Standard VSME 2026: guida per imprese fuori dalla CSRD (2026)
Il 21 settembre 2026 lo standard VSME è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE, diventando così il riferimento ufficiale europeo per la rendicontazione ESG volontaria delle imprese fuori dal perimetro della CSRD (fino a 1.000 dipendenti).
PUNTI CHIAVE
Il VSME è lo standard di rendicontazione ESG volontaria di EFRAG, adottato ufficialmente dalla Commissione europea il 3 luglio 2026
Non riguarda più solo le PMI: è il riferimento per tutte le imprese fuori dal perimetro CSRD, fino a 1.000 dipendenti
Funziona anche come value chain cap: le grandi imprese soggette a CSRD non possono chiedere ai fornitori sotto i 1.000 dipendenti più dati ESG di quelli previsti dal VSME
Cos’è lo standard VSME?
Il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard) è lo standard di rendicontazione ESG volontaria per le imprese fuori dal perimetro della CSRD.
Nato in origine per le piccole e medie imprese, con l’adozione ufficiale di luglio 2026 lo standard VSME estende la propria applicazione a tutte le imprese fuori CSRD, ovvero fino a 1.000 dipendenti. Per questo motivo, nelle nuove comunicazioni europee viene denominato Voluntary Standard (VS), ma di fatto si parla sempre del VSME di EFRAG.
La struttura del VSME rispecchia lo standard ESRS, obbligatorio per per le imprese soggette alla direttiva CSRD, ma in una versione semplificata.
Questi standard aiutano le imprese fino a 1.000 dipendenti a standardizzare la rendicontazione ESG, spesso caratterizzata da metodologie disomogenee, offrendo un quadro chiaro e strutturato per comunicare le proprie performance di sostenibilità .
Il 21 settembre 2026 lo standard volontario è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE, rendendolo lo standard ufficiale europeo di rendicontazione ESG volontaria.
VSME 2026: cos’è cambiato e perché non riguarda più solo le PMI
Il 3 luglio 2026 la Commissione europea aveva adottato il nuovo Voluntary Standard insieme agli ESRS semplificati. Il percorso normativo si è completato il 21 settembre 2026, con la pubblicazione dei due regolamenti nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Con questa adozione, il perimetro di applicazione del VSME si allarga a tutte le imprese fuori dall’ambito della CSRD, ovvero fino a 1.000 dipendenti.
Questo cambiamento è notevole: la soglia dei 1.000 dipendenti va ben oltre la classica definizione di PMI (fino a 250 dipendenti), contenuta nel nome originale dello standard. Infatti, la parte dell’acronimo “SME” fa riferimento, appunto alle PMI.
A cosa serve il VSME Standard?
A cosa serve, concretamente, il VSME Standard?
Lo standard VSME offre a tutte le imprese fuori dall’obbligo CSRD un quadro semplice e standardizzato per effettuare la propria rendicontazione di sostenibilità , in modo proporzionato alle proprie risorse ed esigenze.
Molte aziende, infatti, nonostante siano uscite dall’obbligo con Omnibus, riconoscono il valore del report di sostenibilità , e vogliono continuare a redigerlo. Grazie al Voluntary Standard (VSME) possono farlo in modo più proporzionato, meno complesso e meno oneroso. In questo modo, possono continuare a:
- Accedere alla finanza sostenibile: sempre più banche e investitori chiedono dati ESG strutturati
- Monitorare le proprie performance ESG
Infine, lo standard VSME offre un altro vantaggio, spesso poco noto, il cosiddetto “value chain cap” (limite per la catena del valore). Vediamo di cosa si tratta nel prossimo paragrafo.
VSME come scudo nella filiera: il value chain cap
Uno degli effetti più concreti dell’adozione ufficiale del VSME riguarda i rapporti tra grandi imprese e fornitori. Con il pacchetto Omnibus, è stato introdotto il cosiddetto value chain cap: le aziende soggette alla CSRD non possono richiedere ai propri fornitori e partner con meno di 1.000 dipendenti più informazioni di quelle previste dal VSME.
In pratica, adottare il VSME non è solo uno strumento per comunicare la propria sostenibilità , è anche una protezione concreta contro richieste eccessive da parte dei grandi clienti. Un fornitore che ha già strutturato la propria rendicontazione secondo il VSME può rispondere alle richieste ESG della catena del valore con uno strumento riconosciuto, senza dover adottare standard più onerosi.
Il limite si applicherà agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027.
Vantaggi di un bilancio di sostenibilità VSME
Redigere un bilancio VSME volontario offre numerosi benefici concreti alle aziende che scelgono di intraprendere questo percorso. Grazie al VSME reporting, le aziende possono avere diversi vantaggi, ecco i principali:
- Risposta alle richieste di banche e investitori. Dal 2026 le banche sono obbligate a integrare i rischi ESG nelle condizioni di credito. Avere una rendicontazione strutturata secondo uno standard europeo ufficiale migliora concretamente le possibilità di accesso alla finanza sostenibile, come finanziamenti green e sustainability-linked loans.
- Protezione nella filiera (value chain cap). Come abbiamo appena visto, le grandi imprese soggette alla CSRD non possono richiedere più informazioni di quelle previste dal VSME. Chi adotta lo standard ha uno scudo formale contro richieste eccessive.
-
Semplicità rispetto agli ESRS. Il VSME non richiede l’analisi di doppia materialità e ha un numero di datapoint molto inferiore rispetto agli ESRS. Permette quindi di strutturare una rendicontazione credibile senza gli oneri richiesti dalla rendicontazione obbligatoria.
-
Standard ufficiale europeo. Con l’adozione del 3 luglio 2026, il VSME non è più una raccomandazione EFRAG ma un atto delegato della Commissione. Questo gli conferisce un peso diverso nei confronti di banche, investitori e grandi clienti: è uno standard riconosciuto, non una scelta discrezionale dell’azienda.
Come è strutturato lo Standard VSME?
Lo Standard VSME è suddiviso in due moduli:
- Modulo Base (Basic Module)
- Modulo Comprensivo (Comprehensive Module)
Vediamoli nel dettaglio.
Modulo base (B1-B11)
Il Modulo Base (VSME Basic Module) degli Standard ESRS VSME si articola in 11 punti (dal B1 al B11). Riportiamo ora in sintesi le tematiche da includere in ogni sezione del report VSME:
Informazioni Generali
- B1: Dati generali sulla tipologia di report (solo Modulo Base, oppure anche Modulo Comprensivo), e sull’azienda che lo compila.
- B2: Pratiche, strategie e iniziative future per la transizione verso un’economia più sostenibile. In questa sezione si forniscono informazioni sullo stato dell’arte in cui si trova l’azienda in termini ESG: ad esempio, quali azioni sono state fatte in termini di riduzione delle emissioni, del consumo idrico ed energetico, ecc.
Environmental (Ambiente)
- B3: Energia ed emissioni di gas serra. Si comunica il consumo energetico totale (in MWh), suddiviso per fonte di energia; emissioni di gas serra stimate in tCO2eq, secondo il GHG Protocol (Scope 1, 2 e 3).
- B4: Inquinamento dell’aria, acqua e suolo. Emissioni inquinanti dalle proprie operazioni, per aria, acqua, e suolo, indicando quantità per ciascun inquinante.
- B5: Biodiversità . Numero e superfici di siti che l’azienda possiede nelle vicinanze di un’area sensibile per la biodiversità .
- B6: Acqua. Prelievo totale di acqua, distinguendo quello in aree ad alto stress idrico, e il consumo idrico significativo derivante dai processi produttivi.
- B7: Uso risorse, economia circolare e gestione rifiuti. L’azienda indica se e come adotta i principi dell’economia circolare, dichiarando quantità totale di rifiuti annuali, quantità di riciclo e riutilizzo.
Social (Società )
- B8: Forza lavoro – Caratteristiche generali. Numero di dipendenti per tipo di contratto, genere e Paese, turnover.
- B9: Forza lavoro – Salute e sicurezza. Numero e tasso di incidenti sul lavoro, numero di decessi causati da infortuni o malattie legate al lavoro.
- B10: Forza lavoro – Retribuzione, contrattazione collettiva e formazione. Si dichiara se i dipendenti ricevono una retribuzione pari o superiore al minimo legale (in Italia non esiste il salario minimo) o al contratto collettivo, gender pay gap (solo per aziende con almeno 150 dipendenti, ridotti a 100 dal 2031), ore medie annue di formazione.
Leggi anche: Sostenibilità sociale, dalle persone al valore per l’impresa
Governance
- B11: Condanne e multe per corruzione e concussione. Numero di condanne e l’importo totale delle multe ricevute durante il periodo di rendicontazione per violazioni delle leggi anti-corruzione e anti-concussione.
La struttura degli standard VSME è molto simile a quella degli standard ESRS, obbligatori per le imprese soggette a CSRD, ma significativamente più semplificata e accessibile.
Modulo comprensivo (C1-C9)
Il Modulo Comprensivo (VSME Comprehensive Module) degli standard VSME è pensato per integrare dei dati aggiuntivi, nel caso che questi siano richiesti dagli stakeholders. Il Modulo Comprensivo è quindi complementare al Modulo Base. Si compone dei seguenti punti:
- C1: Strategia: Modello di business e iniziative legate alla sostenibilità .
- C2: Pratiche, politiche e iniziative future per la transizione verso un’economia più sostenibile.
- C3: Obiettivi di riduzione delle emissioni aziendali e piano di transizione climatica.
- C4: Rischi climatici.
- C5: Ulteriori caratteristiche generali della forza lavoro.
- C6: Politiche e processi sui diritti umani.
- C7: Gravi incidenti negativi sui diritti umani.
- C8: Ricavi da settori specifici e esclusione dai benchmark UE.
- C9: Diversità di genere negli organi di governance.
Il Modulo Comprensivo è un’aggiunta facoltativa, utilizzabile solamente se si utilizza anche il Modulo Base. Può essere utile nei casi in cui vengano richieste informazioni ESG più approfondite da parte di clienti, banche o partner.
VSME vs ESRS: le principali differenze
Illustriamo ora le principali differenze tra gli standard VSME e gli ESRS:
- Gli standard VSME sono standard di rendicontazione volontaria, mentre gli ESRS sono obbligatori per le aziende soggette alla direttiva CSRD.
- Gli standard ESRS prevedono l’analisi di doppia materialità per determinare cosa l’azienda deve rendicontare (i temi più rilevanti, “materiali” appunto). I VSME non richiedono l’analisi di doppia materialità , ma seguono un principio molto più semplice di “Proporzionalità e rilevanza”.
- I VSME sono nati per essere rivolti alle PMI non quotate, ma dopo Omnibus essi sono il riferimento per tutte le imprese fino a 1.000 dipendenti (fuori dal perimetro CSRD).
- I VSME hanno l’obiettivo di ridurre gli oneri di reportistica aziendale, fornendo un framework comune per aiutare le imprese a rispondere alle richieste di informazioni ESG da parte degli stakeholder; gli ESRS richiedono molte più informazioni, per fornire un reporting completo allineato a Tassonomia UE e SFDR.
Come possiamo supportarti
Gli standard VSME sono oggi lo strumento di rendicontazione ESG più accessibile per le imprese fuori dal perimetro CSRD: volontari, proporzionati e sempre più rilevanti alla luce delle semplificazioni introdotte da Omnibus. Che si tratti di rispondere alle richieste di un grande cliente, accedere a finanziamenti o prepararsi ai futuri obblighi, adottarli oggi è una scelta strategica. Ollum supporta le aziende nella redazione del bilancio di sostenibilità secondo i VSME, dalla raccolta dati alla pubblicazione del report.






