Decarbonizzazione: cos’รจ e quali vantaggi porta alle aziende?
Scopri cosa significa decarbonizzazione, perchรฉ รจ indispensabile nella lotta ai cambiamenti climatici, come si applica nelle aziende e quali vantaggi strategici comporta.
Decarbonizzazione: cos’รจ e quali vantaggi porta alle aziende?
Scopri cosa significa decarbonizzazione, perchรฉ รจ indispensabile nella lotta ai cambiamenti climatici, come si applica nelle aziende e quali vantaggi strategici comporta.
Di Saverio Lapini |ย ย Aggiornamento: Settembre 25, 2025ย ย ย |ย ย Decarbonizzazione & Net Zero
SEO Specialist & Copywriter appassionato di natura e sostenibilitร .
Oggi si sente parlare sempre di piรน di decarbonizzazione, non solo come obiettivo ambientale, ma come leva strategica ed economica per le imprese.
Infatti, oltre ad essere una necessitร per combattere il cambiamento climatico, la decarbonizzazione offre benefici concreti come maggiore efficienza energetica, tecnologie innovative, nuove opportunitร di mercato, miglioramento della reputazione e accesso a finanziamenti agevolati.
Disclaimer: in questo articolo non parliamo della decarbonizzazione del motore (quella รจ un’altra cosa)
Indice
PUNTI CHIAVE
Decarbonizzazione significa riduzione progressiva delle emissioni di CO2 generate dalle attivitร umane (emissioni antropogeniche)
Le imprese possono decarbonizzare misurando la propria carbon footprint, fissando target scientifici validati (SBTi) e attuando azioni concrete
Decarbonizzare permette sia di raggiungere obiettivi ambientali che di aumentare la competitivitร aziendale
Cos’รจ la decarbonizzazione
Con decarbonizzazione si intende la progressiva riduzione delle emissioni di CO2 generate dalle attivitร umane, fino ad arrivare alla loro eliminazione. In particolare, le emissioni piรน problematiche sono quelle derivanti dai combustibili fossili come petrolio e gas.
Il passaggio dall’economia attuale ad un’economia a basse emissioni, o meglio ancora a zero emissioni nette, viene chiamato transizione ecologica, ed รจ uno step fondamentale per poter mitigare i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale.
La decarbonizzazione dell’economia puรฒ avvenire soltanto attraverso un passaggio da fonti di energia fossile tradizionale a fonti di energia rinnovabile, come solare, eolico e geotermico (transizione energetica).
La decarbonizzazione della nostra societร trova la sua base scientifica piรน solida negli studi e raccomandazioni dell’IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico).
Quest’ultimo ha previsto diversi scenari climatici, a seconda delle emissioni di gas serra future. Gli scenari a basse emissioni mirano a limitare il riscaldamento globale tra l’1,5ยฐC e i 2ยฐC rispetto ai livelli preindustriali. Oltre questo limite, si verificherebbero dei cambiamenti climatici irreversibili.
L’obiettivo dell’Accordo di Parigi del 2015 รจ proprio quello di rientrare nello scenario a basse emissioni, contenendo il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ยฐC. In risposta a questo, il Green Deal europeo ha stabilito l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, e di arrivare a zero emissioni nette entro il 2050 (Net Zero 2050, a volte “decarbonizzazione 2050”).
La decarbonizzazione dell’economia
Combattere il riscaldamento globale richiede la decarbonizzazione dell’economia, in modo particolare nei settori piรน altamente emissivi.
Gli impatti maggiori si avranno sui settori chiave come il settore energetico, industriale, i trasporti e l’edilizia.
Si tratta di una sfida globale a cui tutti i Paesi sono chiamati a partecipare, ma a cui non tutti stanno rispondendo con la stessa efficacia (ad esempio gli Stati Uniti, che si sono ritirati dall’Accordo di Parigi per la seconda volta con la rielezione di Donald Trump).
La decarbonizzazione in Italia
La politica di decarbonizzazione in Italia si muove attraverso alcuni piani nazionali chiave, come ad esempio:
il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che pone obiettivi importanti per la riduzione delle emissioni al 2030, le rinnovabili e l’efficienza energetica
la Strategia Nazionale di Lungo Termine (LTS) al 2050, che definisce i possibili percorsi verso il net zero 2050, in coerenza con il Green Deal europeo
il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che attraverso la Missione 2 finanzia la transizione ecologica investendo su rinnovabili, riqualificazione energetica, economia circolare, mobilitร sostenibile
A che punto siamo in Italia nel percorso di riduzione delle emissioni nazionali rispetto agli obiettivi climatici? Purtroppo, in Italia siamo in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi per il 2030. Se non verranno intraprese delle azioni piรน ambiziose, non raggiungeremo l’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni entro il 2030.
Dal rapporto annuale “Climate Action Progress Report” emerge che in UE le emissioni nette di gas serra sono diminuite del 37% rispetto al 1990. L’Inventario Nazionale GHG โ Italia di ISPRA e UNFCCC afferma che nel 2023 in Italia le emissioni di gas serra totali sono diminuite del 26% rispetto al 1990.
La decarbonizzazione in Cina
La Cina ha adottato da tempo degli obiettivi strategici di decarbonizzazione nazionale. In particolare, la Cina adotta il paradigma “dual carbon”, in cui prevede due tappe chiave, ovvero il picco delle emissioni (carbon peak), fissato al 2030, anno in cui prevede di raggiungere il punto massimo delle proprie emissioni. Dopo il picco, inizierร un calo strutturale, per arrivare al Net Zero entro il 2060.
Lo scorso 24 settembre il presidente Xi Jinping, in un discorso trasmesso in video al vertice delle Nazioni Unite sul clima, ha annunciato nuovi obiettivi climatici. Nello specifico, la Cina si impegna a ridurre le emissioni di gas serra tra il 7% e il 10% rispetto al picco previsto nel 2030. Inoltre, ha aggiunto che almeno il 30% dei consumi energetici dovrร provenire da fonti non fossili entro il 2035, e che la capacitร di produrre energia eolica e solare sarร 6 volte maggiore in 10 anni.
L’obiettivo cinese, sebbene sia un po’ troppo conservatore e non abbastanza ambizioso per poter raggiungere i traguardi climatici globali, suona comunque significativo, in particolare se affiancato alle parole poco prima pronunciate da Donald Trump, che ha definito la lotta al riscaldamento climatico una “truffa”.
La decarbonizzazione nelle aziende: obiettivi ambientali e benefici strategici
Vediamo ora di capire come decarbonizzare le imprese e quali benefici strategici ed economici si possono raggiungere attraverso la decarbonizzazione.
Al di lร dei testi normativi, cosa significa nel concreto attuare una strategia di decarbonizzazione aziendale? Quali azioni dovranno compiere le imprese per contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici?
Per trasformare il proprio impegno in risultati concreti, รจ necessario elaborare un percorso di decarbonizzazione strutturato, utilizzando metodologie e standard riconosciuti e tempistiche ben definite. In particolare, l’iniziativa SBTi assicura che i propri target di decarbonizzazione siano allineati con gli accordi climatici.
Guarda il nostro webinar dedicato alla decarbonizzazione delle aziende:
Sviluppare un piano di decarbonizzazione
Vediamo ora gli step chiave per costruire e implementare in modo strategico un piano di decarbonizzazione aziendale e diventare un’azienda carbon neutral:
1) Misurazione della carbon footprint aziendale
La prima azione da intraprendere in una strategia di decarbonizzazione รจ misurare la carbon footprint dell’azienda, raccogliendo dati precisi sulle emissioni dirette e indirette. Questo processo si basa sullo schema del GHG Protocol, che suddivide le emissioni in Scope 1 (dirette), Scope 2 (energia acquistata) e Scope 3 (catena del valore). Questo studio permette di ottenere dati scientifici solidi per poter definire con precisione le traiettorie di decarbonizzazione.
๐ก Ollum supporta le aziende nella misurazione delle emissioni secondo il GHG Protocol, dalla raccolta dati alla rendicontazione degli Scope 1, 2 e 3: calcolo della carbon footprint aziendale.
2) Definizione del percorso di decarbonizzazione
In questo step vengono fissati obiettivi chiari e misurabili. Vengono fissate scadenze, tempistiche e target di riduzione delle emissioni. Per garantire credibilitร e fondamento scientifico a questo passaggio, รจ fondamentale aderire alla Science Based Targets initiative, l’iniziativa globale che convalida i target e assicura che siano in linea con l’Accordo di Parigi.
3) Implementazione delle azioni di decarbonizzazione
In questa fase si mettono in pratica le azioni concrete per ridurre le emissioni aziendali. Queste riguardano i tre ambiti individuati dal GHG Protocol: Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
Decarbonizzare le emissioni dirette (Scope 1)
Lo Scope 1 include tutte le emissioni dirette dai processi aziendali, come quelle dei macchinari o dei veicoli aziendali. Per ridurre questo comparto di emissioni, le azioni efficaci sono:
aumentare l’efficienza energetica, ottimizzando l’utilizzo dell’energia nei processi. A tal fine, รจ molto utile effettuare una diagnosi energetica
sostituire la flotta aziendale con veicoli elettrici
sostituire gli impianti di riscaldamento tradizionali con pompe di calore
utilizzare biocarburanti per sostituire i combustibili fossili, laddove non sia praticabile l’elettrificazione
Decarbonizzare le emissioni legate all’energia acquistata (Scope 2)
Le emissioni Scope 2 sono tutte quelle che derivano dall’energia acquistata, come elettricitร , calore o raffreddamento. Infatti, produrre energia elettrica genera CO2: acquistandola, la responsabilitร di rendicontare le emissioni ad essa associata diventa dell’acquirente. Alcune azioni efficaci per ridurre questo ambito di emissioni includono:
investire nell’efficienza energetica per ridurre i consumi e nell’autoproduzione di energia rinnovabile (es. fotovoltaico)
acquistare energia da fonti rinnovabili tramite Certificati di Energia Rinnovabile (CER) o i Power Purchase Agreement (PPA)
Decarbonizzare la supply chain (Scope 3)
Le emissioni Scope 3 comprendono tutte le emissioni indirette generate lungo la catena del valore aziendale, che rappresentano spesso la parte piรน significativa dell’impronta carbonica di un’azienda. Queste emissioni derivano, ad esempio, dai materiali acquistati, dai trasporti, dall’uso dei prodotti venduti o dal loro smaltimento. Vediamo ora alcune strategie chiave per la decarbonizzazione della catena di fornitura:
Analisi LCA dei materiali acquistati: Coinvolgi i fornitori per ottenere i dati di impatto ambientale dei materiali, cosรฌ da identificare le aree critiche.
Ottimizzazione del design: Riduci la quantitร di materiali utilizzati nei prodotti, ad esempio diminuendo gli spessori senza compromettere la qualitร .
Scelta di materiali alternativi: Identifica fornitori che offrano materiali con prestazioni equivalenti ma un impatto ambientale inferiore.
Collaborazione con i fornitori: Lavora con i tuoi fornitori per incentivare la riduzione delle loro emissioni lungo il ciclo produttivo (sustainable procurement).
Ottimizzazione della logistica: Prediligi fornitori vicini per ridurre le emissioni legate al trasporto.
Ricerca di nuovi materiali: Esplora soluzioni innovative che siano integrabili nei processi produttivi attuali senza elevati costi di adattamento.
Queste azioni devono sempre tenere in considerazione i costi, gli accordi di consegna e la disponibilitร dei materiali per garantire la continuitร aziendale. Ogni categoria di emissioni Scope 3 richiede, inoltre, strategie personalizzate per ottenere risultati misurabili ed efficaci.
๐ก Ollum supporta le aziende nella definizione di un percorso di riduzione delle emissioni credibile e verificabile, dalla costruzione del piano di decarbonizzazione alla validazione dei target con Science Based Targets (SBTi).
Decarbonizzazione aziende: i vantaggi economici
Ora che abbiamo visto in sintesi come si costruisce un piano di decarbonizzazione e qual รจ la gerarchia delle azioni di decarbonizzazione nei piani, vediamo al cuore di questo articolo.
Decarbonizzare non รจ solo una scelta sostenibile, ma anche un vantaggio competitivo ed economico: nei prossimi paragrafi vedremo quali sono i vantaggi economici per le aziende derivanti da una strategia di riduzione delle emissioni.
1. Riduzione dei costi grazie all’ottimizzazione della supply chain
Ottimizzare la catena del valore รจ un modo concreto per ridurre i costi operativi nel lungo termine e migliorare la competitivitร aziendale. Ridurre l’impatto ambientale scegliendo fornitori piรน vicini, o pianificando le spedizioni in modo piรน efficiente puรฒ infatti portare a risparmi logistici e operativi.
Strumenti come EcoVadis consentono di mappare i rischi ESG lungo la catena di fornitura, offrendo un quadro chiaro per migliorare i processi e adottare decisioni piรน sostenibili. Questa piattaforma sfrutta il piรน ampio database mondiale sulla sostenibilitร per effettuare una mappatura dei rischi lungo la catena di fornitura.
In qualitร di Consulting Partnerย di EcoVadis, Ollum puรฒ offrirti supporto completo in questo processo, e gestire questi aspetti in modo strategico. Possiamo anche aiutarti a valutare la due diligence della catena di fornitura organizzando ESG Audit in presenza presso i tuoi fornitori, garantendo un’analisi approfondita e accurata.
Queste azioni non solo riducono le emissioni, ma possono anche abbassare i costi logistici e migliorare l’efficienza operativa, rendendo l’azienda piรน competitiva a livello di costi.
2. Maggiore attrattivitร del brand grazie alle tecnologie green
Investire in tecnologie green รจ una strategia fondamentale per rafforzare la resilienza aziendale e prepararsi a un futuro sostenibile.
Gli investimenti in decarbonizzazione possono essere sfruttati come un elemento di differenziazione, che consente di posizionarsi come azienda leader nell’innovazione (green). Questo migliora la reputazione del brand, rendendolo piรน attraente per clienti e investitori sensibili alla sostenibilitร . Infatti, secondo un rapporto di Capgemini Research Institute (2023), il 79% dei consumatori preferisce acquistare da aziende che adottano pratiche sostenibili, e molti sono disposti a pagare di piรน per prodotti green.
Un’analisi LCA puรฒ essere molto utile per identificare fin dall’inizio le aree di miglioramento, contribuendo cosรฌ a rafforzare la competitivitร aziendale attraverso scelte sostenibili e innovative.
Un report di McKinsey ha rivelato che il 70% delle aziende manifatturiere prevede un aumento della domanda di prodotti ecodesign nei prossimi 5 anni.
4. Differenziarsi diventando leader del cambiamento
Oggi molte aziende parlano meno dei propri sforzi di sostenibilitร per timore di essere accusate di greenwashing, in un fenomeno noto come greenhushing (come segnalato dal Net Zero Report 2024). Questo significa che in un contesto in cui le aziende sono sempre piรน green, per distinguersi occorre esserlo piรน degli altri, e ciรฒ comporta scelte coraggiose e, a volte, radicali. Adottare un piano di decarbonizzazione SBTi, o addirittura fissare target Net Zero, permette alle aziende di emergere in un mercato in cui essere green รจ sempre di piรน la norma.
5. Maggiore fiducia da parte degli stakeholder
L’impegno verso la sostenibilitร aumenta la fiducia degli stakeholder, creando una solida reputazione aziendale. Clienti, partner e investitori sono sempre piรน attratti dai brand che adottano pratiche di sostenibilitร e le dimostrano con trasparenza. Questo puรฒ tradursi in un aumento del valore del brand e in un vantaggio competitivo duraturo.
6. Riduzione del turnover
Un’azienda che abbraccia la decarbonizzazione contribuisce anche a migliorare l’engagement dei dipendenti. Lavorare per un’azienda impegnata verso un futuro sostenibile aumenta il senso di appartenenza e la motivazione dei collaboratori, portando a una maggiore soddisfazione e ad un abbassamento del turnover. Il coinvolgimento dei dipendenti nella sostenibilitร aziendale puรฒ cosรฌ generare un ambiente di lavoro piรน positivo e, al tempo stesso, ridurre i costi legati alla ricerca e alla formazione di nuovo personale.
7. Miglior gestione dei rischi
Adottare una strategia Net Zero aiuta anche a mitigare rischi futuri. Le aziende impegnate nella decarbonizzazione possono evitare costi come le tasse sul carbonio, derivanti dal sistema ETS per le emissioni prodotte in Europa o dal Regolamento CBAM per le emissioni incorporate alle importazioni extra UE, e le multe derivanti dalla mancata conformitร alle normative ambientali. Inoltre, impegnarsi per un impatto positivo riduce il rischio di danni reputazionali, proteggendo le vendite da una percezione negativa del brand da parte dei consumatori.
Conclusioni
In conclusione, la decarbonizzazione puรฒ essere definita come il percorso che porta alla progressiva riduzione e alla definitiva eliminazione delle emissioni di COโ generate dalle attivitร umane.
Essa costituisce innanzitutto un obiettivo ambientale, evidentemente, indispensabile per la lotta al cambiamento climatico. Tuttavia, la decarbonizzazione รจ anche una leva strategica per costruire un’economia e un’industria piรน resiliente e moderna. Per le aziende, sviluppare un piano di decarbonizzazione significa anticipare la transizione energetica e trasformarla in vantaggio competitivo: dalla misurazione della carbon footprint alla definizione di target validati con SBTi, fino all’integrazione dell’ecodesign nei processi produttivi.
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