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Batterie sostenibili: uno studio di Ollum sulle EPD rivela i tre modelli più green

Analizzando le EPD su EPDItaly nella categoria “sistemi di accumulo dell’energia”, abbiamo potuto scoprire quali sono i 3 modelli di batterie con la minor impronta di carbonio

Di Lucio Zagonel | Novembre 10, 2025

  • Lucio Zagonel

    SEO Specialist & Copywriter appassionato di natura e sostenibilità.

Le batterie green al centro della transizione energetica

Le batterie sono diventate uno dei pilastri della transizione energetica.
Alimentano auto elettriche, stabilizzano la rete, favoriscono l’autoconsumo fotovoltaico e rendono possibile un sistema energetico più flessibile e decarbonizzato.

Ma, come ogni tecnologia, anche le batterie hanno un impatto ambientale: la loro produzione richiede energia, materie prime e processi industriali complessi.
Per questo motivo, cresce l’attenzione verso le batterie sostenibili, o batterie green, in grado di ridurre l’impronta di carbonio lungo l’intero ciclo di vita.

Per questo, noi di Ollum abbiamo analizzato le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) pubblicate sul portale EPDItaly, nella categoria sistemi di accumulo dell’energia.

Lo studio Ollum ha confrontato l’impronta di carbonio delle diverse tecnologie di accumulo, calcolata in kg di CO₂ equivalente per kWh di energia immagazzinata, individuando le batterie con il minore impatto ambientale oggi disponibili sul mercato.

Un settore in evoluzione: verso batterie sempre più sostenibili

Negli ultimi anni, il comparto delle batterie ha compiuto grandi passi avanti.
La ricerca su nuovi materiali catodici, il recupero dei metalli rari e i progetti di riciclo e seconda vita stanno contribuendo a ridurre significativamente le emissioni lungo la filiera.

“La misurazione è il primo passo per migliorare,” spiega Saverio Lapini, CEO e Co-founder di Ollum.

Analizzare le dichiarazioni EPD ci permette di capire dove si concentrano oggi gli impatti e come le aziende stanno evolvendo verso una produzione più sostenibile.

Grazie alla crescente disponibilità di dati ambientali certificati, è oggi possibile misurare e confrontare in modo trasparente l’impatto dei diversi sistemi di accumulo, identificando i margini di miglioramento.

EPD: la carta d’identità ambientale dei prodotti

Ogni batteria ha una storia ambientale che inizia ben prima dell’utilizzo e si conclude solo al termine del suo ciclo di vita.
Questa storia è raccontata dalla EPD – Environmental Product Declaration, la Dichiarazione Ambientale di Prodotto riconosciuta a livello internazionale.

Basata su una Life Cycle Assessment (LCA), la EPD quantifica gli impatti ambientali lungo tutte le fasi del processo produttivo: dall’estrazione delle materie prime alla fabbricazione, dal trasporto fino al riciclo o smaltimento.
Tutti i dati sono verificati da enti terzi indipendenti e raccolti nel database EPDItaly, il punto di riferimento nazionale per la rendicontazione ambientale dei prodotti.

Questo sistema permette di confrontare soluzioni appartenenti alla stessa categoria – ad esempio diversi modelli di batterie – in modo scientifico, oggettivo e trasparente.

Lo studio Ollum: le batterie con la minore impronta di carbonio

Per individuare le batterie più sostenibili, Ollum ha analizzato le EPD pubblicate su EPDItaly nella categoria Energy Storage Systems, prendendo in considerazione il parametro Global Warming Potential totale (GWP-total), espresso in kg CO₂ eq/kWh.

In altre parole, lo studio ha confrontato le emissioni di CO₂ generate durante l’intero ciclo di vita di ciascun sistema di accumulo, rapportandole a un kilowattora di energia immagazzinata.
Tutte le EPD esaminate si basano sulla PCR EPDItaly007: Electronic and Electrical Products and Systems (Rev. 3.0) e sulla sub-PCR EPDItaly021: Part B for Energy Storage, che definisce i criteri di confronto specifici per i sistemi di accumulo.

L’analisi ha considerato tutte le fasi del ciclo di vita – produzione, distribuzione, uso, manutenzione e fine vita – evidenziando differenze significative tra i diversi modelli e tecnologie.

I tre produttori con le migliori performance ambientali

Zucchetti Centro Sistemi (Italia)

Azienda italiana attiva nell’automazione e nelle energie rinnovabili, con la linea ZCS Azzurro.
Le batterie modulari HV ZBT, basate su tecnologia litio-ferro-fosfato (LFP), mostrano un impatto medio di 139,4 kg CO₂ eq/kWh, uno dei valori più bassi del mercato.

Hefei Gotion High-tech Power Energy (Cina)

Produttore di batterie al litio per usi industriali e automotive.
Il modello 2.7 MWh Air-cooled Cabin Energy Storage System presenta un GWP di 145 kg CO₂ eq/kWh, un risultato competitivo per impianti di grande scala.

Sungrow Power Supply (Cina)

Leader mondiale nei sistemi di accumulo energetico.
Il modello ST5015UX, destinato a impianti commerciali e industriali, raggiunge un impatto medio di 213,5 kg CO₂ eq/kWh, tra i più bassi per la categoria utility-scale.

Misurare per innovare: il ruolo dell’LCA e delle EPD

Gli strumenti come la Life Cycle Assessment (LCA) e le EPD sono fondamentali per migliorare la sostenibilità dei prodotti.
Consentono di identificare i processi più impattanti, quantificare le emissioni e orientare l’innovazione verso una produzione più efficiente e a basse emissioni.

“Le EPD e gli studi LCA non sono solo strumenti di rendicontazione, ma veri motori di innovazione,” aggiunge Lapini. “Conoscere l’impronta ambientale dei prodotti permette alle aziende di intervenire nei punti giusti, riducendo le emissioni e aumentando la competitività.”

Conclusione: EPD e batterie sostenibili

Le batterie sostenibili non sono solo una scelta tecnologica, ma una leva strategica per le aziende che vogliono essere protagoniste della transizione energetica. Misurare e comunicare la propria impronta di carbonio attraverso una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è oggi un vantaggio competitivo concreto: consente di accedere a nuovi mercati, partecipare a bandi pubblici e rispondere alle richieste di trasparenza delle filiere internazionali.

Se produci batterie, sistemi di accumulo o componenti elettronici e vuoi sviluppare la tua EPD o analizzare il ciclo di vita del prodotto (LCA), contatta il team Ollum.

Ti aiuteremo a quantificare le emissioni, confrontare i tuoi prodotti con i benchmark di mercato e comunicare la sostenibilità in modo verificato e credibile.

Ollum offre servizi di analisi LCA, certificazione EPD e calcolo dell’impronta di carbonio, aiutando aziende e organizzazioni a quantificare, comunicare e ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti.

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