EPD per edilizia sostenibile: quando è davvero utile?
Scopri quando l’EPD è strategica nel settore edilizio, come supporta la conformità ai CAM e quali vantaggi competitivi offre alle aziende dei prodotti da costruzione.
Di Lucio Zagonel | Ultimo aggiornamento: Marzo 31, 2026 | Edilizia Sostenibile, Certificazioni & Rating
Le EPD per edilizia sostenibile stanno diventando sempre più richieste nel settore costruzioni. Non solo per dimostrare l’impatto ambientale dei materiali, ma anche per accedere a gare pubbliche, rispettare i CAM e rispondere alle richieste di progettisti e investitori.
Ma quando serve davvero una EPD? E in cosa si differenzia da uno studio LCA? In questo articolo facciamo chiarezza su tutto ciò che devi sapere.
Indice
PUNTI CHIAVE
L’EPD nell’edilizia è una dichiarazione ambientale verificata che comunica in modo trasparente l’impatto di un prodotto da costruzione
La certificazione EPD è sempre più utile in edilizia per rispettare i CAM, gare pubbliche, certificazioni di edificio e richieste di mercato
Si basa su uno studio LCA, ma non coincide con esso: l’LCA è l’analisi, l’EPD è la dichiarazione verificata
EPD per edilizia sostenibile: cos’è e quando è necessaria
Nel settore delle costruzioni, la sostenibilità non si misura più solo attraverso l’efficienza energetica dell’edificio, ma anche tramite l’impatto ambientale dei materiali utilizzati (tema chiave dell’edilizia sostenibile).
In questo contesto, le EPD per edilizia sostenibile sono diventate uno strumento sempre più importante per garantire trasparenza, confrontabilità e conformità ai requisiti ambientali richiesti dal mercato e dalla normativa.
Le Environmental Product Declaration permettono infatti di comunicare in modo verificato le prestazioni ambientali di un prodotto da costruzione lungo il suo ciclo di vita. Per questo motivo sono sempre più utilizzate da produttori, progettisti e imprese che vogliono dimostrare la sostenibilità dei materiali e facilitare la conformità ai CAM edilizia, oltre a contribuire ai crediti delle certificazioni LEED e BREEAM.
In questo articolo vedremo cos’è una EPD nel settore delle costruzioni, quando serve, come si collega ai CAM e qual è la differenza tra LCA ed EPD.
Cos’è una EPD nel settore delle costruzioni
L’EPD (Environmental Product Declaration) è una dichiarazione ambientale di prodotto di tipo III, conforme alla norma ISO 14025, che riporta in modo trasparente e verificato gli impatti ambientali associati a un prodotto.
Nel settore edilizio, l’EPD è particolarmente rilevante perché consente di valutare la sostenibilità dei prodotti da costruzione, mettendo a disposizione dati oggettivi derivati da uno studio LCA (Life Cycle Assessment). In pratica, permette di sapere quale impatto ambientale genera un materiale o un componente edilizio dalla fase di estrazione delle materie prime fino al fine vita.
Per certificare la sostenibilità dei prodotti utilizzati in edilizia esistono specifiche EPD basate su riferimenti normativi come la ISO 21930 e la EN 15804, che definiscono come strutturare e calcolare le dichiarazioni ambientali dei prodotti da costruzione.
Acquistare o utilizzare prodotti certificati EPD in edilizia è quindi importante per dimostrare il proprio impegno verso la sostenibilità e per consentire a clienti e progettisti di scegliere materiali in modo più trasparente e confrontabile.
- Leggi anche: Tipi di certificazioni EPD: quale scegliere?
Quando serve una EPD per i prodotti da costruzione
Una EPD non è sempre obbligatoria, ma in molti casi è diventata di fatto sempre più necessaria.
Ad esempio, può risultare particolarmente utile o richiesta quando:
- si vogliono fornire evidenze oggettive rispetto agli impatti ambientali di un prodotto da costruzione, che dovranno essere rendicontate in conformità al nuovo regolamento CPR;
- si partecipa a gare pubbliche o progetti che richiedono il rispetto dei CAM edilizia;
- si intende contribuire all’ottenimento di certificazioni di edificio come LEED o BREEAM;
- si vuole rispondere a richieste di progettisti, investitori o committenti sempre più attenti alla qualità ambientale dei materiali;
- si desidera differenziarsi sul mercato con una documentazione ambientale verificata da un ente terzo.
Nel settore delle costruzioni, dove la quantità di materiali impiegati in un edificio è molto elevata, avere dati ambientali affidabili è un vantaggio concreto. L’EPD rappresenta proprio questo: uno strumento tecnico ma anche commerciale, utile sia nei processi di progettazione sia nelle attività di qualifica di prodotto.
EPD e CAM edilizia
Uno degli ambiti in cui le EPD assumono maggiore rilevanza è la conformità ai CAM edilizia.
I Criteri Ambientali Minimi prevedono infatti requisiti specifici per i materiali impiegati nelle gare pubbliche. In questo contesto, i prodotti certificati EPD facilitano l’allineamento ai requisiti richiesti, perché forniscono dati verificati su aspetti come:
- contenuto di materiale riciclato;
- prestazioni ambientali del prodotto;
- efficienza nell’uso di materia ed energia;
- riciclabilità e informazioni di fine vita;
- tracciabilità delle informazioni ambientali.
Le dichiarazioni ambientali di prodotto rappresentano quindi uno strumento utile per supportare la Relazione CAM, che descrive le soluzioni adottate per soddisfare i criteri minimi e premianti richiesti nei progetti edilizi.
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Applicazioni specifiche delle EPD ai CAM
Le EPD possono essere particolarmente utili in relazione a diversi requisiti CAM, ad esempio:
Contenuto di materia riciclata
Le EPD possono riportare la percentuale di materiali riciclati, recuperati o sottoprodotti presenti nel prodotto, supportando la verifica dei criteri relativi all’impiego di materiale riciclato.
Disassemblaggio e fine vita
Le EPD possono includere dati relativi a recupero e riciclabilità dei componenti edilizi, utili per redigere il piano di disassemblaggio e demolizione selettiva.
Pavimentazioni dure
Per piastrelle, ceramiche, legno e altre pavimentazioni, le EPD possono contribuire a dimostrare la conformità a criteri ecologici relativi a materie prime, emissioni, recupero dei rifiuti e sostanze pericolose.
Accanto alle EPD, esistono anche altre certificazioni utili in ambito CAM, come Ecolabel UE, ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita e UNI/PdR 88, ma le EPD restano uno degli strumenti più completi per documentare la prestazione ambientale dei prodotti da costruzione.
Differenza tra LCA ed EPD
Spesso LCA ed EPD vengono confusi, ma non sono la stessa cosa.
L’LCA (Life Cycle Assessment) è lo studio tecnico che analizza gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita: estrazione delle materie prime, produzione, trasporto, utilizzo e fine vita.
L’EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), invece, è il documento di comunicazione ambientale che sintetizza e rende pubblici i risultati dello studio LCA secondo regole precise e verificabili.
In altre parole:
- LCA = analisi
- EPD = dichiarazione verificata basata su quell’analisi
Questo significa che non tutte le LCA diventano automaticamente EPD, ma ogni EPD si basa su una LCA realizzata secondo norme e PCR di riferimento.
Vantaggi competitivi per le aziende del settore
Per le aziende che operano nel settore dei prodotti da costruzione, dotarsi di una EPD può offrire diversi vantaggi competitivi.
Prima di tutto, permette di dimostrare in modo credibile la sostenibilità ambientale del prodotto, evitando affermazioni generiche e aumentando la trasparenza verso clienti, progettisti e investitori.
Inoltre, una EPD può:
- facilitare l’accesso a mercati e commesse in cui sono richieste evidenze ambientali;
- supportare la partecipazione a progetti pubblici soggetti a CAM;
- contribuire ai processi di selezione dei materiali in progetti LEED o BREEAM, ad esempio attraverso attività di mappatura LEED dei prodotti da costruzione;
- rafforzare il posizionamento del brand in un mercato sempre più orientato a criteri ESG;
- aiutare l’azienda a conoscere meglio i propri hotspot ambientali e quindi a migliorare il prodotto.
Non si tratta quindi solo di un documento tecnico: in molti casi, l’EPD è una leva di competitività, innovazione e credibilità commerciale.
PCR e norme di riferimento per le EPD in edilizia
Le EPD in edilizia sono basate su uno studio LCA effettuato seguendo le PCR (Product Category Rules), cioè le regole di categoria di prodotto che definiscono come impostare l’analisi.
Le PCR rappresentano, in modo semplificato, la “ricetta” dell’LCA: stabiliscono quali dati considerare, quali moduli analizzare e quali indicatori ambientali riportare, così da rendere confrontabili le EPD tra prodotti della stessa categoria.
Le norme dietro le EPD in edilizia: ISO 21930 e EN 15804
Tra i riferimenti principali ci sono:
- ISO 14025, che disciplina le dichiarazioni ambientali di tipo III;
- ISO 21930, focalizzata sulla dichiarazione ambientale dei prodotti da costruzione;
- EN 15804, riferimento tecnico centrale per il calcolo e la struttura delle EPD nel settore delle costruzioni.
EPDItaly e le PCR per il settore costruzioni
EPDItaly mette a disposizione PCR specifiche per numerose categorie di materiali da costruzione, tra cui:
- prodotti da costruzione;
- calcestruzzo ed elementi in calcestruzzo;
- cemento, leganti e premiscelati;
- calcestruzzo preconfezionato;
- pitture, vernici e rivestimenti.
EPD International
A livello internazionale, un riferimento importante è il program operator EPD International, con la PCR 2019:14 Construction products, che supporta un approccio standardizzato alla sostenibilità nel settore costruzioni.
Come possiamo supportarti
Le EPD sono uno strumento tecnico e commerciale sempre più rilevante per i produttori del settore costruzioni: consentono di documentare in modo verificato le prestazioni ambientali dei materiali, facilitare la conformità ai CAM e contribuire all’ottenimento di certificazioni di edificio come LEED e BREEAM. Alla base di ogni EPD c’è uno studio LCA condotto secondo norme e PCR di riferimento.
Ollum supporta aziende e produttori nello sviluppo di studi LCA e nella redazione e registrazione di EPD per prodotti da costruzione, dalla raccolta dati fino alla pubblicazione presso il program operator.
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