Nell’ambito della Summer Sustainability Challenge promossa da Ollum, Scatolificio Me-Cart si è classificata al terzo posto tra le imprese italiane partecipanti.
3° classificato: Scatolificio Me-Cart: la sostenibilità come cultura d’impresa
In Me-Cart la sostenibilità deriva soprattutto da una cultura aziendale autentica: terza classificata tra le aziende partecipanti alla Summer Sustainability Challenge di Ollum, l’azienda si distigue per un percorso fondato sul dialogo interno, misurazione degli impatti e miglioramento continuo.
SEO Specialist & Copywriter appassionato di natura e sostenibilità.
Questa intervista nasce come parte del premio assegnato a Scatolificio Me-Cart per aver partecipato alla Summer Sustainability Challenge organizzata da Ollum, un’iniziativa tenutasi durante l’estate 2025 in cui, attraverso un questionario di sostenibilità, veniva valutata la sostenibilità dei prodotti delle aziende partecipanti, premiando le realtà più virtuose.
L’intervista è stata fatta con Ginevra Del Bene Errico, Responsabile del Sistema di Gestione Qualità, Ambiente e Sostenibilità di Scatolificio Me-Cart. Dal dialogo tenuto con lei, emerge subito con forza un concetto importante: in Me-Cart, la sostenibilità non è solamente un progetto da gestire o l’ottemperanza a una normativa, ma proviene da una cultura aziendale forte e ricca di visione, che si evolve assieme alle persone.
Indice
Un percorso nato dal dialogo interno
Fondata nel 1966, Scatolificio Me-Cart è un’azienda specializzata nella produzione di imballaggi in cartone ondulato e soluzioni di packaging su misura, con una forte attenzione all’innovazione e alla qualità dei processi.
“Il percorso di sostenibilità di Me-Cart è nato prima di tutto al nostro interno”, racconta Ginevra Del Bene Errico, Responsabile del Sistema di Gestione Qualità, Ambiente e Sostenibilità.
Ci siamo resi conto che serviva costruire una comunicazione più fluida tra i reparti, che riuscisse a mettere in relazione le persone.
Dietro molti aspetti legati alla gestione della qualità, infatti, si nascondevano dei problemi di comunicazione. Questo lavoro sulla comunicazione e il dialogo interno si è esteso alla parte di welfare, ambiente, e sociale: tutti aspetti che, a prima vista appaiono separati, ma che in realtà sono dei tasselli dello stesso sistema. Me-Cart ha così iniziato a costruire un vero sistema di sostenibilità.
L’obiettivo non era quello di ottemperare a dei requisiti normativi, ma nasceva dalla volontà di creare un modello condiviso, capace di ispirare le persone e tradurre i valori aziendali in azioni concrete.
I principali traguardi ambientali
Nel tempo, Me-Cart ha raggiunto importanti traguardi di sostenibilità ambientale, in un percorso progressivo. Il primo passo strutturale è rappresentato dalla certificazione ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale), che ha fornito una base metodologica solida per monitorare i processi e migliorare le prestazioni ambientali.
In seguito, l’azienda ha redatto il suo primo Report di Sostenibilità seguendo gli standard di rendicontazione volontaria VSME, testimoniando la sua volontà di comunicare con trasparenza i propri obiettivi e performance di sostenibilità a clienti e stakeholder. All’interno di questo lavoro di rendicontazione, è stato anche svolto il calcolo della carbon footprint di organizzazione, limitatamente allo Scope 1 e 2.
L’ordine di questi traguardi non è casuale: prima la struttura di gestione, poi la misurazione degli impatti e, infine, la rendicontazione. Ora Me-Cart sta lavorando ad un bilancio con copertura progressiva anche dello Scope 3, ha avviato il lavoro di calcolo della carbon footprint di prodotto (CFP), e ha già pianificato ulteriori passi nell’ambito salute e sicurezza (ISO 45001).
La misurazione è il punto di partenza per qualsiasi miglioramento. Ci permette di capire dove intervenire e di parlare con i clienti facendo riferimento a dati oggettivi, e non a percezioni
Progetti ambientali e di efficienza energetica
Senza aspettare obblighi normativi, Me-Cart ha introdotto recentemente un nuovo Mobility Manager, per analizzare e migliorare gli spostamenti casa-lavoro ed incoraggiare modalità di trasporto più sostenibili. Ha inoltre nominato un Energy Manager, per ottimizzare o consumi e guidare la transizione energetica. Ha infine avviato un piano di installazione di impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di aderire ad una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Iniziative sociali e legame con il territorio
Accanto all’attenzione per la parte ambientale, Me-Cart riserva grande importanza alla dimensione sociale. Progetti di sensibilizzazione, sponsorizzazioni sportive e iniziative di solidarietà vengono pianificate rispettando i valori aziendali. Particolare attenzione viene data a inclusione, pari opportunità e benessere collettivo.
Tra le iniziative più importanti non possiamo non citare la certificazione per la parità di genere, conseguita a livello di gruppo Me-Cart, e il progetto dedicato a venti ragazzi e ragazze con disabilità, che potranno entrare in società sportive del territorio con il supporto di un tutor finanziato dall’azienda.
È un modo per restituire al territorio ciò che ogni giorno riceviamo, e per trasformare un gesto simbolico, come il tradizionale regalo di Natale ai clienti, in un progetto capace di generare valore reale, umano e sociale
Un modello di sostenibilità vissuta
Ciò che emerge dal percorso di Me-Cart è una lezione semplice e potente: la sostenibilità si costruisce prima dentro, nella cultura organizzativa, nei processi e nelle relazioni. Solo così si può generare qualcosa di autentico.
In un contesto in cui molte imprese si avvicinano alla sostenibilità spinte da adempimenti normativi, Me-Cart dimostra che esiste un’altra via: quella delle aziende che credono davvero nel cambiamento, lo praticano e lo comunicano con coerenza.
Newsletter Ollum
Ultime news su normative, scadenze e opportunità ESG
Assessment ESG gratuito
Scopri a che punto è la tua azienda nella sostenibilità: obblighi, priorità e prossimi passi in 2 minuti.