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CAM in edilizia: che cosa sono i criteri ambientali minimi e cosa c’è da sapere

Vediamo insieme come si sta evolvendo la situazione rispetto ai Cam in edilizia in Italia. I criteri ambientali minimi in edilizia spingono le aziende verso la sostenibilità e pratiche più sostenibili: diventa fondamentale fare il punto sull’argomento.

Saverio Lapini
Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Punti chiave

I criteri ambientali minimi (CAM) sono una pietra miliare dell’edilizia sostenibile: rappresentano uno strumento essenziale per promuovere pratiche edilizie più sostenibili e responsabili. Vengono definiti con il Decreto n.256 del  23 giugno 2022, sostituendo il precedente DM dell’11 ottobre 2017, e ridefiniscono in toto gli adempimenti ambientali per l’edilizia pubblica includendo anche il nostro patrimonio storico. 

I CAM nel nuovo Codice dei Contratti

A luglio 2023 è entrato in vigore il nuovo Codice dei Contratti in cui restano obbligatori i Criteri Ambientali Minimi, detti anche CAM. Questo accade dopo l’approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNRR, che permette all’Italia di entrare nel programma di finanziamenti europei volto a contrastare l’impatto della pandemia sull’economia e la società, il Next Generation UE.

Le richieste dell’Europa in materia di contratti pubblici e adeguamento per il PNRR hanno richiesto una riforma del Codice dei Contratti contenuto nel D.Lgs, 36/2023. Con questo le procedure di aggiudicazione sono strutturate in linea con i tempi dettati dal PNRR. 

Resta un punto fermo, il Green Public Procurement è obbligatorio.

criteri ambientali minimi edilizia

CAM in edilizia: cosa sono e a cosa servono?

La certificazione CAM per l’edilizia è una certificazione ambientale di prodotto orientata specificamente a soddisfare i requisiti imposti dai criteri ambientali minimi che stabilisce gli standard per i prodotti e servizi nel mondo edile in termini di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. 

I criteri ambientali minimi in edilizia servono a ridurre l’impatto ambientale; la promozione di modelli di produzione, consumo e smaltimento circolari; a supportare l’occupazione nel settore green e la razionalizzazione dei consumi nel settore pubblico e privato.

Utilizzando i criteri ambientali minimi per edifici pubblici e privati ci impegniamo a minimizzare l’impatto ecologico delle opere edilizie sfruttando materiali e processi sostenibili che riducono lo spreco di risorse.

Non esiste una certificazione CAM specifica ma i criteri ambientali minimi in edilizia vengono utilizzati per verificare la conformità dei requisiti prescritti dal decreto: ogni prodotto o processo deve rispondere ai criteri dei CAM vigenti. La verifica di conformità dei CAM riguarda tutto il processo costruttivo e il ciclo di vita del singolo prodotto, dall’estrazione della materia prima allo smaltimento. 

I CAM, i criteri ambientali minimi edilizia, servono di fatto a promuovere sostenibilità e innovazione, stimolando l’adozione di pratiche ecocompatibili. Noi di Ollum possiamo supportarti nella transizione verso un percorso più green. Comincia subito!

edilizia

Criteri Ambientali Minimi in edilizia

I CAM, ripetiamolo, servono a guidare e regolare gli acquisti e gli appalti pubblici in Italia, spingendo le aziende verso soluzioni sempre più sostenibili: 

  • definiscono gli standard ambientali per il processo di acquisto per le varie fasi di qualunque progetto in modo da individuare i migliori sotto il profilo green;
  • assicurano che prodotti e servizi acquistati siano sostenibili durante tutto il loro ciclo di vita per una gestione responsabile delle risorse;
  • coprono circa 20 categorie di prodotti e servizi. In particolare, i criteri ambientali minimi in edilizia riguardano i servizi di progettazione e i lavori per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni, manutenzione e gestione dei cantieri della Pubblica Amministrazione in accordo con tempi e modi stabiliti dal PNRR.
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Criteri ambientali minimi negli edifici pubblici

Nello specifico, i criteri ambientali minimi negli edifici pubblici stimolano il mercato dell’edilizia a dare una risposta alla richiesta di sostenibilità del nuovo Codice dei Contratti in accordo con il PNRR.

I criteri minimi ambientali negli edifici pubblici sono obbligatori per le nuove costruzioni, nella ristrutturazione e manutenzione. Nello specifico, i CAM interessano maggiormente  materiali isolanti termici e acustici in interventi di riqualificazione energetica che prevedono detrazioni fiscali (come ad esempio l’ecobonus 110% previsto dal decreto legge n.34/2000).

L’uso dei CAM è specificato nell’articolo 57, comma 2 del Codice dei Contratti appartenente al decreto legislativo n.36 del 31 marzo 2023 che stabilisce l’obbligo di applicare i CAM in edilizia per l’intero valore dell’importo della gara

Nel marzo del 2023 è stato inoltre sancito un decreto che stabilisce la programmazione delle attività per la definizione dei nuovi CAM in edilizia vigenti.

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Piano di sostenibilità ambientale dei consumi nelle PA

I criteri ambientali minimi legati all’edilizia degli edifici pubblici sono strettamente legati al Piano di sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione che si occupa di stabilire le linee guida per gli acquisti pubblici che rispettino i criteri di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. 

L’uso dei CAM è specificato nell’articolo 57, comma 2 del Codice dei Contratti appartenente al decreto legislativo n.36 del 31 marzo 2023 che stabilisce l’obbligo di applicare i CAM in edilizia per l’intero valore dell’importo della gara

CAM vigenti nell’edilizia

I Criteri Ambientali Minimi sono stati concepiti per ridurre l’impatto ambientale associato ai cicli produttivi e a promuovere modelli di business più sostenibili. L’edilizia, un settore che da sempre registra un grande effetto sull’ambiente, ha bisogno di una spinta verso la sostenibilità. Le direttrici principali che guidano i CAM per un’edilizia sostenibile sono:

  • guidare progettisti e committenti verso tecnologie e prodotti sostenibili ovvero una produzione e consumo responsabili che prevedano processi produttivi e prodotti finiti a impatto ambientale minimo;
  • incentivare l’uso di materiali recuperati o riciclati, contribuendo all’economia circolare;
  • migliorare le condizioni di salute ambientale degli edifici e la qualità della vita degli occupanti;
  • indirizzare il mercato verso soluzioni che prevedano lo sviluppo di processi e prodotti sempre più ecologiche.

I criteri ambientali minimi in edilizia vengono specificati nel Decreto Ministeriale dell’11 ottobre 2017. Questo definisce, in particolare, i materiali e i prodotti che devono ottenere la Certificazione CAM edilizia. Quali sono i materiali edilizi che devono ottenere il rispetto dei requisiti CAM?

  • Calcestruzzi confezionati in cantiere e preconfezionati
  • Elementi prefabbricati in calcestruzzo
  • Laterizi
  • Sostenibilità e legalità del legno
  • Ghisa, ferro, acciaio
  • Componenti in materie plastiche
  • Murature in pietrame e miste
  • Tramezzature e controsoffitti
  • Isolanti termici ed acustici
  • Pavimenti e rivestimenti
  • Pitture e vernici.
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Criteri CAM e Green public procurement

Investire nella certificazione CAM per l’edilizia è l’inizio, per la tua azienda, verso la sostenibilità. Questa non è più solo un’esigenza in termini di certificazioni e standard ma un impegno per una strategia di sviluppo aziendale. Ci riferiamo al contesto del green public procurement, noto anche come “appalti verdi” che rappresenta una strategia fondamentale adottata dalla Pubblica Amministrazione per promuovere l’acquisto di beni e servizi che rispettano elevati standard ambientali minimi (CAM) specifici, adottati in attuazione del Piano d’azione nazionale per il GPP (PAN GPP).

Il PAN GPP stabilisce un quadro generale per l’acquisto green da parte della Pubblica Amministrazione in termini di obiettivi di rispetto per la sostenibilità, identificando anche categorie di beni, servizi e lavori prioritari in base al volume di spesa e all’impatto ambientale. 

I CAM vengono stabiliti per ciascuna categoria di beni, servizi e lavori prioritari. Ecco l’elenco riscritto delle categorie di prodotti e servizi soggetti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) in Italia con i relativi decreti ministeriali:

  • Arredi per Interni: Fornitura e servizio di noleggio, DM 11 gennaio 2017 (G.U. n. 23 del 28 gennaio 2017) e Decreto correttivo DM 3 luglio 2019 (G.U. n. 167 del 18 luglio 2019).
  • Arredo Urbano: Acquisto di articoli, DM 5 febbraio 2015 (G.U. n. 50 del 2 marzo 2015).
  • Ausili per l’Incontinenza: Forniture, DM 24 dicembre 2015 (G.U. n. 16 del 21 gennaio 2016).
  • Calzature da Lavoro e Accessori in Pelle: Forniture di calzature da lavoro non DPI e DPI, articoli e accessori, DM 17 maggio 2018 (G.U. n. 125 del 31 maggio 2018).
  • Carta: Acquisto di carta per copia e carta grafica, DM 4 aprile 2013 (G.U. n. 102 del 3 maggio 2013).
  • Cartucce: Forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro e per il servizio integrato di raccolta di cartucce esauste, DM 17 ottobre 2019 (G.U. n. 261 del 7 novembre 2019).
  • Edilizia: Servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici, DM 11 ottobre 2017 (G.U. Serie Generale n. 259 del 6 novembre 2017).
  • Illuminazione Pubblica (Fornitura e Progettazione): Acquisizione di sorgenti luminose e apparecchi, DM 27 settembre 2017 (G.U. n 244 del 18 ottobre 2017).
  • Illuminazione Pubblica (Servizio): Servizio di illuminazione, DM 28 marzo 2018 (GU n. 98 del 28 aprile 2018).
  • Illuminazione, Riscaldamento/Raffrescamento per Edifici: Affidamento servizi energetici, DM 7 marzo 2012 (G.U. n.74 del 28 marzo 2012).
  • Lavaggio Industriale e Noleggio di Tessili e Materasseria: Servizio di lavaggio industriale e noleggio, DM 9 dicembre 2020 (GURI n. 2 del 4/01/2021).
  • Rifiuti Urbani: Gestione dei rifiuti urbani, DM 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014).
  • Ristorazione Collettiva: Servizio e fornitura di derrate alimentari, DM n. 65 del 10 marzo 2020 (G.U. n.90 del 4 aprile 2020).
  • Sanificazione: Pulizia e sanificazione di edifici, DM 51 del 29 gennaio 2021 (GURI n. 42 del 19 febbraio 2021), Decreto Correttivo 24 settembre 2021.
  • Stampanti: Servizio di stampa gestita, noleggio e acquisto di apparecchiature, DM 17 ottobre 2019 (G.U. n. 261 del 7 novembre 2019).
  • Tessili: Forniture e noleggio, inclusi mascherine e DPI, DM 30 giugno 2021 (G.U.R.I. n. 167 del 14 luglio 2021).
  • Veicoli: Acquisto, leasing, locazione e noleggio, DM 17 giugno 2021 (G.U.R.I. n. 157 del 2 luglio 2021).
  • Verde Pubblico: Gestione e fornitura di prodotti per la cura, DM n. 63 del 10 marzo 2020 (G.U. n.90 del 4 aprile 2020).

Noi di Ollum possiamo aiutarti a portare la tua azienda a produrre prodotti compatibili con i requisiti minimi ambientali richiesti per l’edilizia sostenibile e a cogliere l’opportunità che i CAM possono essere per la tua attività. 

categorie prodotti e servizi soggetti ai cam

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