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Obbligo diagnosi energetica: novitร  per le imprese italiane (2026)

Scopri tutte le novitร  sulla diagnosi energetica obbligatoria per le imprese italiane. Requisiti aggiornati e obbligo di Piano dโ€™Azione per lโ€™efficienza energetica. Qui troverai tutto quello che devi sapere!

Di Saverio Lapini |ย  ย  Ultimo aggiornamento: Ottobre 9, 2026ย  ย |ย  ย  Energia, Normative

  • Esperto in cambiamento climatico, decarbonizzazione e strategie di sostenibilitร .

Lโ€™obbligo di diagnosi energetica in Italia รจ regolato dal D.Lgs. 102/2014.

Siamo perรฒ in una fase di transizione, poichรฉ il recepimento della nuova Direttiva europea sullโ€™efficienza energetica EED (UE 2023/1791) รจ in ritardo di circa un anno rispetto al termine previsto dellโ€™11 ottobre 2025.

Per le imprese giร  soggette allโ€™obbligo di audit energetico secondo il D.Lgs. 102/2014, la prossima scadenza รจ il 5 dicembre 2027. Per le imprese che entreranno invece nel nuovo perimetro definito dalla Direttiva EED, la prima scadenza prevista รจ lโ€™11 ottobre 2026; tuttavia, il decreto italiano di recepimento non รจ ancora stato pubblicato.

Il 1ยฐ ottobre 2026, la Commissione europea ha inviato allโ€™Italia un parere motivato per il mancato recepimento completo della Direttiva EED, concedendo altri due mesi per conformarsi prima di un eventuale deferimento alla Corte di giustizia dellโ€™UE.

Cos’รจ una diagnosi energetica?

La diagnosi energetica, o audit energetico, รจ un’analisi approfondita e strutturata dei consumi energetici di un’impresa o di un edificio.

Viene condotta al fine di identificare sprechi energetici, e quindi possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.

Diagnosi energetica: chi puรฒ farla?

Il Decreto 102/2014 stabilisce chi puรฒ redigere una diagnosi energetica. In particolare, puรฒ essere effettuata esclusivamente da soggetti qualificati, ovvero da un esperto in Gestione dell’Energia (EGE), da una Societร  di Servizi Energetici (ESCo), oppure da un auditor energetico (qualificato secondo la norma UNI CEI EN 16247).

La direttiva EED stabilisce soltanto che le diagnosi energetiche devono essere svolte da esperti qualificati e accreditati secondo i criteri nazionali. I dettagli rispetto alle qualifiche professionali sono specificati nel decreto di recepimento (attualmente non pubblicato).

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Obbligo di diagnosi energetica 2026: quali aziende sono soggette

Intorno all’obbligo di diagnosi energetica, il panorama normativo รจ in evoluzione. Per comprendere meglio i cambiamenti in corso, cercheremo di chiarire i principali dubbi riguardo l’obbligatorietร  della diagnosi energetica, confrontando le soglie del vecchio sistema (decreto 102 del 2014), con quelle della nuova direttiva sull’efficienza energetica (direttiva EED).

Chiariremo quindi quando la diagnosi energetica รจ obbligatoria, per quali imprese, e quali sono le scadenze da rispettare.

Fino al 2025: Diagnosi energetica obbligatoria secondo il decreto 102

Fino al 2025, l’obbligo di diagnosi energetica per le aziende in Italia รจ stato regolamentato dal D.Lgs. 102 del 2014 aggiornato 2025.

Il decreto prevede l’obbligo di diagnosi energetica ogni quattro anni per due categorie di imprese:

  • Grandi imprese, ovvero aziende con piรน di 250 dipendenti e un fatturato annuo superiore ai 50 milioni di euro oppure bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro;
  • Imprese a forte consumo di energia (energivore), ovvero aziende con consumi energetici elevati iscritte nell’elenco annuale CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).

Per la seconda categoria (imprese a forte consumo di energia), l’obbligo non รจ previsto direttamente dalla direttiva europea, ma รจ legato a una serie di agevolazioni sui costi dell’energia (la cosiddetta “agevolazione elettrivori”). In pratica, per mantenere tali agevolazioni, le imprese energivore devono effettuare la diagnosi energetica e dimostrare di aver attuato interventi di efficienza o di approvvigionarsi da fonti rinnovabili.

Criteri per essere considerate imprese energivore

Un’azienda viene considerata “energivora” se:

  • Ha un consumo di energia elettrica superiore a 1 GWh/anno e possiede uno dei seguenti requisiti:
    • operare nei settori dell’allegato 3 alle linee guida CE 200/01 del 2014
    • operare nei settori dell’allegato 5 alle linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di intensitร  elettrica su VAL non inferiore al 20% (VAL=media del valore aggiunto lordo a prezzi di mercato)
    • se non rientrano tra le due categorie precedenti ma sono ricomprese negli elenchi CSEA per gli anni 2013 o 2014

Esenzioni secondo D.Lgs 102/2014

Sono esonerate dall’obbligo le imprese ad alto consumo di energia che hanno adottato un sistema di gestione conforme a ISO 50001, EN ISO 14001, o EMAS, a condizione che il sistema di gestione includa un audit energetico come indicato nell’allegato 2 del decreto legislativo 102/14. Tale diagnosi energetica va sempre comunicata all’ENEA.

Monitoraggio dei consumi secondo D.Lgs 73/2020

Il Decreto legislativo 4 luglio 2020 (73/2020) modifica alcune parti del precedente D.Lgs. 102/2020, ponendo maggiore attenzione al monitoraggio continuo dei consumi energetici. In particolare, impone:

  • Obbligo di monitoraggio dei consumi energetici per le imprese con un consumo annuo superiore a 10.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
  • Obbligo per le imprese energivore di implementare almeno una misura di efficientamento suggerita, nei 4 anni di tempo tra una diagnosi energetica e l’altra (se non lo fanno, devono fornire una giustificazione a ENEA).

Se le aziende non implementano le misure di efficientamento, devono fornire a ENEA una giustificazione adeguata.

Questa enfasi sul piano di efficientamento anticipa quanto previsto dalla nuova Direttiva sull’efficienza energetica europea, che introdurrร  l’obbligo per le imprese di sviluppare un Piano d’azione per l’efficienza energetica (lo vedremo nei prossimi paragrafi).

Dal 2026: diagnosi energetica obbligatoria secondo la nuova direttiva EED

Il 10 ottobre 2023 รจ entrata in vigore a livello europeo la nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica DEE (UE 2023/1791). Il termine di recepimento in Italia era fissato per l’11 ottobre 2025, tuttavia il nostro paese รจ attualmente in forte ritardo.

๐Ÿ“ข Ultime novitร : il 1ยฐ ottobre 2026 La Commissione europea ha concesso allโ€™Italia altri due mesi per completare il recepimento della Direttiva EED, prima di un eventuale deferimento alla Corte di giustizia dellโ€™UE.

Basandosi sul principio “Energy Efficiency First” (efficienza energetica al primo posto), la nuova direttiva EED introduce novitร  significative per le imprese. Le principali sono le seguenti:

  • Tutte le imprese con consumi superiori ai 10 TJ/anno, considerando tutti i vettori energetici, saranno tenute a svolgere una diagnosi energetica e sviluppare un Piano d’azione per l’efficienza energetica, con prima diagnosi entro l’11 ottobre 2026.
  • Tutte le imprese con consumi superiori agli 85 TJ/anno, considerando tutti i vettori energetici avranno l’obbligo di adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001 entro l’11 ottobre 2027.

Notiamo come le nuove soglie introdotte dalla direttiva riguardino unicamente i consumi energetici totali dell’impresa. Si tratta di un cambio di paradigma importante rispetto al vecchio sistema, poichรฉ viene eliminata la categoria “grandi imprese”. Caratteristiche come il numero di dipendenti e il fatturato diventeranno quindi irrilevanti ai fini dell’obbligatorietร  della diagnosi energetica.

Di conseguenza, ci saranno alcune grandi imprese, con tanti dipendenti, ma con consumi energetici inferiori alle soglie, che usciranno dall’obbligo di audit energetico, e viceversa, imprese piรน piccole, ma con consumi energetici superiori alle nuove soglie, che diventeranno soggette ai nuovi obblighi.

N.B.: La scadenza dell’11 ottobre 2026 riguarda le imprese che non hanno mai svolto una diagnosi energetica. Le imprese che le stanno giร  svolgendo secondo il vecchio sistema, continuano a farle con scadenza quadriennale, quindi entro il 5 dicembre 2027, come previsto dal D.Lgs. 102/2024.

๐Ÿ’ก Ollum supporta le imprese nel verificare se ricadono sotto il perimetro della direttiva EED e nella realizzazione della diagnosi energetica obbligatoria: audit energetico e Piano d’Azione per l’efficienza energetica.

obbligo diagnosi energetica imprese d lgs 102 2014 vs direttiva 2023 1791 dee Obbligo di diagnosi energetica: le scadenze da monitorare

Le scadenze per la diagnosi energetica che le imprese devono considerare sono le seguenti:

  • Le imprese giร  soggette al vecchio sistema (decreto 102) sono tenute a svolgere una diagnosi energetica ogni quattro anni, entro il 5 dicembre. La prossima scadenza operativa รจ in data 5 dicembre 2027. Queste imprese devono tuttavia verificare la data dell’ultima diagnosi che hanno fatto, per calcolare la propria scadenza quadriennale.
  • Le imprese che invece non erano soggette al vecchio decreto, ma ricadono invece sotto il nuovo perimetro tracciato dalla direttiva EED (imprese con consumi >10 TJ/anno), avranno come prima scadenza operativa l’11 ottobre 2026.

Creazione di Autoritร  di Controllo

Gli Stati Membri dovranno implementare dei sistemi di controllo a campionamento casuale, designando un’autoritร  di controllo competente per il controllo della qualitร  delle diagnosi energetica e il rispetto delle scadenze.

La scadenza dellโ€™11 ottobre 2026 va rispettata anche senza recepimento?

Su questo punto molte aziende hanno ancora dubbi. La Direttiva EED fissa lโ€™11 ottobre 2026 come scadenza europea, ma lโ€™Italia non ha ancora completato il recepimento e il nuovo obbligo non รจ quindi ancora disciplinato dalla normativa nazionale.

Al momento, quindi, non รจ possibile considerare questa scadenza giร  pienamente applicabile e sanzionabile per le imprese che entreranno nel nuovo perimetro. Tuttavia, la bozza del decreto di recepimento mantiene il riferimento allโ€™11 ottobre 2026: per le aziende coinvolte รจ quindi consigliabile prepararsi fin da ora, in attesa della pubblicazione del testo definitivo.

Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE)

Oltre alla diagnosi energetica, la nuova direttiva prevede l’obbligo per le imprese di implementare un Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE), basato sulle raccomandazioni evidenziate grazie alla diagnosi. In esso, le imprese saranno tenute a pianificare con dettaglio gli interventi di efficientamento, le risorse e le tempistiche di attuazione.

Tale piano dovrร  essere trasmesso agli amministratori e pubblicato nella relazione annuale, fatta eccezione per casi con segreti industriali.

La norma tecnica CEI EN 16247, riferimento tecnico principale citato nel decreto 102, prevedeva anch’essa la realizzazione di un piano di miglioramento dell’efficienza energetica. Tuttavia, quest’ultimo era un aspetto volontario ed opzionale.

Nel nuovo impianto normativo, invece, si pone maggiore enfasi su questo aspetto, perchรฉ il Piano d’Azione รจ un documento autonomo e successivo alla diagnosi, ed รจ obbligatorio. Esso deve contenere misure attuabili, sia tecnicamente che economicamente fattibili, e deve essere trasmesso agli amministratori aziendali. Inoltre, deve essere pubblicato nella relazione annuale aziendale (compatibilmente con la riservatezza di alcuni dati sensibili).

Il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica non รจ piรน solamente una raccomandazione tecnica ad integrazione della diagnosi come succedeva nel vecchio sistema, ma un documento separato soggetto ad obbligo normativo.

Obbligo di ISO 50001: chi riguarda e qual รจ la scadenza

L’altra grande novitร  introdotta dalla nuova direttiva รจ rappresentata dall’obbligo di adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla ISO 50001.

L’obbligo di adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) certificato รจ previsto per “le imprese con un consumo annuo medio di energia superiore a 85 TJ nei tre anni precedenti, considerati tutti i vettori energetici” (art. 11, direttiva EED).

La scadenza per l’adozione di un SGE รจ prevista per l’11 ottobre 2027.

Esenzioni secondo Direttiva UE 2023/1791

Sono esentate dagli obblighi sopra descritti (ISO 50001 e diagnosi energetica) le imprese che:

  • Hanno un contratto di rendimento energetico ESC che includa gli elementi di un sistema di gestione dell’energia, e che siano conformi con la direttiva (vedi allegato XV)
  • Hanno un sistema di gestione ambientale (ISO 14001) che includa una diagnosi energetica conforme a questa direttiva (vedi allegato VI)

diagnosi energetica come si fa secondo uni cei 16247 Supporto a PMI e Microimprese

La direttiva DEE prevede che gli Stati Membri si attivino per creare dei sistemi di supporto per le PMI e per le microimprese non soggette ad obbligo, inclusi centri per audit energetici, piattaforme per la raccolta dei dati energetici, contributi per coprire i costi degli audit e degli interventi di efficientamento.

Diagnosi energetica degli edifici: una panoramica

L’obbligo di diagnosi energetica non riguarda solo le imprese, ma si estende anche agli edifici. Per gli edifici privati, il riferimento normativo era il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015, ora aggiornato dal D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025 e operativo dal 3 giugno 2026. Il decreto prevede l’obbligo di diagnosi in caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici con potenza nominale pari o superiore a 100 kW.

L’obbligo di diagnosi energetica riguarda anche gli edifici pubblici, e in questo caso la normativa di riferimento รจ il CAM Edilizia, che distingue due casi:

  • Superficie utile tra 1.000 e 5.000 mยฒ (ristrutturazione importante): diagnosi energetica con metodo quasi-stazionario (UNI/TS 11300 o UNI EN ISO 13790)
  • Superficie utile pari o superiore a 5.000 mยฒ (ristrutturazione importante o riqualificazione energetica): diagnosi con simulazione dinamica oraria (UNI EN ISO 52016-1) e analisi dei costi su ciclo di vita (LCC)

In entrambi i casi, la diagnosi deve essere redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato (EGE) o da una ESCo certificata. Approfondiremo nel dettaglio questo tema in un articolo dedicato.

Quali sono le sanzioni?

Il D.Lgs. 102 prevede sanzioni pecuniarie dai 4.000 ai 40.000 euro per le imprese che non effettuano la diagnosi energetica, mentre invece sanzioni dai 2.000 ai 20.000 euro per le imprese che non la effettuano secondo le prescrizioni normative. Pagare la sanzione non cancella l’obbligo di effettuare la diagnosi.

Linee Guida ENEA per le diagnosi energetiche

Effettuare un audit energetico non รจ sempre semplice. Per supportare l’esecuzione delle diagnosi energetiche, l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) ha sviluppato alcune linee guida. Tra queste:

  • Linee Guida e Manuale Operativo Diagnosi Energetiche, per supportare l’esecuzione di audit energetici secondo l’articolo 8 del decreto 102/2014. Maggiori info qui.
  • Linee Guida Settoriali, per aiutare ad effettuare audit energetici in ambiti specifici, tra cui: cemento, alberghi, fonderie, vetro, telecomunicazioni, settore bancario, sanitร  privata, teleriscaldamento, prodotti petroliferi, produzione di energia elettrica, e altri settori. Maggiori info qui.
  • Linee Guida per la Diagnosi Energetica degli Edifici Pubblici, nell’ambito del progetto ES-PA (Energia e Sostenibilitร  per la Pubblica Amministrazione). Maggiori info qui.

Come possiamo supportarti

La diagnosi energetica รจ uno strumento sempre piรน strategico: con la nuova direttiva EED, le soglie si abbassano, le scadenze si avvicinano e il Piano d’Azione diventa obbligatorio. Che la tua impresa sia giร  soggetta al vecchio decreto 102 o stia per rientrare nel nuovo perimetro, รจ importante agire per tempo. Ollum puรฒ realizzare l’audit energetico e sviluppare il Piano d’Azione richiesto dalla direttiva, accompagnandoti in ogni fase del processo.

Domande frequenti

ISO 50001 e Diagnosi Energetica: Ci sono esenzioni?

Facciamo ora alcuni chiarimenti in materia di diagnosi energetiche e certificazione ISO 50001. Lโ€™ISO 50001 รจ uno standard internazionale per la gestione dell’energia che fornisce un quadro sistematico per monitorare, misurare e migliorare lโ€™efficienza energetica.

Esenzioni previste dal Decreto 102/2014:
Le imprese sono esonerate dall’obbligo della diagnosi energetica se adottano un sistema di gestione conforme a ISO 50001, EN ISO 14001, EMAS, a condizione che il sistema di gestione includa un audit energetico conforme all’allegato 2 dello stesso decreto 102. Tale diagnosi energetica va sempre comunicata allโ€™ENEA.

Esenzioni previste dalla Direttiva DEE:
Sono esentate dagli obblighi di diagnosi energetica e ISO 50001 le imprese che:

  • Hanno un contratto di rendimento energetico ESC che includa gli elementi di un sistema di gestione dellโ€™energia e che rispetti i requisiti della direttiva DEE (allegato XV).
  • Adottano un sistema di gestione ambientale ISO 14001 che includa una diagnosi energetica che rispetti i requisiti specificati dalla direttiva DEE (allegato VI).

Esenzione diagnosi energetica ISO 14001: quando รจ prevista?

Lโ€™ISO 14001 (Sistema di gestione ambientale) puรฒ esentare dallโ€™obbligo della diagnosi energetica solo se:

  • Il sistema di gestione ambientale include una diagnosi energetica conforme ai requisiti del D.lgs. 102/2014 (allegato 2) o della Direttiva DEE (allegato VI).

N.B.: Senza un audit energetico incluso, lโ€™ISO 14001 da sola non รจ sufficiente per ottenere lโ€™esenzione.

Diagnosi energetica: chi puรฒ farla?

Una diagnosi energetica puรฒ essere svolta solamente da soggetti qualificati, come un esperto in Gestione dellโ€™Energia (EGE), una Societร  di Servizi Energetici (ESCo), oppure da un auditor energetico (qualificato secondo la norma UNI CEI EN 16247).

Quanto costa una diagnosi energetica?

Il costo di una diagnosi energetica รจ difficile da definire, in quanto esso puรฒ variare significativamente in base allโ€™estensione e alla complessitร  della diagnosi. Attualmente, i prezzi del mercato vanno da circa 3.000 euro per diagnosi energetiche molto semplici, fino ai 15.000 euro per diagnosi energetiche multisito.

Qual รจ la differenza tra diagnosi energetica e APE?

La Diagnosi Energetica, o audit energetico, รจ un’analisi approfondita dei consumi energetici di un’impresa/edificio, che ha lo scopo di individuare azioni concrete per migliorare l’efficienza energetica. Obbligatoria per grandi imprese e aziende energivore (D.lgs 102/2014), e in alcuni casi per edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti. Dopo il recepimento della Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica, l’obbligatorietร  dell’audit energetico per le imprese si applicherร  a quelle con un consumo energetico superiore ai 10 TJ/anno (circa 2,78 GWh/anno.

L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) รจ invece un documento obbligatorio per vendere, affittare o ristrutturare immobili, che sintetizza la classe energetica dellโ€™edificio e fornisce indicazioni generali sui consumi energetici e le prestazioni termiche, senza approfondire soluzioni dettagliate di efficientamento.

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