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Blue Angel: la certificazione tedesca

Il marchio ecologico Blue Angel è stato creato dal Governo federale della Germania nel 1978, per consentire ai consumatori di individuare i prodotti e i servizi ecosostenibili tra quelli disponibili sul mercato.

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Saverio Lapini

Esperto in cambiamento climatico

Punti chiave

L’etichetta ecologica Blue Angel rappresenta uno tra i primi tentativi, da parte delle istituzioni di un paese, di portare all’attenzione dei consumatori l’importanza della sostenibilità di beni e servizi. Il Governo federale tedesco ha introdotto questo marchio ecologico ormai più di 45 anni fa e, da allora, la sua popolarità è cresciuta, portandolo a diffondersi in numerose categorie merceologiche.

Il marchio ecologico Blue Angel: la sua storia

L’ecolabel Blue Angel, introdotto nel 1978 dal Governo federale tedesco, è probabilmente uno dei simboli dell’accresciuta rilevanza della sostenibilità ambientale come criterio premiante nella scelta dei prodotti e servizi disponibili sul mercato.

In oltre quarantacinque anni di storia, questa etichetta ecologica ha indubbiamente segnato la via verso la diffusione di una maggior attenzione e sensibilità, da parte dei consumatori, nei confronti dell’ecologia anche nei gesti quotidiani più semplici, come l’acquisto e il consumo di un semplice prodotto.

Quando si pensa alle certificazioni ecologiche di prodotti e servizi, infatti, non si può fare a meno di considerare l’aspetto chiave della fiducia nei confronti del marchio ecologico, vero perno attorno al quale ruotano le considerazioni e le valutazioni di coloro i quali devono compiere la loro scelta.

Blue Angel (noto anche come Blaue Engel o, più propriamente in tedesco, Blauer Engel) punta quindi molto sull’indipendenza della sua label, garantita dal coinvolgimento di gruppi professionali, associazioni di categoria e un’esclusiva Environmental Label Jury (organo responsabile delle delibere). 

Nel corso di quasi mezzo secolo di esistenza, quindi, il marchio ecologico ha conosciuto una diffusione tale da essere ormai utilizzato su oltre 80 categorie merceologiche. Secondo i dati resi noti dall’Ufficio federale dell’ambiente tedesco, al 2021, l’etichetta ecologica è stata apposta su oltre 12000 prodotti e servizi.

Il Blue Angel: un’etichetta ecologica di tipo 1

Per prima cosa, dobbiamo ricordarci di un fatto molto importante: l’etichetta ecologica del Blue Angel appartiene alla categoria del “Tipo 1”. Ciò significa che, da una parte, l’ecolabel tedesca gode della certificazione da parte di enti terzi, in applicazione dello standard internazionale ISO 14024.

Secondo le istituzioni tedesche, lo stesso marchio ecologico Blue Angel è stato usato come modello per lo sviluppo di questo standard ISO, sul quale si basano – a loro volta – altre etichette ecologiche che sono diffuse un po’ in tutto il mondo. 

Il marchio Der Blaue Engel (noto tramite il logo ufficiale come Blauer Engel), in virtù del fatto di essere un’etichetta ecologica del tipo 1, è una label che si basa su diversi criteri, i quali tengono in considerazione l’intero ciclo di vita del prodotto, per una visione globale della sua ecosostenibilità.

Nel prossimo paragrafo, vediamo insieme quali possono essere i benefici di dotare i prodotti e i servizi della tua azienda dell’etichetta ecologica Blue Angel.

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I motivi della scelta del marchio ecologico Blue Angel

Le ragioni per le quali numerose aziende ricorrono alla certificazione Blue Angel per i loro prodotti o servizi si possono riassumere nei paragrafi che seguono.

L’elevata notorietà del marchio ecologico

Secondo dei sondaggi svolti dall’Ufficio federale tedesco dell’Ambiente, il 90% delle persone interpellate conoscono Blue Angel. Il 23% degli interpellati, ha confermato che l’ecolabel ha un ruolo nel processo decisionale di acquisto.

L’ampia copertura di categorie merceologiche

Il marchio ecologico Blue Angel copre una vasta selezione di categorie e relativi sotto-segmenti merceologici, tra i quali troviamo:

  •       i prodotti di carta;
  •       i veicoli;
  •       l’energia e il riscaldamento;
  •       gli imballaggi e lo smaltimento;
  •       l’arredamento e i beni di consumo;
  •       i prodotti per l’edilizia;
  •       i prodotti chimici (domestici) e per la pulizia;
  •       gli elettrodomestici;
  •       l’ambito ICT;
  •       i servizi di pulizia;
  •       altri settori speciali.

I criteri di valutazione esigenti ed affermati

I criteri con cui vengono analizzati (e valutati) i prodotti e i servizi sono sviluppati dall’Ufficio federale tedesco dell’Ambiente su base scientifica. A proposito di trasparenza del marchio ecologico, va ricordato che anche attori indipendenti (come il portale Siegelklarheit, attivo nell’informazione ai consumatori sulle tematiche di ecosostenibilità) hanno attribuito a Blue Angel una valutazione molto buona (in particolare 

L’alto livello di trasparenza ed indipendenza

Blue Angel è un’etichetta ecologica di “tipo 1” secondo lo standard DIN EN ISO 14024, che garantisce i più elevati standard per quanto riguarda la qualità e la rilevanza dei criteri di valutazione, nonché l’indipendenza, il controllo e la trasparenza dei processi.

Il riconoscimento a livello internazionale dell’etichetta ecologica;

Blue Angel è definita “l’ecolabel made in Germany”, un aspetto che la lega a doppio filo con le politiche in ambito ambientale delle autorità tedesche. L’etichetta ecologica è quindi percepita, anche all’estero, come sinonimo di ecosostenibilità per i prodotti e i servizi che riportano la valutazione di questo marchio.

Il vantaggio competitivo negli appalti

Il marchio Blue Angel rientra tra le certificazioni accettate nei criteri di valutazione di ecosostenibilità di prodotti e servizi da parte degli acquisti delle amministrazioni pubbliche (appalti). Nell’era del green public procurement è un vantaggio competitivo spendibile in diversi settori.

I criteri ambientali minimi italiani e il Blue Angel

Abbiamo già parlato nei nostri precedenti post del green public procurement promosso dalle amministrazioni pubbliche del nostro paese, nonché dei criteri ambientali minimi (o CAM) stabiliti in numerosi settori per la gestione degli appalti pubblici.

A titolo di esempio, ti ricordiamo che nei CAM della carta (acquisto di carta per fotocopia e carta grafica) si trovano riferimenti all’etichetta ecologica del Blue Angel come certificazione ritenuta attendibile per valutare l’ecosostenibilità di questo prodotto.

Per conoscere ulteriori dettagli sulla tematica ed approfittare proattivamente di tutte le opportunità tipiche del green procurement in Italia, puoi iscriverti alla nostra newsletter. Per qualunque domanda o per una consulenza personalizzata alla tua azienda, prendi contatto con noi!

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