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Cambiamento climatico in Italia

Scopri come puoi ridurre le emissioni di CO2 all’interno della tua azienda e trarre vantaggio da questa transizione verso la maggior sostenibilità del tuo business model.

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Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Punti chiave

Il cambiamento climatico in Italia si manifesta con eventi sempre più estremi, che spaziano da prolungati periodi di siccità ad eccezionali fenomeni alluvionali, in un territorio indubbiamente fragile. Le sfide del cambiamento climatico sono un ulteriore incentivo a sostenere la transizione ecologica del nostro paese, per promuovere un modello socio-economico resiliente e capace di guardare al futuro con fiducia.

Il cambiamento climatico in Italia: le opportunità derivanti dai rischi

Gli effetti del cambiamento climatico in Italia, per quanto questo fenomeno sia in corso da almeno la seconda metà del Novecento, si sono resi ancor più visibili negli ultimi anni con eventi estremi. Pensiamo ai prolungati periodi di siccità o, viceversa, alle alluvioni che colpiscono duramente il nostro fragile territorio, mettendo alla prova l’intero sistema paese.

In un documento del 2017, l’Ispra ha sottolineato come il rischio idrogeologico interessi ben il 12.6% della popolazione del nostro paese, a causa della fragilità del territorio. Sempre lo stesso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), nel suo rapporto 2023 sul clima in Italia, ha sottolineato la particolare scarsità di precipitazioni nel corso del 2022 e le temperature elevate registrate nel mese di giugno dello stesso anno. Di fronte al manifestarsi di molteplici segnali di questo cambio climatico in Italia, le istituzioni cercano risposte per mitigare i rischi per il paese.

 Se guardiamo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ad esempio, nel documento troviamo una premessa che sottolinea come il nostro paese sia molto vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico. In modo particolare, nel PNRR si sottolinea come le ondate di calore, la siccità, l’innalzamento del livello del mare e le precipitazioni intense rappresentino rischi significativi.

Quale risposta a queste sfide, il PNRR ha individuato la cosiddetta “Missione 2”, incentrata attorno alla rivoluzione verde e transizione ecologica del nostro sistema socioeconomico nazionale, nel solco del Green Deal che si è imposto a livello europeo. Nel prossimo paragrafo, scopriamo maggiori dettagli delle opportunità di sviluppo economico derivanti da questo cambio di paradigma del sistema produttivo.

Il PNRR e il cambiamento climatico in Italia: la rivoluzione verde e transizione ecologica

La seconda missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si articola in 4 componenti, che sono le seguenti:

  •       Agricoltura sostenibile ed economia circolare (filiera agricola ed alimentare più sostenibile; gestione efficiente e razionale dei rifiuti);
  •       Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile;
  •       Efficienza e riqualificazione degli edifici;
  •       Tutela del territorio e della risorsa idrica.

La prima componente, da una parte si sofferma sull’esigenza di migliorare la filiera agricola ed alimentare: qui si tratta di rendere più sostenibili e “smart” questi comparti, per favorire una visione più green della produzione (e della relativa distribuzione). Dall’altra, ha il suo focus su un approccio decisamente più al passo coi tempi sulla tematica dei rifiuti, vero e proprio vulnus che il modello socio-economico sostenibile vuole eliminare (o quantomeno minimizzare) tramite l’implementazione di una “visione circolare” dell’economia. 

La seconda componente, invece, mira a promuovere la produzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili (biometano, gas rinnovabile, idrogeno, …). A proposito di rete, il focus è su infrastrutture di ricarica, rafforzamento della smart grid e attenzione all’uso dell’idrogeno quale alternativa sostenibile ai comparti in cui la decarbonizzazione è più difficile da ottenere. 

La terza componente pone l’attenzione sul consumo razionale di energia, in modo particolare incrementando i livelli di efficienza (anche tramite interventi come la promozione del teleriscaldamento dalle prestazioni più efficienti).

La quarta componente, infine, si sofferma sull’esigenza di svolgere interventi per ridurre l’impatto dei rischi di natura idrogeologica, o ancora, sulla valorizzazione delle risorse idriche, sul controllo dell’inquinamento atmosferico, la tutela e la valorizzazione del verde urbano. In questa parte del documento, emerge chiaramente la volontà di adottare un approccio proattivo contro il mutamento climatico. 

Gli interventi preventivi (e quelli di ripristino) contro i rischi idrogeologici sono il più chiaro esempio di come, a fronte di fenomeni negativi correlati alle avversità climatiche, si possano individuare delle opportunità di sviluppo e di crescita del sistema socio-economico, tradotte in misure politiche a sostegno di questa transizione verso una società ad impatto neutrale (entro il 2050).

Pnrr e cambiamento climatico, cosa arriva alle aziende italiane

Il cambiamento climatico in Italia: un nuovo modello socio-economico, promosso tramite il green procurement

La volontà politica di contrastare il cambiamento climatico in Italia, come abbiamo visto, si è concretizzata da una parte nel PNRR e, dall’altra, dalla progressiva adozione di misure volte a promuovere il concetto di green procurement da parte delle amministrazioni pubbliche.

Gli enti pubblici, in questo senso, si fanno promotori – tramite gli appalti pubblici verdi – di una politica di acquisto di prodotti o di affidamento dei servizi che, oltre a considerare il rapporto qualità-prezzo degli stessi, privilegia quegli attori economici capaci di imprimere una maggior sostenibilità alla propria offerta.

La conoscenza delle disposizioni tecniche e delle specifiche contenuti nei criteri ambientali minimi (CAM) risulta a questo proposito imprescindibile per porre la tua azienda come partner all’avanguardia per la fornitura di prodotti (o servizi) che rispondono alle esigenze della transizione ecologica. 

Per conoscere maggiori dettagli su questa tematica e tradurre le caratteristiche di eco-sostenibilità dei tuoi prodotti e servizi in un concreto vantaggio competitivo per la tua azienda, non esitare a prendere contatto con noi: saremo lieti di offrirti una consulenza personalizzata per aiutarti a non perdere le opportunità connesse alla svolta ecologica in corso nel nostro paese.

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