nostro webinar sulla CSRD

Unisciti al nostro webinar sulla CSRD