Crocco SpA SB: mettersi in discussione per cambiare
Questa intervista nasce nell’ambito della Summer Sustainability Challenge organizzata da Ollum, l’iniziativa che durante l’estate 2025 ha coinvolto numerose imprese italiane nella valutazione della sostenibilità dei propri prodotti. Attraverso un questionario strutturato, Ollum ha analizzato il livello di maturità ambientale e sociale delle aziende partecipanti, premiando le realtà più virtuose.
Crocco SpA SB si è classificata al secondo posto, confermando l’eccellenza di un percorso che unisce innovazione, trasparenza e responsabilità.
Abbiamo intervistato Alice Morabito, Sustainability Expert dell’azienda, per approfondire il percorso di sostenibilità intrapreso da Crocco. Parlando con lei, emerge con forza un’idea, e cioè che la sostenibilità nasce innanzitutto dalla consapevolezza. “La cosa più importante è sapersi fermare e mettersi in discussione: solo così si capisce che il cambiamento è necessario”, spiega. Ed è proprio questa capacità di riflettere e rinnovarsi che ha guidato l’azienda nella sua trasformazione in Società Benefit, un passaggio che segna un vero e proprio cambio di paradigma.
Un’azienda famigliare con una visione moderna
Fondata nel 1967 da Bruno Crocco, l’azienda è oggi una realtà familiare guidata dalla seconda e terza generazione. Produce film in polietilene per imballaggi primari e secondari, film estensibili e cappucci elastici per la protezione dei bancali, film alimentari anche in versione compostabile e film tecnici destinati a imballaggi multistrato.
La varietà dei prodotti ha reso la sostenibilità un obiettivo strategico, capace di coinvolgere la ricerca, la produzione e la relazione con i clienti. Un percorso strutturato che coinvolge ogni aspetto della gestione aziendale.

Un percorso ambientale costruito nel tempo
Il cammino di Crocco verso la sostenibilità ambientale è iniziato oltre dieci anni fa, quando l’azienda ha scelto di misurare in modo scientifico i propri impatti attraverso studi di Life Cycle Assessment (LCA).
Dal 2019, il lavoro si è fatto più strutturato con la creazione di una figura dedicata alla sostenibilità e con l’adozione di un modello sistematico per il calcolo della carbon footprint, certificato ISO 14067 nel 2020 (il cosiddetto Carbon Footprint Systematic Approach). In pratica, si tratta di un tool che consente di calcolare in modo sistematico la carbon footprint dei prodotti, aggiornando annualmente i dati ambientali all’interno del tool stesso, e senza ripetere ogni volta l’intero processo di certificazione.
Parallelamente, Crocco ha sviluppato soluzioni concrete di economia circolare, introducendo da oltre cinque anni materiali riciclati nei propri film plastici. Nei film termoretraibili, ad esempio, l’azienda è arrivata a utilizzare fino al 50% di plastica riciclata da scarti industriali, mantenendo inalterate le prestazioni dei prodotti. Questa scelta ha portato all’ottenimento della certificazione “Plastica Seconda Vita (PSV)”.
Dalla misurazione alla rendicontazione
Nel 2022, Crocco ha pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità seguendo gli standard GRI, per poi evolvere verso una rendicontazione sempre più integrata con i nuovi ESRS europei. La redazione di un bilancio annuale non è solo un adempimento formale, ma uno strumento di comunicazione che permette all’azienda di dialogare con i propri stakeholder condividendo risultati, sfide e obiettivi futuri.
La definizione della matrice di materialità, realizzata attraverso un coinvolgimento attivo degli stakeholder, ha contribuito a identificare le aree di impatto più rilevanti e a rafforzare la consapevolezza interna. È anche da questo processo che nasce la decisione di diventare Società Benefit, con l’intento di consolidare nel lungo periodo i valori che da anni guidano la crescita aziendale.
Diventare Società Benefit: un cambio di paradigma
Nel 2023, Crocco ha completato la propria trasformazione in Società Benefit, inserendo nello statuto aziendale obiettivi di beneficio comune e impegni concreti in cinque aree: ambiente, innovazione e prodotto, persone, comunità locali, e filiera e fornitori.
Per coordinare il percorso, è stato istituito un team incaricato di tradurre gli obiettivi statutari in azioni operative, monitorando l’avanzamento e comunicando i risultati in modo trasparente.
Tra i principali traguardi raggiunti nel 2024, Alice Morabito cita l’introduzione di un piano strutturato di welfare aziendale e la riduzione delle emissioni di CO₂ grazie a interventi di efficientamento energetico nei reparti produttivi.
Le sfide del cambiamento
Nonostante i successi, il percorso non è stato privo di ostacoli.
Tra le difficoltà principali, Alice evidenzia il costo della reportistica, la complessità normativa legata alla CSRD e la sfida di coinvolgere attivamente tutti i dipendenti.
“Non basta avere obiettivi ambientali ambiziosi: è fondamentale far capire alle persone perché lo stiamo facendo, e come ognuno può contribuire nel suo ruolo”, sottolinea.
Per questo l’azienda sta investendo in formazione, comunicazione interna e strumenti digitali che rendano più immediata la condivisione dei risultati.
Verso la decarbonizzazione e l’ampliamento della filiera
Dopo aver sottoscritto il commitment con la Science Based Targets initiative (SBTi), Crocco sta ora lavorando alla definizione del proprio Piano di Decarbonizzazione.
L’obiettivo è estendere il monitoraggio delle emissioni anche allo Scope 3, coinvolgendo attivamente fornitori e partner lungo la catena del valore. In parallelo, l’azienda sta sviluppando politiche formali su parità di genere e diritti umani, per consolidare la propria strategia ESG in modo sempre più integrato.
Fermarsi per cambiare
Nel percorso di Crocco, la sostenibilità non è mai stata solo un insieme di strumenti tecnici o di standard da rispettare. Come abbiamo visto, è prima di tutto un processo di consapevolezza: la capacità di fermarsi, guardarsi dentro e riconoscere la necessità di evolvere. È questo l’atteggiamento che ha guidato ogni scelta nel percorso di sostenibilità di Crocco. Infatti, solo chi sa mettersi in discussione può davvero costruire un futuro sostenibile.