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Come Implementare i Criteri ESG nelle PMI: Guida Pratica

Scopri come le PMI possono gestire l’implementazione dei criteri ESG nel loro business model per sviluppare prodotti e servizi sostenibili.

Di Davide Treghini |    Agosto 3, 2024    |    Sostenibilità

  • Lucio Zagonel

    SEO Specialist & Copywriter appassionato di natura e sostenibilità.

PUNTI CHIAVE

Integrare criteri ESG è fondamentale anche per le piccole e medie imprese, che possono scegliere tra approcci ESG nativi o consapevoli per allinearsi alle esigenze del mercato e contribuire a un futuro sostenibile.

Dopo aver analizzato lo status quo tramite strumenti come ESG assessment o bilancio di sostenibilità, le PMI possono implementare soluzioni pratiche per migliorare le performance ambientali, sociali e di governance.

Adottare pratiche ESG consente alle PMI di posizionarsi come leader sostenibili, differenziandosi dai competitor e attirando clienti e investitori sempre più sensibili ai temi della sostenibilità.

Sostenibilità e PMI: l’Importanza di Integrare i Criteri PMI

Anche per le piccole e medie imprese (PMI), l’implementazione di pratiche ESG nel proprio business model ha un’importanza fondamentale. I criteri ESG (Environmental, Social, Governance) rappresentano infatti una guida fondamentale per tutte quelle aziende interessate alla sostenibilità e che vogliono allinearsi agli obiettivi globali in questo senso.

Implementare i criteri ESG nelle PMI richiede un approccio strutturato e strategico. Ogni realtà aziendale è unica, e quindi anche le strategie di sostenibilità devono adattarsi alle peculiarità e alle ambizioni dell’azienda. Esistono due vie principali:

  • adottare ESG nativi: quando le aziende integrano i principi ESG fin dalla loro nascita, oppure progettano nuovi prodotti e servizi interamente radicati ai fattori ESG.
  • implementare ESG consapevoli: quando le aziende esistono già e intraprendono un percorso di trasformazione, integrando i criteri ESG nei loro processi produttivi.

In entrambi i casi, l’obiettivo rimane quello di rendere le PMI più competitive applicando i principi della sostenibilità aziendale. Questo non solo permette di attrarre più clienti, ma anche di accedere a misure di finanza sostenibile e di adattarsi ad un futuro in cambiamento.

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Fase 1: ESG Assessment

Prima di intraprendere un percorso verso un business model ESG nativo oppure consapevole, le PMI hanno bisogno di capire esattamente a che punto siano in termini di sostenibilità. Alcune analisi come il bilancio di sostenibilità permettono di ottenere un quadro puntuale dello status quo della tua azienda.

Per identificare in che posizione ESG si trova la tua azienda, vengono utilizzati standard europei per rendere l’analisi conforme e paragonabile alle altre. Per esempio, si può tenere conto dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e, ovviamente, degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).

Bilancio di Sostenibilità: Obbligatorio per PMI?

Nell’ambito degli ESRS, l’ente EFRAG ha realizzato degli standard di rendicontazione semplificati pensati appositamente per le PMI, ovvero gli standard di rendicontazione volontaria VSME, pubblicati il 17 dicembre 2024.

Dopo la selezione dell’indicatore, tramite una procedura di studio e di valutazione si giunge al risultato attuale delle performance di sostenibilità dell’azienda. Quest’ultimo si pone poi a confronto con il valore “standard” dell’indicatore per individuare le attività da migliorare rendendo il business model più sostenibile e innovativo.

Al termine di questa prima fase, quindi, acquisisci una serie di consapevolezze, che sono:

  • che cosa significa concretamente la sostenibilità;
  • come si colloca la tua azienda rispetto al benchmark delle “PMI ESG consapevoli”;
  • quali sono le attese della clientela del comparto rispetto all’indicatore;
  • che cosa puoi fare per migliorare il tuo modello di business;
  • quali sono le potenziali opportunità di crescita (acquisizione e fidelizzazione del cliente).

Nel prossimo paragrafo, vediamo come puoi implementare concretamente le pratiche ESG nella tua PMI.

Fase 1: Implementazione di Pratiche ESG

Per far rientrare la tua azienda tra le PMI che si definiscono ESG consapevoli, a seconda del tuo business model, puoi adottare delle misure che rientrano tra le seguenti:

Migliorare l’efficienza energetica

Ridurre i consumi energetici è essenziale per abbattere i costi operativi e diminuire l’impatto ambientale. Ecco alcune azioni utili:

  • ridurre sprechi in termini di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione etc.;
  • sostituire gli apparecchi di classi energetiche vetuste;
  • migliorare l’isolamento termico dell’edificio.

Rendere sostenibile la catena di approvvigionamento

Una filiera sostenibile riduce gli impatti ambientali e migliora la resilienza del business. Puoi farlo attraverso queste azioni:

  • controllare le policy ambientali e i certificati dei fornitori;
  • scegliere materie prime seconde o comunque materiali più sostenibili (prediligendo un modello circolare anziché lineare);
  • accorciare la filiera (meno intermediari) e renderla di prossimità.

Migliorare la gestione dei rifiuti

Gestire i rifiuti in modo responsabile è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale e favorire l’economia circolare. Ecco come:

  • promuovere la riduzione di potenziali rifiuti con sinergie (ad es. ridistribuzione di eccedenze di alimenti o cibo prossimo alla scadenza);
  • migliorare le performance di differenziazione dei rifiuti;
  • promuovere la digitalizzazione di attività “analogiche” che producono rifiuti, riducendo per esempio l’uso di carta.

Favorire un buon ambiente di lavoro

Un ambiente di lavoro positivo stimola la produttività e il benessere dei collaboratori. Considera queste azioni:

  • procedure di onboarding che assecondano le esigenze di team e nuovi arrivati;
  • promuovere una maggior mobilità interna;
  • organizzare e promuovere workshop e occasioni di condivisione di idee/punti di vista.

Promuovere il concetto di work-life balance

Equilibrare vita privata e lavorativa migliora la qualità della vita dei dipendenti e li rende più motivati. Ecco alcune idee:

  • permettere un modello di lavoro ibrido (presenza/remoto) dove possibile;
  • prevedere dei servizi a supporto delle esigenze di lavoratori genitori;
  • valutare una settimana lavorativa con flessibilità nella ripartizione delle ore sui giorni.

Supportare la realtà locale

Collaborare con la comunità rafforza il legame tra l’azienda e il territorio, migliorandone la reputazione. Ecco come:

  • stringere collaborazioni con scuole o altre istituzioni locali;
  • promuovere forme di volontariato affini al business model;
  • valutare gli sponsoring di attività ricreative.

Controllare e comunicare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi ESG

La trasparenza sui risultati ESG è fondamentale per coinvolgere gli stakeholder e rafforzare la fiducia. Puoi farlo attraverso:

  • coinvolgere e aggiornare tutti gli stakeholder sugli sviluppi raggiunti;
  • chiedere agli stakeholder una valutazione degli sforzi compiuti;
  • valorizzare i casi di successo nell’implementazione delle attività ESG.

Promuovere la formazione professionale

Investire nella formazione professionale accresce le competenze interne e prepara l’azienda alle sfide future. Ecco alcune azioni possibili:

  • permettere ai collaboratori di migliorare le proprie competenze/conoscenze;
  • individuare partnership con associazioni di settore che promuovano corsi di aggiornamento;
  • promuovere le conoscenze in ambito ESG del proprio team.

Scegliere soluzioni tecnologiche all’avanguardia

L’innovazione tecnologica consente di migliorare l’efficienza operativa e ridurre gli impatti ambientali. Puoi farlo con:

  • sfruttare dove possibile software che traducano i dati in dashboard grafiche e visivamente chiare (soluzioni low-code);
  • implementare le soluzioni di realtà aumentata;
  • integrare soluzioni di intelligenza artificiale, come il machine learning, nel lavoro manuale per migliorare i processi.

Questi sono solo alcuni esempi di pratiche che si possono adottare per rendere i modelli di business delle PMI più sostenibili (ESG nativi o ESG consapevoli che siano). Per valutare gli sviluppi ottenuti nell’attuazione di queste misure, non puoi prescindere però dalla fase tre: quella del rating ESG.

Fase 3: Rating ESG per Ottenere Certificazioni di Sostenibilità

A questo punto, è arrivato il momento per raccogliere i frutti del percorso verso una maggior sostenibilità della tua azienda, facendola entrare a pieno titolo tra le PMI che hanno modelli di business “ESG nativi” e “ESG consapevoli”.

Per ottenere questo importante riconoscimento, puoi richiedere un rating ESG, ovvero, una certificazione tramite la quale alla tua azienda viene attribuita una valutazione di quelli che sono i risultati ottenuti in termini di sostenibilità. Ad esempio, il rating EcoVadis, di cui Ollum è partner ufficiale.

Questo importante documento permette alla tua PMI di differenziarsi dai concorrenti meno sensibili all’aspetto green, stimolando i clienti più ricettivi alla tematica ambientale a preferire il tuo brand.

Allo stesso modo, grazie al rating ESG puoi anche accedere ai bandi tramite i quali vengono erogati dei finanziamenti a condizioni migliori.

Vuoi saperne di più su come puoi implementare delle pratiche ESG in azienda? Siamo sempre a tua disposizione per aiutarti a trovare la miglior strategia per la sostenibilità del tuo business model: prenota subito una consulenza online dalla pagina contatti!

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