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Cosa sono le comunità energetiche rinnovabili

Le comunità energetiche rinnovabili nascono per aumentare la forza produttiva rinnovabile del nostro Paese, con un impatto sociale importante.

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Davide Treghini

Esperto in metodi di gestione efficiente dell'energia

Summary

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono associazioni formate da cittadini, aziende, pubblica amministrazione, che hanno lo scopo di produrre e consumare energia pulita proveniente dai propri impianti rinnovabili.

In Italia, le CER sono nate grazie all’adozione della Direttiva Europea (la RED 2) attraverso il decreto Milleproroghe 162/2019. 

Grazie all’ultima direttiva, le caratteristiche delle CER sono adesso più elastiche e permettono di ottenere incentivi importanti in termini economici, nonché di installare impianti rinnovabili di grandezze industriali.

Cosa è una comunità energetica rinnovabile

Le comunità energetiche rinnovabili sono associazioni tra due o più parti che decidono di unirsi con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili. 

Queste associazioni prevedono, quindi, la generazione di energia da fonti rinnovabili. 

Gli esempi più conosciuti di impianti a fonti rinnovabili sono i pannelli fotovoltaici, impianti eolici o mini eolico ed impianti idroelettrici.

Le parti che possono farne parte sono: cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese. 

Questo significa che le CER non sono state ideate per avvantaggiare le grandi aziende. Sebbene la grande industria forma una grande parte dei consumatori italiani, si é preferito utilizzare questo nuovo strumento per le piccole realtà. La spiegazione é semplice: Le grandi realtà hanno già dei contratti agevolati per la fornitura con i grandi distributori di energia elettrica.

Sebbene esistono diverse forme di associazioni, tra cui quelle a scopo di lucro e quelle non a scopo di lucro, le CER devono essere, per legge, senza scopo di lucro e quindi possono configurarsi come: cooperative,  associazioni riconosciute e consorzi.

Attraverso la produzione, lo scambio ed il consumo di fonti rinnovabili, le associazioni saranno in grado non solo di ottenere un risparmio, bensì di ricevere un incentivo. 

Piccolo paese italiano dove é stata creata una comunità energetica rinnovabile, formata da aziende, comuni, pubblica amministrazione e cittadini privati

Come nascono le comunità energetiche rinnovabili

I primi progetti sulle comunità energetiche nascono negli anni 70 in Danimarca, per poi essere seguiti da tutti i più grandi paesi Europei.

In Italia, invece, il percorso che ha portato alla nascita delle CER è partito nel 2018, con l’approvazione di una Direttiva Europea (la RED 2). La direttiva sosteneva di adottare questo tipo di modello per far fronte ai target ambiziosi di crescita dell’approvvigionamento di energia rinnovabile per i nostri consumi.

In Italia è stata recepita un anno dopo grazie al Decreto Milleproroghe 162/2019, con il quale è stata promossa in Italia la legge sulle comunità energetiche. Il recepimento delle CER ha portato alla costituzione di ben 31 comunità fino ad oggi, tra cooperative ed associazioni, in diverse regioni italiane.

Grazie al nuovo decreto legislativo 199/21, approvati pochi giorni fa, che prevedono delle caratteristiche delle CER più elastiche ed accomodanti, siamo pronti a vedere il numero di esse aumentare in maniera esponenziale nei prossimi anni.

Un impianto fotovoltaico di nuova generazione con accumulo, costruito sopra al tetto di una piccola azienda colpita dalla crisi energetica

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Caratteristiche principali

Prima dell’adozione dei nuovi decreti, le comunità energetiche erano soggette ad alcune caratteristiche limitanti. 

Tuttavia, con la nuova delibera, le caratteristiche delle comunità energetiche sono state riviste:

  1. Gli impianti appartenenti ad una comunità energetica non sono soggetti a limiti di potenza. Anche se, per poter accedere agli incentivi, ogni singolo impianto non può superare la potenza massima di 1 MW.
  2. I partecipanti devono ricevere l’energia dalla stessa cabina primaria
  3. Gli impianti rinnovabili realizzati prima del Decreto 199/21, possono far parte delle comunità se e solo se non superano il 30% della potenza installata dall’associazione. Gli impianti soggetti ad altri incentivi, come per esempio il conto termico, non sembrano poter accedere agli incentivi del GSE per le comunità energetiche
  4. L’energia prodotta verrà immessa in rete ed alla comunità verrà corrisposto il prezzo del PUN. A questa, se nello stesso momento della produzione c’è anche un consumo da parte di un qualsiasi partecipante della CER, verrà corrisposto anche un incentivo dal GSE 

Purtroppo, c’è ancora un punto da risolvere prima che l’adozione su larga scala delle comunità energetiche diventi una realtà nazionale.

 In particolare, le informazioni sulle cabine primarie non sono ancora disponibili al pubblico. I distributori sono tenuti a renderle note entro il 28 Febbraio, in modo da poter pubblicare le informazioni sul sito del GSE e creare una mappa di tutte le cabine primarie in Italia. 

I vantaggi della costituzione di una CER

Ho un’azienda ed ho appena ricevuto la diagnosi energetica. Tra le azioni che dovrò sviluppare per fare efficienza energetica ho l’installazione di un pannello solare termico. 

Quale é il vantaggio di entrare a far parte di una comunità energetica, piuttosto che installare un impianto rinnovabile per conto proprio?

La risposta è ovvia e parte da un concetto economico, per poi arrivare ad un concetto di carattere sociale. Anzitutto, grazie allo schema degli incentivi, le entrate economiche derivanti dalla produzione di energia sono quasi doppie rispetto ad un impianto non appartenente ad una comunità. 

Infatti, ad oggi, se aprissimo una CER, andremmo a guadagnare il PUN più l’incentivo del GSE per ogni MWh prodotto ed autoconsumato. 

Dall’altra parte, invece, un impianto qualsiasi che vende in rete andrebbe ad ottenere solamente il prezzo zonale, non potendo beneficiare di nessun incentivo.

I benefici ambientali, inoltre, sono molto più grandi rispetto a quelli derivanti da tutte le iniziative viste fino ad oggi in Italia. Gli incentivi utilizzati per le lo sviluppo delle comunità permetteranno l’installazione di molti impianti rinnovabili, che riducono le emissioni di CO2 per kWh elettrico prodotto.

Non solo ambiente, ma anche il tema sociale é importante quando si parla di CER. Si costituiranno associazioni tra persone e aziende e tutta la popolazione verrà coinvolta nella transizione ecologica del paese. Fino ad ora difficilmente abbiamo visto iniziative che ci hanno spronato a metterci insieme per raggiungere un obiettivo comune.

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