Skip to main content

Indicatori di Sostenibilità Ambientale: a cosa servono e perché devono essere monitorati

Cosa sono gli indicatori di sostenibilità ambientale? Come scegliere i più adatti per misurare l’impatto ambientale della tua azienda? Scoprilo in questo articolo.

Di Davide Treghini |    Ultimo aggiornamento: Gennaio, 7 2025    |    Normative & Reporting 

PUNTI CHIAVE

Gli indicatori di sostenibilità ambientale valutano l’impatto delle aziende sul territorio circostante.

Misurare la performance aziendale attraverso gli indicatori ambientali permette di migliorare la strategia di sostenibilità e ottenere anche vantaggi economici.

Le carbon footprint certificata serve a differenziare un prodotto nel mercato, senza rischiare il greenwashing.

Cosa sono gli indicatori di sostenibilità ambientale

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono KPI specifici per valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente. La loro funzione è misurare le performance delle aziende rispetto agli obiettivi di sostenibilità a lungo termine.

Ci sono tre principali dimensioni della sostenibilità, note anche come “triple bottom line”: ambientale, economica e sociale. Questa divisione viene ripresa anche dalla normativa sul bilancio di sostenibilità, la direttiva CSRD.

Gli indici di sostenibilità vengono suddivisi in base a queste tre categorie:

  • Indicatori di sostenibilità ambientale: misurano l’impatto delle attività umane sull’ambiente. Alcuni esempi includono le emissioni di gas serra, il consumo di energia, la gestione dei rifiuti, la biodiversità, l’uso del suolo, la qualità dell’acqua e dell’aria.
  • Indicatori economici: valutano gli aspetti finanziari legati alla sostenibilità. Parliamo di indicatori come la redditività, gli investimenti sostenibili, il valore aggiunto locale e il rapporto debito/PIL.
  • Indicatori sociali: misurano l’impatto delle attività umane sulla società, riguardando aspetti come l’occupazione, l’istruzione, la salute, l’inclusione sociale, la sicurezza e il coinvolgimento della comunità.
Whitepaper - Checklist bilancio - 2026

Checklist Bilancio di Sostenibilità

Scarica la checklist gratuita, dove troverai informazioni sui dati e i documenti necessari per redigere il bilancio di sostenibilità.


Come scegliere gli indicatori di sostenibilità: standard e comparabilità

La scelta degli indici di sostenibilità ambientale varia in base al contesto e all’obiettivo specifico che l’azienda vuole perseguire. Diverse organizzazioni internazionali hanno sviluppato KPI di sostenibilità: l’OCSE, l’ONU, l’AEA e l’EUROSTAT.

Gli indicatori di sostenibilità ambientale più diffusi a livello globale sono gli indicatori GRI (Global Reporting Initiative), utilizzati dalle aziende che redigono un bilancio di sostenibilità. Le aziende soggette a CSRD in Unione Europea devono invece utilizzare gli indicatori ESRS, pubblicati da EFRAG.

Nella scelta degli indicatori ambientali, il fattore della comparabilità con i competitor è cruciale. Utilizzare indicatori comparabili permette di definire target ESG di miglioramento più precisi e differenziarsi nel proprio settore.

Quali indicatori di sostenibilità sono obbligatori?

Dal 1° gennaio 2024, in Unione Europea gli Standard ESRS sono obbligatori per le aziende soggette alla direttiva CSRD. Gli ESRS sono composti da 12 Standard suddivisi secondo la logica ESG, e coprono temi come cambiamento climatico, biodiversità, economia circolare, diritti umani e gestione del rischio.

Per le PMI, EFRAG ha sviluppato standard semplificati, ovvero gli ESRS VSME per le piccole e medie imprese non quotate.

💡 Ollum supporta le aziende soggette a CSRD nella selezione degli indicatori ESRS obbligatori e nella redazione del bilancio di sostenibilità.

I GRI Standards includono invece indicatori organizzati in categorie tematiche come “Emissioni”, “Occupazione” e “Salute e Sicurezza”. Le aziende scelgono gli indicatori più rilevanti per le proprie attività. Ad esempio, il GRI 302 si concentra sul tema Energia ed è composto da 5 indicatori specifici:

  • 302-1 Consumo di energia interno all’organizzazione
  • 302-2 Consumo di energia esterno all’organizzazione
  • 302-3 Intensità energetica
  • 302-4 Riduzione del consumo di energia
  • 302-5 Riduzioni dei requisiti energetici di prodotti e servizi

I principali indicatori di sostenibilità ambientale per area tematica

Di seguito i principali indicatori ambientali, raggruppati per area tematica. Per tutte le aziende è possibile calcolare questi indici utilizzando i dati già disponibili internamente.

Emissioni in atmosfera

Gli indicatori relativi alle emissioni misurano la quantità di gas serra — come anidride carbonica, metano e ossido nitroso — emessi nell’atmosfera dalle attività umane. Per calcolarli si moltiplicano le quantità di combustibili utilizzate per specifici fattori di emissione.

Possono essere analizzate sia le emissioni dirette che indirette di un’azienda. Il calcolo complessivo viene definito Carbon Footprint, o impronta di carbonio, e può essere riferito all’intera organizzazione, a un prodotto o a un individuo.

Gli indicatori sulla qualità dell’aria monitorano invece la presenza di inquinanti specifici come particolato fine (PM2.5), ossidi di azoto (NOx) e biossido di zolfo (SO2).

💡 Ollum misura la carbon footprint di prodotto e di organizzazione secondo gli standard internazionali. Scopri come possiamo supportare le aziende in questo percorso
Whitepaper - Checklist Carbon Footprint

Checklist Carbon Footprint

Scarica la checklist gratuita, dove troverai informazioni sui dati e i documenti necessari per svolgere un calcolo della Carbon Footprint (Impronta Carbonica)


Consumo di suolo e biodiversità

L’indice relativo allo sfruttamento del suolo esamina come il territorio viene utilizzato per scopi diversi — agricoltura, urbanizzazione, foreste — e come queste attività influenzano l’ambiente circostante.

L’indicatore sulla biodiversità valuta la varietà e l’abbondanza di specie animali e vegetali presenti in un ecosistema, utilizzando metriche come il numero di specie o l’indice di diversità di Shannon.

Acqua e gestione idrica

Gli indicatori idrici misurano come e perché l’acqua venga utilizzata. Il consumo idrico indica la quantità di acqua utilizzata dall’organizzazione, mentre il prelievo idrico segnala se la risorsa proviene da aree soggette a stress idrico.

Gli indicatori sulla qualità dell’acqua valutano la salute degli ecosistemi acquatici, misurando parametri come nutrienti, metalli pesanti, pesticidi e altre sostanze inquinanti.

Gestione dei rifiuti

Gli indicatori sui rifiuti ne quantificano la gestione: la produzione di rifiuti misura la quantità generata dall’azienda — solidi, liquidi, pericolosi e non — mentre la percentuale di riciclo misura i materiali effettivamente riciclati anziché smaltiti in discarica.

Una gestione orientata alla riduzione e al riutilizzo è centrale nel processo di transizione verso l’economia circolare.

Qual è la funzione degli indicatori di sostenibilità: monitoraggio e miglioramento continuo

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono strumenti fondamentali per le imprese: consentono di misurare, monitorare e valutare l’impatto delle attività aziendali sull’ambiente. Grazie alla direttiva CSDDD, anche la catena di fornitura dovrà essere valutata secondo questi indicatori.

Utilizzando questi KPI, un’azienda può comprendere le proprie prestazioni ambientali e identificare le aree critiche su cui intervenire, attraverso l’elaborazione di un piano di sostenibilità.

Il monitoraggio integrato degli indicatori ESG è importante perché consente di valutare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nel tempo e di correggere la rotta quando necessario. Un singolo indicatore, preso in isolamento, racconta poco: è il sistema di KPI nel suo insieme che permette di avere una visione reale delle performance ambientali, sociali e di governance di un’azienda.

L’adozione di KPI di sostenibilità può comportare anche vantaggi economici concreti: riduzione dei costi operativi, accesso ai finanziamenti sostenibili, attrazione di investitori responsabili e rafforzamento della reputazione aziendale.

Come possiamo supportarti

Gli indicatori di sostenibilità ambientale sono il punto di partenza per qualsiasi strategia ESG credibile: senza dati misurati e confrontabili, non è possibile né rendicontare né migliorare. Le aziende soggette a CSRD hanno l’obbligo di adottare gli standard ESRS, ma anche chi non rientra nell’obbligo beneficia di un sistema strutturato di KPI ambientali. Ollum supporta le imprese nella selezione degli indicatori più pertinenti, nella redazione del bilancio di sostenibilità e nella definizione di un piano di sostenibilità orientato al miglioramento continuo. Per chi vuole approfondire la misurazione delle emissioni, offriamo anche il servizio di carbon footprint di organizzazione e di prodotto.

Ti potrebbe interessare anche:

Standard GRI: cosa sono e come funzionano
Quali indicatori GRI rendicontare nel report di sostenibilità
Standard GRI: cosa sono e come funzionanoRendicontazione ESG

Standard GRI: cosa sono e come funzionano

Gli Standard GRI sono il riferimento più diffuso al mondo per rendicontare gli impatti economici,…