Materiali per l’edilizia sostenibile: quali scegliere e come valutarli
I materiali costituiscono un elemento fondamentale per l’edilizia sostenibile: scopri come sceglierli e valutarli in questo articolo.
Quando si parla di edilizia sostenibile, spesso si pensa solo all’efficienza energetica. Ma la vera differenza si gioca prima: nella scelta dei materiali.
Quali sono davvero i materiali sostenibili in edilizia? E come si possono confrontare in modo oggettivo, evitando greenwashing?
In questa guida vediamo come scegliere i materiali giusti e come valutarne l’impatto ambientale attraverso LCA ed EPD.
PUNTI CHIAVE
I materiali influenzano direttamente l’impatto ambientale dell’edificio, non solo in fase di costruzione ma lungo tutto il ciclo di vita
Contenuto riciclato, durabilità e filiera sono criteri fondamentali, ma non sufficienti senza una valutazione tecnica
LCA ed EPD sono gli strumenti più affidabili per confrontare i materiali e supportare scelte progettuali consapevoli
Materiali per edilizia sostenibile: quali scegliere e come valutarli
Quando si parla di edilizia sostenibile, spesso l’attenzione si concentra sulle prestazioni energetiche dell’edificio. In realtà, la sostenibilità di un progetto passa anche dalla scelta dei materiali. Utilizzare materiali per edilizia sostenibile significa infatti ridurre l’impatto ambientale dell’intervento già a partire dalla fase di costruzione, migliorando l’uso delle risorse, limitando le emissioni e favorendo una maggiore circolarità.
Per progettisti, imprese e committenti, saper scegliere i materiali sostenibili in edilizia è oggi sempre più importante. Non solo per ragioni ambientali, ma anche per rispondere ai requisiti richiesti da CAM, certificazioni di edificio e criteri ESG.
In questo articolo vedremo quali caratteristiche rendono sostenibile un materiale da costruzione, quali sono i principali materiali da considerare e come valutarne l’impatto ambientale attraverso LCA ed EPD.
Cosa rende un materiale da costruzione sostenibile
Prediligere materiali sostenibili è un presupposto fondamentale per costruire in modo più responsabile. Un edificio può dirsi realmente sostenibile non solo se è efficiente dal punto di vista energetico, ma anche se è realizzato con materiali da costruzione a basso impatto ambientale.
Ma cosa rende davvero sostenibile un materiale?
Contenuto riciclato
Un primo criterio importante è la presenza di materiale riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti. L’impiego di materia seconda consente di ridurre il consumo di risorse vergini e, in molti casi, anche l’impatto ambientale complessivo del prodotto.
Per questo, nei progetti di edilizia sostenibile, è utile privilegiare materiali che dichiarano in modo chiaro la percentuale di contenuto riciclato, preferibilmente attraverso documentazione verificata o certificazioni riconosciute, spesso richieste anche dai CAM Edilizia.
Durabilità
Un materiale sostenibile deve anche essere durevole. Una vita utile più lunga significa infatti minore frequenza di sostituzione, meno manutenzione straordinaria, minore produzione di rifiuti e migliore uso delle risorse nel tempo.
La sostenibilità non si gioca quindi solo sull’origine del materiale, ma anche sulla sua capacità di mantenere nel tempo prestazioni tecniche adeguate.
Impatto ambientale
Per valutare davvero la sostenibilità di un materiale è necessario considerare il suo impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita: estrazione delle materie prime, produzione, trasporto, utilizzo e fine vita.
È proprio per questo che strumenti come l’analisi del ciclo di vita (LCA) e la certificazione EPD sono così importanti: consentono di superare valutazioni generiche e di confrontare i materiali sulla base di dati oggettivi. Questo aspetto sta diventando sempre più centrale anche a livello normativo, a causa dell’introduzione dell’obbligo di rendicontare i dati ambientali dei prodotti da costruzione introdotto dal nuovo regolamento CPR.
Provenienza e filiera
Anche la provenienza delle materie prime e la tracciabilità della filiera incidono sulla sostenibilità del materiale. Filiera corta, gestione responsabile delle risorse, certificazioni di origine e controllo dei fornitori sono tutti elementi che contribuiscono a rendere più affidabile il profilo ambientale del prodotto.
Nel caso dei prodotti legnosi, ad esempio, certificazioni come FSC® o PEFC permettono di verificare la provenienza da foreste gestite in modo responsabile.
I principali materiali per l’edilizia sostenibile
Esistono diversi materiali che, se correttamente selezionati e documentati, possono contribuire a un’edilizia più sostenibile.
Legno certificato
Il legno certificato FSC® o PEFC è uno dei materiali più rappresentativi dell’edilizia sostenibile. Se proveniente da foreste gestite responsabilmente, può offrire buone prestazioni strutturali e ambientali, oltre a un profilo favorevole in termini di rinnovabilità della risorsa.
È particolarmente apprezzato sia nelle strutture sia nelle finiture, e può contribuire anche ai requisiti di diversi protocolli di sostenibilità degli edifici, come LEED o BREEAM.
Calcestruzzo a basse emissioni
Il calcestruzzo è uno dei materiali più usati in edilizia, ma anche uno dei più impattanti. Per questo oggi si parla sempre più di calcestruzzo a basse emissioni, cioè soluzioni che puntano a ridurre l’impronta ambientale attraverso:
- uso di componenti riciclati;
- ottimizzazione del mix design;
- impiego di leganti alternativi;
- riduzione del contenuto di clinker;
- processi produttivi più efficienti.
Acciaio riciclato
L’acciaio riciclato è un altro materiale molto rilevante per l’edilizia sostenibile, perché può integrare elevate quote di materiale riciclato e mantenere al tempo stesso prestazioni tecniche elevate. In un’ottica di economia circolare, è particolarmente interessante per la sua riciclabilità a fine vita e per la possibilità di essere reinserito in nuovi cicli produttivi.
Isolanti naturali
Tra i materiali più utilizzati o promettenti per l’isolamento troviamo:
- cellulosa
- sughero
- lana di pecora
- canapa
Questi materiali si distinguono spesso per il loro basso impatto, per l’origine naturale o rinnovabile e, in alcuni casi, per buone prestazioni termoigrometriche.
Accanto a questi, nel panorama dei materiali innovativi troviamo anche soluzioni come micelio, biopannelli, bioplastiche e aerogel, che mostrano come il settore stia evolvendo verso alternative sempre più avanzate.
Come valutare l’impatto ambientale dei materiali
Scegliere un materiale perché “sembra ecologico” non basta. Serve una valutazione tecnica.
LCA dei materiali edili
L’analisi del ciclo di vita (LCA) dei materiali utilizzati fornisce informazioni sull’impatto ambientale dalla fase di estrazione fino allo smaltimento finale. È lo strumento più solido per capire quali fasi incidono di più e per confrontare alternative progettuali in modo strutturato.
Nel settore delle costruzioni, l’LCA è particolarmente utile perché consente di andare oltre le sole prestazioni tecniche del materiale e di includere anche dimensioni come emissioni, consumo di energia, uso di risorse e fine vita.
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EPD dei prodotti da costruzione
In questo contesto, la certificazione EPD svolge un ruolo cruciale: uno studio LCA può infatti essere utilizzato come base per una dichiarazione ambientale di prodotto verificata da terza parte.
Le EPD dei prodotti da costruzione permettono quindi a progettisti e imprese di accedere a dati ambientali affidabili, confrontabili e trasparenti. Per questo sono uno strumento molto utile nella scelta dei materiali.
Queste informazioni saranno sempre più richieste anche dal nuovo Regolamento CPR, che renderà obbligatoria la comunicazione delle prestazioni ambientali per specifici prodotti da costruzione.
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Materiali sostenibili e CAM edilizia
L’utilizzo di materiali sostenibili è importante non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per la conformità ai CAM edilizia, requisito centrale negli appalti pubblici.
I prodotti certificati e accompagnati da documentazione ambientale verificata facilitano infatti la dimostrazione del rispetto dei criteri richiesti, ad esempio in relazione a:
- contenuto di materiale riciclato;
- tracciabilità dei materiali;
- prestazioni ambientali;
- recuperabilità e gestione del fine vita;
- controllo di sostanze pericolose.
Per questo, scegliere materiali sostenibili in edilizia non significa solo selezionare prodotti “green”, ma anche adottare un approccio più solido dal punto di vista tecnico, documentale e progettuale.
Come possiamo supportarti
Se vuoi valutare in modo corretto i materiali del tuo progetto o capire come orientare le scelte in modo oggettivo, è fondamentale partire da un’analisi tecnica strutturata.
Ollum supporta aziende e progettisti attraverso:
- studi LCA per analizzare l’impatto ambientale dei materiali e dei prodotti;
- sviluppo di certificazioni EPD per comunicare in modo trasparente e verificato le prestazioni ambientali;
- LCA Tool per il calcolo LCA di intere famiglie di prodotti;
- studi LCA di edificio per valutare l’impatto complessivo del progetto lungo il ciclo di vita.
Domande frequenti
Che cosa sono le EPD nel settore edilizia e come garantiscono la sostenibilità dei materiali?
Le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) sono certificazioni che forniscono informazioni dettagliate sull’impatto ambientale di un materiale da costruzione, dal suo ciclo di vita (dalla produzione allo smaltimento). Grazie alle EPD, è possibile scegliere materiali con un minore impatto ecologico, promuovendo un’edilizia più sostenibile.
Perché i materiali sostenibili sono importanti in edilizia e come vengono certificati?
I materiali sostenibili riducono l’impatto ambientale degli edifici, migliorando l’efficienza energetica e diminuendo le emissioni di CO2. Per garantire la loro sostenibilità, vengono certificati attraverso standard internazionali come le EPD o Ecolabel UE, che attestano la loro provenienza, composizione e ciclo di vita.
Come le EPD edilizia aiutano a rispettare i CAM e ottenere certificazioni come LEED o BREEAM?
Le EPD forniscono dati verificabili sugli impatti ambientali dei materiali, facilitando la conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e le certificazioni edilizie come LEED e BREEAM. Queste certificazioni sono fondamentali per rispettare le normative ambientali e dimostrare l’impegno verso la sostenibilità in edilizia.
È possibile usare la ISO 14021 per dimostrare la conformità ai CAM?
No, non è più possibile usare la ISO 14021 per dimostrare la conformità ai requisiti CAM, in quanto non è più accettata. È infatti un’auto-dichiarazione ambientale di tipo II, che non prevede la convalida da parte di un organismo indipendente di certificazione.







