Anidride carbonica (CO₂): formula, proprietà e impatto sul clima
L’anidride carbonica (CO2) è una sostanza chimica composta da un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno. Il biossido di carbonio è il principale gas ad effetto serra presente in atmosfera.
PUNTI CHIAVE
L’anidride carbonica (CO2) è una sostanza chimica composta da un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno.
La CO2 è un elemento fondamentale del ciclo del carbonio. Attraverso questo processo il carbonio circola tra l’atmosfera, la terra e l’oceano.
La maggior parte delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera deriva dai combustibili fossili.
Formula e composizione chimica dell’anidride carbonica (CO₂)
La CO2 si trova comunemente con il nome di anidride carbonica, biossido di carbonio o diossido di carbonio.
L’anidride carbonica (CO2) è un composto chimico formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. La formula chimica dell’anidride carbonica è CO2.
Il carbonio ha sei protoni e sei elettroni, mentre l’ossigeno ha otto protoni e otto elettroni.
Gli atomi di ossigeno condividono gli elettroni con l’atomo di carbonio, creando dei legami covalenti. I legami covalenti sono molto forti e rendono il biossido di carbonio stabile.
Densità e peso molecolare del biossido di carbonio (CO2)
La densità indica quanto spazio occorre per contenere un chilogrammo di una sostanza. L’unità di misura della densità è il chilogrammo per metro cubo (kg/m3) e indica quanto pesa 1 m³ di una sostanza.
Il biossido di carbonio è più denso dell’aria. Infatti, il biossido di carbonio ha una densità di 1.87 kg/m3, mentre l’aria ha una densità di 1.29 kg/m3. Inoltre, il peso specifico del biossido di carbonio è di 44.01 g/mol, circa 1.5 volte superiore al peso specifico dell’aria.
Stati fisici della CO2: gas, liquido e ghiaccio secco
La CO2 è presente nell’atmosfera terrestre sotto forma di gas. A temperatura e pressione ambiente, la CO2 si presenta come un gas incolore, inodore e insapore.
Tuttavia, l’anidride carbonica può anche assumere la forma solida o liquida.
La CO2 può passare direttamente dallo stato gassoso a quello solido, senza passare per lo stato liquido. Questo accade quando si raffredda fino a raggiungere -78,5 °C e la sua pressione aumenta.
In queste condizioni, l’anidride carbonica forma il ghiaccio secco, un solido cristallino molto freddo al tatto. Se esposta a temperatura ambiente, la CO2 torna rapidamente allo stato gassoso.
Quando invece si raffredda gradualmente, il biossido di carbonio passa prima allo stato liquido e poi allo stato solido. In questo caso, la CO2 diventa un liquido viscoso e incolore, noto come anidride carbonica liquida.
L’anidride carbonica liquida è densa ed evapora lentamente a temperatura ambiente.
Il ciclo del carbonio: come la CO₂ circola in natura
Il ciclo del carbonio è il processo attraverso il quale il carbonio circola tra la terra, l’atmosfera e gli oceani.
Gli atomi di carbonio vengono utilizzati per costruire il corpo di tutti gli esseri viventi e sono fondamentali per la vita sulla Terra.
Il ciclo del carbonio inizia quando le piante assorbono il biossido di carbonio (CO2) attraverso la fotosintesi. Durante questo processo, le piante assorbono anidride carbonica dall’atmosfera e rilasciano ossigeno (O) nell’aria.
Il carbonio passa quindi dalle piante agli animali attraverso la catena alimentare.
Cibandosi di vegetali, molti animali assorbono il carbonio contenuto nelle piante. I predatori assorbono poi il carbonio quando si cibano di altri animali.
Dall’altro lato, gli esseri viventi generano emissioni di CO2 chimica quando respirano, producono escrementi o muoiono.
Il carbonio passa anche dall’atmosfera agli oceani attraverso il processo di fotosintesi marina. Infatti, le alghe e il fitoplancton svolgono la fotosintesi e trasformano l’anidride carbonica in materia organica, assorbendola nel proprio corpo.
Quando queste forme di vita muoiono o si decompongono, l’anidride carbonica (CO2) viene rilasciato nell’oceano.
Questo schema riassume il ciclo del carbonio, il processo di trasformazione del carbonio in atmosfera. In basso è rappresentato il ciclo del carbonio lungo (carbon sink nel sottosuolo e nel fondo dell’oceano), mentre il ciclo del carbonio breve include la fotosintesi di piante e alghe. Le emissioni antropogeniche di anidride carbonica alterano il naturale ciclo del carbonio.
La produzione industriale di CO2 chimica: i 3 metodi principali
Nonostante l’abbondanza di CO2 in atmosfera, estrarre diossido di carbonio dall’aria è ancora molto costoso. La produzione di CO2 chimica per uso industriale avviene attraverso tre metodi principali:
- Cattura e separazione. La CO2 contenuta nei gas di scarico viene catturata e separata dal resto dei gas attraverso un processo chimico o fisico. Questa tecnica è adatta all’utilizzo nelle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili, ma anche in alcuni stabilimenti industriali.
- Fermentazione da biomassa. Facendo fermentare biomasse come mais o barbabietole da zucchero, è possibile produrre grandi quantità di CO2 chimica. I microorganismi trasformano la biomassa in metano (CH4) e anidride carbonica (CO2) che può essere purificata.
- Sintesi chimica. L’anidride carbonica (CO2) può essere prodotta attraverso reazioni chimiche che utilizzano fonti di carbonio come il carbonato di calcio o il metano. Ad esempio, è possibile convertire il metano in biossido di carbonio (CO2) e acqua (H2O) attraverso una reazione con l’ossigeno.
Una volta prodotta, la CO2 chimica viene spesso compressa e liquefatta per facilitarne il trasporto.
L’utilizzo della CO2 chimica nell’industria
La CO2 è una molecola chimica molto utilizzata anche nei processi industriali. I settori di applicazione principali sono l’estrazione di idrocarburi e la produzione di bevande gassate.
Nei pozzi di petrolio il biossido di carbonio viene utilizzato per rendere l’estrazione più efficiente. La CO2 chimica viene iniettata nei pozzi per aumentare la pressione del petrolio e spingerlo verso l’alto, secondo la tecnica del Enhanced Oil Recovery (EOR).
L’anidride carbonica è molto importante anche nella produzione di bevande gassate. Quando la CO2 chimica viene dissolta in acqua forma l’acido carbonico, la sostanza responsabile delle bollicine nelle bevande.
Nella conservazione degli alimenti, l’anidride carbonica (CO2) è impiegata come battericida. Visto che il biossido di carbonio è più denso dell’aria, la CO2 satura l’atmosfera intorno agli alimenti e interrompe la proliferazione dei batteri.
Infine, la CO2 è anche un importante gas refrigerante per gli impianti di raffreddamento industriali.
CO₂, gas serra e cambiamento climatico
La CO₂ non è solo una molecola da manuale di chimica. È uno dei principali gas serra presenti in atmosfera: questo significa che assorbe il calore irradiato dalla superficie terrestre e lo trattiene, contribuendo all’aumento della temperatura globale.
Per questa ragione, misurare quanta anidride carbonica — e più in generale quanti gas serra equivalenti — viene emessa dalle attività umane è diventato uno degli strumenti fondamentali per capire il nostro impatto sul clima. È in questo contesto che nasce il concetto di impronta di carbonio (o carbon footprint): una misura che permette di quantificare le emissioni di CO₂ associate a un’azienda, un prodotto o un’attività, lungo tutto il suo ciclo di vita.
Capire la propria impronta di carbonio è il primo passo. Il secondo è agire per ridurla.
- Cos’è l’impronta di carbonio — come si calcola e perché è diventata un indicatore chiave per aziende e prodotti che vogliono misurare il proprio impatto climatico.
- Come ridurre le emissioni di CO₂ — strategie e azioni concrete per abbattere le emissioni di anidride carbonica, dalle scelte quotidiane alle politiche aziendali.
Come possiamo supportarti
L’anidride carbonica è al centro del dibattito sul cambiamento climatico e della normativa sulla rendicontazione delle emissioni. Misurare le proprie emissioni di CO₂ e degli altri gas serra — convertendole in CO₂ equivalente — è il presupposto per qualsiasi percorso credibile di riduzione e decarbonizzazione.
Ollum supporta le aziende nel calcolo e nella certificazione della carbon footprint di organizzazione e di prodotto, e nella definizione di un piano di decarbonizzazione basato su obiettivi misurabili.







