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LCA di edificio: cos’è e come la nuova UNI EN 15978 rafforza il ruolo delle EPD

L’LCA misura gli impatti ambientali dell’edificio lungo tutto il ciclo di vita. Con la nuova UNI EN 15978:2026, i dati EPD dei materiali diventano ancora più integrati nella valutazione.

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Di Saverio Lapini |    Settembre 23, 2026    |    Edilizia sostenibile, LCA & EPD

  • Esperto in cambiamento climatico, decarbonizzazione e strategie di sostenibilità.

Per valutare l’impatto ambientale di un edificio non basta più guardare ai suoi consumi energetici. Occorre considerare anche materiali, costruzione, manutenzione e fine vita.

È questo l’obiettivo del Whole Building LCA, o LCA di edificio, uno studio richiesto o valorizzato da un numero crescente di normative, criteri ambientali e protocolli di sostenibilità.

Per realizzarlo servono dati ambientali affidabili sui prodotti che compongono l’edificio. E con la nuova UNI EN 15978:2026, il collegamento tra LCA di edificio ed EPD dei prodotti da costruzione diventa ancora più stretto.

PUNTI CHIAVE

L’LCA di edificio (Building LCA) misura gli impatti ambientali di un edificio lungo tutto il ciclo di vita

La nuova UNI EN 15978:2026 migliora l’integrazione tra LCA di edificio ed EPD dei materiali

EPBD IV, CAM Edilizia e Codice Appalti stanno rendendo le valutazioni LCA di edificio sempre più importanti

Cos’è l’LCA di edificio?

L’LCA di edificio, chiamato anche Building LCA o Whole Building LCA, è la valutazione degli impatti ambientali generati da un edificio lungo il suo ciclo di vita.

Il principio metodologico è lo stesso dell’LCA di prodotto, ma cambia semplicemente l’oggetto della valutazione: l’intero edificio.

L’analisi comprende quindi sia gli impatti generati dai materiali utilizzati, sia quelli derivanti dalla costruzione, dall’utilizzo, dalla manutenzione e dal fine vita. Un approccio molto più completo, rispetto a quello del passato in cui si consideravano principalmente le emissioni della fase d’uso.

La norma tecnica di riferimento è la UNI EN 15978:2026, in vigore dal 16 aprile 2026, aggiornata per la prima volta dopo 15 anni.

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Quali sono le fasi considerate nel Building LCA?

Per svolgere un Building LCA, il ciclo di vita dell’edificio viene suddiviso in diverse fasi, strutturate come segue:

  • A0 – Pre-costruzione: attività precedenti alla fase di produzione e costruzione
  • A1-A3 – Produzione: approvvigionamento delle materie prime, trasporto e produzione dei materiali;
  • A4-A5 – Costruzione: trasporto dei materiali al cantiere e attività di costruzione;
  • B1-B8 – Uso: utilizzo, manutenzione, riparazione, sostituzione, consumi energetici e idrici e altre attività collegate all’edificio;
  • C1-C4 – Fine vita: demolizione, trasporto, trattamento dei rifiuti e smaltimento;
  • D1-D2 – Benefici e carichi oltre i confini del sistema: eventuali benefici e carichi derivanti, ad esempio, dal recupero, riuso o riciclo dei materiali.

La nuova versione della UNI EN 15978 rende questa struttura più completa. Il modulo A0 considera la fase di pre-costruzione, mentre il nuovo B8 permette di includere alcune attività degli utenti. Anche il modulo D viene articolato in D1 e D2, rendendo più chiara la rendicontazione degli impatti e dei benefici oltre i confini dell’edificio.

ciclo di vita edificio

Il collegamento tra LCA di edificio ed EPD dei materiali

Gli edifici sono sempre più efficienti dal punto di vista energetico (pensiamo ai criteri nZEB e ZEB). Con la riduzione dei consumi e delle emissioni operative, aumenta il peso relativo degli impatti legati ai materiali e alla costruzione (emissioni incorporate).

Per quantificare questi impatti, occorrono dati LCA dei materiali. Una delle fonti più utili è ovviamente la dichiarazione ambientale EPD.

Nel settore delle costruzioni, le EPD sono basate sulla EN 15804+A2. La nuova norma sull’LCA a scala di edificio rafforza il legame con le EPD, poiché gli indicatori di impatto ambientale vengono allineati con quelli della EN 15804+A2, in modo che EPD dei materiali e LCA di edificio parlino la stessa lingua.

Grazie alle EPD, insomma, il progettista può utilizzare i dati ambientali specifici dei prodotti da costruzione effettivamente impiegati nell’LCA di edificio, evitando quindi di utilizzare valori di default o dati generici (meno rappresentativi dello specifico prodotto).

Questo aspetto diventa particolarmente interessante in tutti quei casi in cui la prestazione ambientale complessiva dell’edificio viene premiata. Ad esempio, negli appalti pubblici o nei rating di sostenibilità (LEED, BREEAM). Infatti, le EPD consentono di valorizzare le prestazioni reali dei prodotti: tra materiali comparabili, quelli dotati di EPD e con impatti più bassi possono contribuire più facilmente al miglioramento del risultato dell’edificio.

💡 Per utilizzare dati ambientali specifici nell’LCA di edificio servono informazioni affidabili sui prodotti. Ollum supporta i produttori di materiali nella realizzazione di studi LCA ed EPD secondo EN 15804: scopri come ottenere una EPD.

Cosa cambia con la nuova UNI EN 15978:2026?

La versione 2026 della UNI EN 15978 aggiorna diversi elementi, sostituendo la vecchia versione del 2011. Tra le principali novità:

  • Viene aggiornata la struttura dei moduli del ciclo di vita, introducendo il modulo A0 (pre-costruzione), il modulo B8 (attività degli utenti), e suddividendo il modulo D in D1 e D2
  • Gli indicatori di impatto ambientale vengono allineati alla EN 15804+A2 (norma alla base delle EPD dei materiali da costruzione)
  • vengono definite indicazioni più precise per l’utilizzo di scenari attuali e futuri
  • vengono introdotti requisiti e raccomandazioni per le diverse fasi della progettazione

Come abbiamo anticipato, gli indicatori ambientali utilizzati nell’LCA di edificio diventano più coerenti con quelli delle EPD dei prodotti da costruzione. In particolare, per il Global Warming Potential, ad esempio, vengono considerate in modo distinto le componenti GWP-total, fossil, biogenic e LULUC.

Questa maggiore integrazione tra le due norme fa sì che più si diffondono gli studi LCA a scala di edificio, più aumenta il bisogno di disporre di dati ambientali sui prodotti.

Questo collegamento tra LCA di edificio ed EPD diventa ancora più importante alla luce dei nuovi sviluppi normativi nel settore delle costruzioni: EPBD IV, nuovi CAM Edilizia e Relazione di sostenibilità dell’opera prevista dal Codice dei Contratti Pubblici.

quando serve lca di edificio building Il GWP lungo il ciclo di vita degli edifici nella direttiva EPBD IV

La Direttiva EPBD IV (UE 2024/1275) introduce progressivamente l’obbligo di calcolo del Global Warming Potential lungo il ciclo di vita dell’edificio.

Ad essere del tutto precisi, quindi, l’EPBD non richiede un LCA di edificio completo su tutte le categorie d’impatto, ma si concentra sulla categoria “cambiamento climatico” (GWP dell’edificio, o Whole Life Carbon, WLC).

Il valore del GWP dell’edificio dovrà essere calcolato e riportato nell’Attestato di Prestazione Energetica:

  • dal 1° gennaio 2028, per tutti i nuovi edifici con superficie utile superiore a 1.000 m²;
  • dal 1° gennaio 2030, per tutti i nuovi edifici.

Il calcolo considera un periodo di riferimento di 50 anni ed esprime il risultato in kg CO₂eq/m² di superficie utile.

L’Allegato III della direttiva richiama espressamente la EN 15978 e le sue successive evoluzioni come riferimento per la selezione dei dati, la definizione degli scenari e il calcolo.

LCA a scala di edificio nei nuovi CAM Edilizia

L’LCA di edificio assume un ruolo importante anche nei nuovi CAM Edilizia.

Il Building LCA compare infatti, assieme al Life Cycle Costing, tra i criteri premianti.

Anche i CAM Edilizia richiamano esplicitamente la norma UNI EN 15978, per l’LCA a scala di edificio, e la UNI EN 15804, per le EPD dei prodotti da costruzione.

Nei criteri premianti, LCA e LCC servono in particolare a dimostrare un miglioramento rispetto alla soluzione progettuale di riferimento, valutata nello studio allegato al PFTE. Il collegamento con la Relazione di sostenibilità dell’opera diventa quindi diretto.

Per approfondire, abbiamo dedicato una guida specifica all’LCA nei CAM.

Valutazione LCA nella Relazione di sostenibilità dell’opera

Anche il nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha rafforzato l’approccio LCA.

In particolare, l’art. 11 dell’Allegato I.7 prevede, salvo diversa motivata determinazione del RUP, che all’interno della Relazione di sostenibilità dell’opera vada inserita una stima della carbon footprint dell’opera lungo il ciclo di vita e una stima della valutazione LCA in ottica di economia circolare.

Nonostante il Codice non contenga un riferimento esplicito alla UNI EN 15978, essa viene richiamata nei CAM Edilizia.

Whole Building LCA nei protocolli LEED e BREEAM

La valutazione del ciclo di vita è rilevante anche nei principali rating system per gli edifici sostenibili.

Protocolli come LEED e BREEAM utilizzano il Whole Building LCA per valutare gli impatti associati ai materiali e alle soluzioni progettuali e premiare il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’edificio.

Perché il Building LCA diventerà sempre più importante

Il quadro che emerge è piuttosto chiaro: la sostenibilità di un edificio viene valutata sempre meno sulla sola fase d’uso e sempre più lungo il suo intero ciclo di vita.

Per i progettisti, l’LCA diventa quindi uno strumento per confrontare soluzioni alternative e dimostrare il miglioramento ambientale del progetto, anche nell’ambito di CAM, LEED e BREEAM.

Per i produttori di materiali, invece, diventa sempre più importante rendere disponibili dati ambientali specifici e verificabili. L’EPD non rende automaticamente un prodotto più sostenibile, ma permette alle sue prestazioni ambientali reali di entrare nel calcolo dell’edificio.

È qui che la nuova UNI EN 15978:2026 assume particolare importanza: rende più diretto il passaggio dai dati ambientali del singolo prodotto alla valutazione dell’intero edificio.

Per questo la richiesta di EPD nel settore costruzioni è destinata ad aumentare.

Come possiamo supportarti

Ollum realizza studi LCA di edificio secondo UNI EN 15978, supportando progettisti, imprese e stazioni appaltanti nella valutazione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dell’opera.

Gli studi possono essere sviluppati nell’ambito dei CAM Edilizia, della Relazione di sostenibilità dell’opera, dei protocolli di sostenibilità degli edifici LEED e BREEAM, e delle valutazioni del Whole Life Carbon.

Supportiamo inoltre i produttori di materiali da costruzione nella realizzazione di studi LCA e nell’ottenimento della certificazione EPD, così da rendere disponibili dati ambientali specifici e utilizzabili nelle valutazioni a scala di edificio.

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