Le certificazioni ambientali elencate qui sono dichiarazioni verificate che garantiscono affidabilità , evitando il greenwashing
Molte certificazioni di sostenibilità sono utili per dimostrare i CAM nelle gare pubbliche, come Ecolabel, EPD, PSV, Made Green in Italy
Le certificazioni ambientali migliorano la reputazione aziendale, garantiscono un vantaggio competitivo e facilitano l’attrazione di investimenti e l’ingresso in nuove nicchie di mercato
Introduzione alle certificazioni ambientali per aziende
L’ambito della sostenibilità aziendale è molto ampio e complesso, così come tutte le sue possibili diramazioni. Emissioni, consumi energetici, impatti lungo il ciclo di vita, contenuto di riciclato, ecc.
Per questa ragione, anche le certificazioni ambientali sono molto numerose. Talmente numerose che molto spesso non è facile per le aziende capire quale scegliere.
Alcune sono più adatte al mercato B2B, altre invece parlano meglio al consumatore finale, altre ancora sono riconosciute negli appalti pubblici regolati dai CAM, oppure richieste nelle filiere internazionali.
In questo articolo aiutiamo le aziende ad orientarsi tra le certificazioni ambientali più solide e riconosciute nel mercato odierno, con esempi concreti suddivisi per ambito di applicazione: prodotto, organizzazione, processo, edilizia sostenibile, economia circolare, turismo.
Certificazioni ambientali: un antidoto contro il greenwashing
Possedere una certificazione ambientale risponde sempre più spesso alle richieste del mercato, delle filiere di fornitura, della Pubblica Amministrazione e dei consumatori.
Infatti, la sensibilità verso le questioni ambientali e, più in generale, verso la sostenibilità è in aumento sia nel mondo B2B che tra i consumatori finali.
Si tratta senza dubbio di un fenomeno positivo, ma può nascondere un rischio: il greenwashing, ovvero la pratica con cui brand e aziende si dichiarano più “green” di quanto siano realmente, senza fornire dati verificabili e trasparenti a supporto delle proprie affermazioni.
Le 21 certificazioni ambientali per aziende riportate in questo articolo sono uno strumento importante per cancellare ogni rischio di greenwashing. Si tratta infatti di strumenti di comunicazione solidi e basati su standard riconosciuti.
Le certificazioni ambientali sono obbligatorie o volontarie?
La maggior parte delle certificazioni ambientali è volontaria.
Le aziende scelgono di ottenerle per diversi motivi, tra cui:
accedere a mercati esteri o filiere più esigenti.
Tuttavia, in alcuni casi le certificazioni ambientali possono diventare di fatto necessarie. Questo accade quando sono richieste da un grande cliente, da una filiera internazionale, da una stazione appaltante o da specifici requisiti tecnici.
Un caso importante è quello dei CAM, Criteri Ambientali Minimi. Nei contratti pubblici, i CAM richiedono spesso mezzi di prova documentali per dimostrare determinate prestazioni ambientali. Questo vale, ad esempio, nei CAM Edilizia, nei CAM Arredi e nei CAM Strade, dove possono assumere rilievo certificazioni come EPD, ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita, FSC/PEFC, ISO 14001, a seconda del requisito specifico.
Le categorie principali di certificazioni ambientali e di sostenibilitÃ
Le certificazioni ambientali e di sostenibilità possono essere suddivise in base all’oggetto a cui si riferiscono: alcune riguardano il singolo prodotto, altre un processo (come i sistemi di gestione), altre ancora l’intera organizzazione, oppure un edificio o un servizio.
Guarda il nostro webinar sulle principali certificazioni ambientali per aziende:
21 esempi di certificazioni ambientali che le aziende devono conoscere
Ora che conosciamo le principali categorie di certificazioni ambientali e il relativo ambito di applicazione, vediamo nello specifico quali sono le più importanti e quali vantaggi hanno.
Primo gruppo: certificazioni ambientali di prodotto
1. Environmental Product Declaration (EPD)
L’EPD, Environmental Product Declaration, o Dichiarazione Ambientale di Prodotto, è una certificazione ambientale di tipo III che contiene informazioni trasparenti sugli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita.
Alla base della certificazione EPD c’è sempre un’analisi del ciclo di vita, LCA: possiamo dire, quindi, che l’EPD è la certificazione dello studio LCA.
Essendo un’etichetta di tipo III, l’EPD non implica necessariamente che il prodotto certificato abbia un alto profilo di sostenibilità : la funzione principale dell’EPD è infatti la trasparenza.
La certificazione EPD porta vantaggi soprattutto nell’ambito B2B, ma può essere utilizzata anche nel B2C, in quanto i consumatori possono utilizzare le informazioni contenute nell’EPD per guidare le loro scelte d’acquisto. Tuttavia, non è facile da leggere come le etichette pensate specificamente per il consumatore finale.
Supporto alla conformità normativa, come ad esempio il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione, CPR, che richiede dati ambientali basati su LCA.
Posizionamento strategico sul mercato grazie a dati ambientali trasparenti e facilmente comparabili.
Accesso a nicchie di mercato con minore concorrenza.
Conformità ai requisiti dei CAM, ad esempio CAM Edilizia, CAM Arredi e CAM Strade, dove la certificazione EPD può essere tra i mezzi di verifica riconosciuti.
Accesso a mercati internazionali dove le EPD sono più diffuse, come Nord Europa, Francia, Paesi Bassi e Germania.
Maggiore possibilità di entrare in progetti edilizi certificati LEED o BREEAM, dove i prodotti EPD contribuiscono all’ottenimento di crediti.
Per tutte le aziende che vogliono comunicare in modo verificato e trasparente l’impatto ambientale dei propri prodotti. In modo particolare, per i produttori nei settori delle costruzioni, componenti industriali, elettronica, illuminazione, arredi, packaging e altri prodotti durevoli.
Le EPD si basano sulle PCR, Product Category Rules. Se quella per il tuo prodotto specifico non esiste, possiamo supportarti nello sviluppo di una nuova PCR con il program operator.
La certificazione Ecolabel UE è il marchio di sostenibilità ufficiale dell’Unione Europea, e attesta che un prodotto o servizio ha un impatto ambientale ridotto lungo il suo ciclo di vita.
È possibile certificare con il marchio Ecolabel UE un’ampia gamma di prodotti, come ad esempio:
prodotti per la pulizia della casa: detergenti, detersivi, ammorbidenti, prodotti per la pulizia del WC;
prodotti per l’igiene e la cura personale: saponi, shampoo, cosmetici, lozioni;
tessili e abbigliamento: calzature, tessuti, abbigliamento;
arredi interni e materassi;
pavimentazioni in legno, sughero e laminato;
carta e prodotti affini: carta per stampa, carta igienica, tovaglioli;
prodotti elettronici: computer, televisori;
lubrificanti;
pitture e vernici.
Ecolabel per i servizi di pulizia
L’Ecolabel per i servizi di pulizia certifica le imprese che adottano pratiche a basso impatto ambientale nelle attività di igiene e sanificazione. I criteri riguardano principalmente l’uso di detergenti ecologici, la riduzione dei consumi di acqua ed energia, la gestione dei rifiuti e l’adozione di procedure operative che limitino l’impatto ambientale complessivo del servizio.
Quali sono i vantaggi della certificazione Ecolabel UE?
Elevato riconoscimento tra i consumatori, grazie alla credibilità del marchio europeo.
Possibilità di ottenere punteggi premiali nelle gare d’appalto pubbliche.
Riduzione del 20% sull’importo della garanzia definitiva negli appalti sopra soglia europea, ove applicabile.
Valorizzazione della sostenibilità del prodotto lungo l’intero ciclo di vita.
Per chi è indicata Ecolabel UE?
Consigliata a imprese B2C, come produttori di detersivi, cosmetici, carta, tessili e mobili, che cercano un marchio riconoscibile in tutta l’Unione Europea per rassicurare il consumatore finale sulla riduzione degli impatti lungo il ciclo di vita.
La FDES è la dichiarazione ambientale e sanitaria utilizzata nel mercato francese per i prodotti da costruzione.
Come l’EPD, si basa sull’analisi del ciclo di vita (LCA) e contiene dati ambientali verificati da terza parte. Tuttavia, include anche informazioni relative agli aspetti sanitari e al comfort degli occupanti.
Analogamente all’EPD, si basa su un’analisi del ciclo di vita e fornisce dati ambientali verificati da terza parte. È particolarmente diffusa nei mercati francese ed europeo per prodotti come:
interruttori
quadri elettrici
cavi
sistemi HVAC
illuminazione
apparecchiature elettroniche
I dati contenuti nei PEP vengono utilizzati nelle valutazioni ambientali degli edifici e nei software di calcolo LCA.
Quali sono i vantaggi del PEP Ecopassport?
Accesso ai mercati europei dell’impiantistica e dell’elettronica
Maggiore competitività nelle supply chain internazionali
Contributo ai protocolli LEED, BREEAM
Comunicazione trasparente delle performance ambientali
Per chi è indicato il PEP Ecopassport?
Per produttori di componenti elettrici, elettronici, illuminazione, HVAC e impiantistica tecnica.
5. Made Green in Italy (MGI)
L’etichetta Made Green in Italy è una certificazione di sostenibilità che si applica ai prodotti italiani che rispettano determinati requisiti ambientali.
La quantificazione degli impatti ambientali del prodotto viene fatta secondo una metodologia specifica di calcolo degli impatti ambientali, chiamata Product Environmental Footprint, PEF, il cui standard è stato sviluppato dalla Commissione Europea.
Si tratta di un’etichetta ambientale specificamente pensata per l’ambito B2C, quindi per aiutare i consumatori a selezionare i prodotti più sostenibili.
La MGI prevede tre classi di prestazione:
Classe A: il valore riconosciuto al prodotto è superiore a quello del benchmark.
Classe B: il valore riconosciuto al prodotto è prossimo a quello del benchmark.
Classe C: il valore riconosciuto al prodotto è inferiore a quello del benchmark.
Solamente chi ottiene la classe A o B può utilizzare il marchio “Made Green in Italy”.
Risposta efficace alla crescente domanda di sostenibilità da parte dei consumatori.
Visibilità aggiuntiva grazie all’inserimento dei prodotti certificati sul sito ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Possibilità di comunicare la performance ambientale con un sistema a classi, A, B, C, basato su benchmark di settore.
Per chi è indicata la certificazione Made Green in Italy?
Ideale per PMI e brand consumer Made in Italy, ad esempio nei settori alimentare, moda, arredo e cosmetica, che vogliono comunicare in modo chiaro ai consumatori la sostenibilità ambientale dei loro prodotti rispetto al benchmark di mercato.
6. Plastica Seconda Vita (PSV)
La certificazione Plastica Seconda Vita, PSV, viene assegnata ai prodotti e materiali che contengono plastica riciclata.
La PSV attesta la percentuale di riciclato nel prodotto e fornisce informazioni sulla rintracciabilità dei materiali riciclati. A seconda dell’origine della plastica riciclata, esistono diverse sotto-categorie di PSV, come PSV da raccolta differenziata, PSV da scarto industriale, PSV Mix Eco, PSV Food per i prodotti a contatto con alimenti e PSV Bag per le borse riutilizzabili.
Quali sono i vantaggi della certificazione PSV, Plastica Seconda Vita?
Supporto alla vendita di prodotti alla Pubblica Amministrazione, in particolare nei settori dove è richiesto l’uso di plastica riciclata.
Verifica della percentuale di plastica riciclata e tracciabilità del materiale.
Visibilità attraverso l’inserimento dei prodotti certificati nel portale ufficiale dedicato.
Per chi è indicata la certificazione PSV?
Rivolta a trasformatori di plastica, produttori di packaging, articoli casalinghi e fornitori della Pubblica Amministrazione che impiegano polimero riciclato e devono dimostrare la percentuale di riciclato per rispettare i CAM o differenziarsi nel retail.
7. ReMade in Italy
ReMade in Italy è una certificazione ambientale accreditata che attesta il contenuto di materiale riciclato, recuperato o di sottoprodotti all’interno di un prodotto.
È particolarmente rilevante per le aziende che vogliono dimostrare in modo verificato la circolarità dei propri materiali e prodotti, soprattutto nei settori in cui il contenuto riciclato è un elemento competitivo o un requisito richiesto dalla Pubblica Amministrazione.
A differenza di dichiarazioni generiche sul riciclo, ReMade in Italy permette di comunicare in modo più solido la percentuale di materiale riciclato presente nel prodotto, contribuendo a ridurre il rischio di greenwashing.
Quali sono i vantaggi della certificazione ReMade in Italy?
Dimostrazione verificata del contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto.
Valorizzazione dei prodotti realizzati secondo principi di economia circolare.
Supporto alla partecipazione a gare pubbliche, in particolare in settori come edilizia, arredo e infrastrutture.
Comunicazione più trasparente verso clienti, stakeholder e Pubblica Amministrazione.
Per chi è indicata la certificazione ReMade in Italy?
È indicata per aziende che producono materiali o prodotti con contenuto riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti. È particolarmente utile per produttori di materiali da costruzione, arredi, packaging, prodotti plastici, componenti per infrastrutture e fornitori della Pubblica Amministrazione.
8. ISCC PLUS
ISCC PLUS è uno schema di certificazione volontario internazionale dedicato alla sostenibilità e alla tracciabilità delle materie prime bio-based, bio-circular, circular e recycled.
È particolarmente utilizzato nei settori della plastica, del packaging, della chimica, dei materiali tecnici e delle filiere che vogliono dimostrare l’utilizzo di materie prime alternative a quelle fossili tradizionali.
Uno degli aspetti più rilevanti di ISCC PLUS è la possibilità di utilizzare diversi sistemi di catena di custodia, tra cui mass balance, segregazione fisica e controlled blending. Questo permette alle aziende di tracciare lungo la filiera l’impiego di feedstock alternativi, come materiali riciclati o rinnovabili, anche in processi produttivi complessi.
Quali sono i vantaggi della certificazione ISCC PLUS?
Supporto alla tracciabilità di materie prime bio-based, circular, bio-circular e recycled.
Applicabilità a filiere complesse, come plastica, packaging, chimica e materiali tecnici.
Possibilità di utilizzare approcci di catena di custodia come mass balance, segregazione fisica e controlled blending.
Verifica di parte terza dei claim legati all’utilizzo di materie prime alternative.
Rafforzamento della credibilità ambientale nei confronti di clienti B2B, brand owner e filiere internazionali.
Supporto alla transizione da materie prime fossili a materiali riciclati o rinnovabili.
Per chi è indicata la certificazione ISCC PLUS?
ISCC PLUS è indicata per aziende che operano nella produzione, trasformazione o distribuzione di plastiche, packaging, prodotti chimici, materiali bio-based, materiali riciclati o componenti tecnici.
È particolarmente utile per le imprese che vogliono dimostrare la tracciabilità di materie prime alternative lungo filiere complesse, soprattutto quando viene utilizzato un approccio mass balance o quando il materiale sostenibile non è fisicamente separato lungo tutto il processo produttivo.
9. Certificazioni FSC e PEFC
FSC e PEFC sono tra le certificazioni più riconosciute per i prodotti di origine forestale, come legno, carta, cartone, packaging, arredi e materiali da costruzione.
Entrambi gli schemi permettono di dimostrare che le materie prime forestali provengono da foreste gestite in modo responsabile o da fonti controllate. Oltre alla gestione forestale, FSC e PEFC prevedono anche certificazioni di catena di custodia, che consentono di tracciare il materiale lungo la filiera fino al prodotto finale.
Queste certificazioni sono particolarmente importanti per le aziende che utilizzano legno o derivati del legno e vogliono dimostrare la sostenibilità della propria catena di fornitura.
Quali sono i vantaggi delle certificazioni FSC e PEFC?
Dimostrazione dell’origine responsabile di legno, carta e materiali forestali.
Maggiore credibilità verso clienti, consumatori e partner commerciali.
Utilità nei settori arredo, edilizia, packaging, carta e stampa.
Supporto alla conformità ai requisiti ambientali richiesti in gare pubbliche e CAM.
Possibilità di utilizzare marchi riconosciuti a livello internazionale.
Per chi sono indicate FSC e PEFC?
Sono indicate per aziende che producono, trasformano o commercializzano prodotti in legno, carta, cartone o materiali di origine forestale. Sono particolarmente rilevanti per produttori di arredi, imballaggi, materiali da costruzione, editoria, stampa e packaging.
Secondo gruppo: certificazioni per l’economia circolare
10. Nuovo Indice di Circolarità (NCI)
La certificazione NCI, Nuovo Indice di Circolarità , è uno strumento che permette di misurare e certificare il livello di circolarità dei prodotti.
Quali sono i vantaggi del Nuovo Indice di Circolarità ?
Comunicazione immediata e semplificata del livello di circolarità del prodotto tramite un valore percentuale chiaro e comprensibile.
Differenziazione sul mercato grazie a una certificazione accreditata.
Strumento utile per avviare un percorso di sostenibilità aziendale.
Facilita la transizione verso una successiva certificazione EPD, grazie alla base metodologica comune, ovvero l’analisi del ciclo di vita.
Per chi è indicato l’NCI?
Ideale per aziende che vogliono comunicare in modo trasparente e immediato la circolarità dei propri prodotti. Grazie a un valore percentuale chiaro e certificato, il NCI è particolarmente utile per marketing, packaging e comunicazione commerciale.
Il marchio Cradle to Cradle viene dato ai prodotti che si distinguono per la loro circolarità quasi perfetta.
Progettare un prodotto seguendo i principi del cradle-to-cradle significa infatti minimizzare, o eliminare del tutto, la fase del fine vita. Come? Utilizzando materiali che possono essere riutilizzati all’infinito o reintegrati nella biosfera senza impatti negativi.
Idealmente, i materiali che costituiscono un prodotto certificato Cradle to Cradle non diventano mai dei rifiuti.
Quali sono i vantaggi della certificazione Cradle to Cradle Certified®?
Incentiva l’innovazione di prodotto secondo i principi dell’economia circolare.
Permette di differenziarsi sul mercato grazie a standard elevati in termini di sostenibilità e sicurezza dei materiali.
Favorisce la selezione nei progetti edilizi sostenibili, contribuendo all’ottenimento di crediti.
Valorizza i prodotti progettati per essere riutilizzati o reintegrati nella biosfera senza impatti negativi.
Per chi è indicata la Cradle to Cradle Certified®?
Perfetta per aziende produttrici di tessuti, abbigliamento, calzature, arredi, packaging, componenti edilizi, vetro, alluminio, isolanti ed elettrodomestici, che puntano a sicurezza dei materiali, circolarità e responsabilità sociale.
Terzo gruppo: certificazioni di sostenibilità di organizzazione, ESG e processo
Vediamo ora le principali certificazioni di sostenibilità a livello di organizzazione. Alcune di esse sono vere e proprie certificazioni ESG, in quanto valutano tutti e tre gli aspetti dell’ESG, Ambiente, Sociale e Governance, mentre altre hanno un focus più specificamente ambientale.
12. Certificazione B Corp
La certificazione B Corp è un riconoscimento prestigioso che attesta che un’azienda possiede livelli elevati di performance sociale, ambientale, trasparenza e responsabilità .
Un’azienda B Corp Certified si impegna a integrare nella propria strategia obiettivi che vanno al di là del profitto, puntando a generare un impatto positivo sulla società , l’ambiente, la comunità e i dipendenti.
Quali sono i vantaggi della certificazione B Corp?
Riconoscimento internazionale come azienda impegnata nella sostenibilità e nel business etico.
Miglioramento della percezione del brand e della reputazione aziendale.
Differenziazione sul mercato rispetto ai competitor tradizionali.
Attrazione di nuovi talenti motivati da valori sociali e ambientali.
Maggiore interesse da parte di investitori orientati ai criteri ESG.
Per chi è indicata la B Corporation Certified?
Dedicata a società di qualsiasi settore, dal food tech al fashion, dai servizi digitali all’energia, che vogliono integrare obiettivi ambientali, sociali e di governance nella strategia, attrarre talenti purpose-driven e investitori ESG.
13. Certificazione ISO 14001
La certificazione ISO 14001 attesta che un’azienda ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale, SGA, in conformità alla norma ISO 14001.
Tale norma contiene i principi e le linee guida per gestire in modo sostenibile gli aspetti ambientali all’interno di un’organizzazione. La ISO 14001 è lo standard internazionale più riconosciuto per i sistemi di gestione ambientale, e viene utilizzato in tutto il mondo.
Questo implica innanzitutto analizzare e comprendere gli impatti ambientali generati dalle attività aziendali, programmare azioni di miglioramento, implementare i controlli necessari e gestire in modo più sostenibile le attività aziendali per ridurre gli impatti.
Infine, impone di monitorare i risultati ottenuti per pianificare obiettivi chiari di miglioramento, secondo il modello Plan-Do-Check-Act.
Un’azienda che supera la verifica di un ente di certificazione e ottiene il certificato ISO 14001 dimostra di saper gestire correttamente i propri impatti ambientali. La ISO 14001 è inoltre un requisito fondamentale per ottenere la registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), lo schema europeo di gestione ambientale che prevede un livello di impegno e trasparenza ancora più elevato.
Quali sono i vantaggi della certificazione ISO 14001?
Riduzione dei consumi energetici e dell’uso di risorse naturali.
Diminuzione di rifiuti ed emissioni ambientali.
Miglioramento dell’immagine aziendale e della reputazione verso stakeholder e clienti.
Contributo alla conformità con normative europee sulla sostenibilità .
Accesso alla riduzione del 20% sulla cauzione negli appalti pubblici sopra soglia europea, ove applicabile.
Integrazione semplice con altre certificazioni ISO, come ISO 50001.
Per chi è indicata la certificazione ISO 14001?
Adatta a stabilimenti produttivi, utility, logistica e aziende multi-sito che desiderano un sistema di gestione ambientale riconosciuto globalmente, spendibile negli appalti pubblici e facilmente integrabile con altre norme ISO.
La certificazione ISO 50001 attesta che un’azienda ha implementato un Sistema di Gestione dell’Energia, SGE, conforme alla norma ISO 50001.
Questa norma contiene le linee guida che aiutano le aziende a gestire l’energia in modo più efficiente e sostenibile. Ha quindi come obiettivo il miglioramento della performance energetica aziendale: in altre parole, consumare meno, spendere meno e inquinare meno.
Questo implica in primo luogo un’analisi approfondita dei consumi energetici, per trovare sprechi e inefficienze e pianificare miglioramenti per un uso più responsabile dell’energia, ad esempio installando nuove tecnologie ad alta efficienza energetica.
Infine, occorre monitorare i risultati ottenuti per pianificare ulteriori azioni di miglioramento.
Un’azienda che ottiene la certificazione ISO 50001 superando la verifica dell’ente terzo certificatore dimostra quindi di saper gestire in modo sostenibile la propria energia.
Quali sono i vantaggi della certificazione ISO 50001?
Riduzione degli sprechi e dei costi energetici attraverso una gestione efficiente dell’energia.
Miglioramento continuo delle performance energetiche aziendali.
Possibilità di ottenere una riduzione del 20% sulla cauzione negli appalti pubblici sopra soglia europea, ove applicabile.
Integrazione con altri sistemi di gestione certificati, ad esempio ISO 14001, per una strategia ambientale coordinata.
Supporto alla conformità normativa in materia di efficienza energetica.
Per chi è indicata la certificazione ISO 50001?
Indirizzata a realtà energy-intensive, come cementifici, acciaierie, food & beverage, data center, grande distribuzione e industrie manifatturiere, che intendono monitorare e ridurre sistematicamente i consumi energetici.
Certificazioni ambientali ISO: quali sono le principali?
Tra le certificazioni ambientali ISO, la più conosciuta è la ISO 14001, dedicata ai sistemi di gestione ambientale. Tuttavia non è l’unico standard ISO utile per le aziende che vogliono misurare, gestire e comunicare le proprie performance ambientali.
Norma ISO
Ambito
Quando è utile
ISO 14001
Sistema di gestione ambientale
Per gestire in modo strutturato gli impatti ambientali dell’organizzazione
ISO 50001
Sistema di gestione dell’energia
Per ridurre consumi energetici, costi ed emissioni
ISO 14064-1
Carbon footprint di organizzazione
Per quantificare e rendicontare le emissioni GHG aziendali
ISO 14067
Carbon footprint di prodotto
Per calcolare l’impronta carbonica di un prodotto
ISO 14046
Water footprint
Per valutare gli impatti legati all’uso dell’acqua
ISO 14025
Dichiarazioni ambientali di Tipo III
Per le EPD e la comunicazione ambientale basata su LCA
Queste norme non hanno tutte la stessa funzione: alcune certificano un sistema di gestione, altre servono a quantificare un impatto specifico, come emissioni di gas serra o impronta idrica. Per le aziende che vogliono misurare e certificare le proprie emissioni, Ollum offre supporto specifico per la certificazione ISO 14064 (carbon footprint di organizzazione) e per la certificazione ISO 14067 (carbon footprint di prodotto).
15. Get It Fair – Responsible Organization
Il programma Get It Fair, GIF, è uno schema di valutazione dei rischi ESG di un’azienda.
A differenza delle certificazioni tradizionali, Get It Fair non è tecnicamente una “certificazione” in senso stretto: è uno schema di assurance di informazioni di sostenibilità , basato sulla norma ISO/IEC 17029, che disciplina le attività di verifica e validazione di asserzioni. In pratica, un organismo di valutazione della conformità accreditato da Accredia secondo questa norma conduce un processo di due diligence e valida l’asserzione “GIF Responsible Organization” dell’azienda. Il termine “certificazione” viene usato comunemente in modo impreciso per riferirsi a questo processo, ma la natura dello schema è quella di un’attestazione di assurance di terza parte accreditata, non di una certificazione di sistema di gestione.
Attraverso questo processo di due diligence, Get It Fair permette di ottenere un rating ESG affidabile e dettagliato. Ha un focus particolare sulla gestione dei rischi ESG e sul miglioramento continuo: non è quindi una semplice valutazione dello stato dell’arte, ma ha l’obiettivo di guidare l’azienda verso l’eccellenza futura.
Quali sono i vantaggi del marchio Get It Fair – Responsible Organization?
Punteggio premiante nei CAM Edilizia e CAM Strade per la gestione e valutazione dei rischi ESG.
Supporto all’implementazione di strategie di miglioramento continuo in ambito ambientale, sociale e di governance.
Strumento utile per comunicare in modo credibile l’impegno ESG dell’organizzazione verso clienti, stakeholder e investitori.
Per chi è indicato il marchio Get It Fair?
Particolarmente utile per imprese del settore costruzioni, ma applicabile a tutte le organizzazioni, pubbliche e private, che vogliono certificare la propria gestione dei rischi ESG, di filiera e supply chain.
Il marchio valorizza soprattutto la trasparenza e le performance ESG nei CAM Edilizia e Strade.
Quarto gruppo: certificazioni per edifici sostenibili e benessere degli occupanti
16. Certificazione LEED – Leadership in Energy and Environmental Design
La certificazione LEED è uno degli standard più utilizzati nell’ambito dell’edilizia sostenibile.
Pur valutando tutti gli aspetti legati alla sostenibilità dell’edificio, come consumi idrici, materiali utilizzati, qualità ambientale interna e benessere degli occupanti, essa riserva un’attenzione particolare all’efficienza energetica dell’edificio.
Questo aspetto ha un peso significativo nell’ottenimento dei crediti che determinano il livello finale del riconoscimento: Certified, Silver, Gold o Platinum. Il punteggio è ottenuto tramite una scorecard da 110 punti.
Quali sono i vantaggi principali della certificazione LEED?
Aumento del valore immobiliare dell’edificio.
Accesso agevolato a fondi d’investimento e finanziamenti green.
Riduzione dei consumi energetici e delle spese operative.
Maggiore attrattività per tenant, investitori e società attente ai criteri ESG.
Valorizzazione dei prodotti dotati di EPD o altre certificazioni ambientali riconosciute.
Per chi è indicata la certificazione LEED?
Ideale per sviluppatori immobiliari, fondi real estate, società di facility management e progettisti che vogliono aumentare il valore patrimoniale dell’edificio, ridurre capex e opex energetici e intercettare capitali green.
💡 Ollum supporta progettisti e sviluppatori nel percorso verso le certificazioni per edifici sostenibili — LEED, BREEAM e WELL — dalla valutazione preliminare dei requisiti fino alla gestione della documentazione tecnica: come affrontiamo le certificazioni buildings con i progetti che seguiamo.
17. Certificazione BREEAM – Building Research Establishment Environmental Assessment Method
Un altro standard importante per la valutazione della sostenibilità degli edifici è la certificazione BREEAM.
A differenza della LEED, la certificazione BREEAM prevede un’interpretazione del contesto in cui si inserisce l’edificio. Ad esempio, se l’edificio si trova in una zona arida, la gestione dei consumi idrici avrà un peso maggiore.
In questo caso, l’aspetto più importante è quello degli impatti lungo il ciclo di vita dell’edificio. Tuttavia, anche tutti gli altri aspetti ambientali vengono presi in considerazione.
La BREEAM possiede diversi livelli di rating, tra cui Pass, Good, Very Good, Excellent e Outstanding.
Quali sono i vantaggi principali della certificazione BREEAM?
Forte valorizzazione patrimoniale dell’edificio.
Riduzione dei costi energetici, di gestione e di esercizio.
Allineamento alle normative sull’edilizia sostenibile.
Riconoscimento internazionale come etichetta ecologica affidabile.
Maggiore attenzione agli impatti ambientali lungo il ciclo di vita.
Per chi è indicata la certificazione BREEAM?
Consigliata a proprietari, developer e gestori di edifici, residenziali, commerciali o pubblici, che vogliono ottenere una certificazione ambientale standardizzata e riconosciuta internazionalmente.
BREEAM valuta l’edificio come sistema integrato e può agevolare l’accesso a incentivi, investitori e fondi green.
18. WELL Building Standard
La certificazione WELL ha come focus principale il benessere degli occupanti.
Questo significa che valorizza soprattutto aspetti quali qualità dell’aria, comfort termico, luce naturale, alimentazione, movimento, salute psicofisica e qualità degli ambienti interni.
Ha quindi una forte dimensione sociale e solo indirettamente ambientale. Tuttavia, è spesso considerata all’interno dei percorsi di sostenibilità degli edifici, soprattutto quando l’obiettivo è combinare performance ambientale, salute e qualità degli spazi.
La WELL ha quattro livelli di valutazione: Bronze, Silver, Gold e Platinum.
Quali sono i vantaggi principali della certificazione WELL?
Aumento del valore dell’immobile grazie alla qualità certificata degli ambienti.
Maggiore produttività e benessere degli occupanti, soprattutto in ambito lavorativo.
Rafforzamento dell’immagine di azienda responsabile e attenta alle persone.
Conformità ai requisiti normativi in materia di salute, sicurezza e qualità degli ambienti interni.
Miglioramento dell’employer branding e dell’attrattività degli spazi di lavoro.
Per chi è indicata la certificazione WELL?
Pensata per corporate offices, spazi retail, coworking e strutture sanitarie o educative che puntano sul benessere psicofisico degli occupanti, migliorando produttività , employer branding e conformità a requisiti salute-sicurezza.
19. Protocollo ITACA
Il Protocollo ITACA è lo strumento di riferimento italiano per la valutazione della sostenibilità degli edifici, sviluppato dall’Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale.
Deriva dal sistema internazionale SBTool ed è stato adattato al contesto normativo, climatico e costruttivo italiano. Valuta la sostenibilità dell’edificio su cinque aree tematiche: qualità del sito, consumo di risorse, carichi ambientali, qualità ambientale indoor e qualità del servizio.
È lo strumento più utilizzato nelle gare pubbliche regionali italiane e presenta una forte coerenza con i requisiti dei CAM edilizia.
Quali sono i vantaggi del Protocollo ITACA?
Strumento di riferimento negli appalti pubblici regionali italiani.
Coerenza con i CAM edilizia e con le normative nazionali di settore.
Adattamento al contesto climatico e costruttivo italiano.
Utilizzo come criterio premiante in bandi regionali e nazionali.
Valutazione integrata degli aspetti ambientali, energetici e di qualità degli ambienti interni.
Per chi è indicato il Protocollo ITACA?
Particolarmente indicato per progettisti, committenti pubblici e imprese di costruzione che operano prevalentemente nel mercato italiano e partecipano a gare pubbliche o accedono a fondi regionali che richiedono una valutazione della sostenibilità edilizia.
Quinto gruppo: certificazioni ambientali per il turismo
20. Ecolabel UE per il turismo
Anche i servizi di ricettività , come alberghi, hotel e campeggi, possono ottenere la certificazione Ecolabel UE per il turismo, per dimostrare le proprie performance di sostenibilità .
I criteri riguardano soprattutto gestione dei rifiuti, utilizzo dell’energia, consumi idrici, emissioni e riduzione degli sprechi alimentari. A differenza dell’Ecolabel per i prodotti, i criteri per il turismo hanno un focus più gestionale e operativo.
Quali sono i vantaggi dell’Ecolabel UE per il turismo?
Marchio ufficiale europeo riconoscibile dai consumatori in tutti gli Stati membri.
Dimostrazione verificata delle performance di sostenibilità della struttura ricettiva.
Differenziazione rispetto a claim generici come “hotel green” o “struttura eco-friendly”.
Possibilità di ottenere punteggi premiali nelle gare d’appalto pubbliche.
Per chi è indicata l’Ecolabel UE per il turismo?
Indicata per hotel, alberghi, campeggi e strutture ricettive che vogliono comunicare il proprio impegno ambientale con un marchio europeo riconosciuto, particolarmente utile per strutture che si rivolgono a un pubblico internazionale o partecipano a gare pubbliche.
21. Certificazione Green Key
Green Key è una certificazione internazionale dedicata al turismo sostenibile e alle strutture ricettive.
Si applica a hotel, campeggi, ostelli, ristoranti, centri congressi, attrazioni turistiche e altre realtà del settore hospitality che vogliono dimostrare il proprio impegno nella gestione sostenibile delle attività .
La certificazione valuta diversi aspetti, tra cui gestione dell’energia, consumi idrici, rifiuti, prodotti per la pulizia, formazione del personale, comunicazione agli ospiti e coinvolgimento della struttura in pratiche ambientali più responsabili.
Quali sono i vantaggi della certificazione Green Key?
Riconoscimento internazionale nel settore del turismo sostenibile.
Miglioramento della reputazione ambientale della struttura.
Supporto alla comunicazione verso ospiti sempre più attenti alla sostenibilità .
Riduzione dei consumi energetici, idrici e degli sprechi.
Maggiore credibilità rispetto a claim generici come “hotel green” o “struttura eco-friendly”.
Per chi è indicata la certificazione Green Key?
È indicata per hotel, campeggi, strutture ricettive, ristoranti, attrazioni turistiche e operatori dell’hospitality che vogliono comunicare in modo più credibile il proprio impegno ambientale e distinguersi nel mercato del turismo sostenibile.
Nel turismo sostenibile esistono anche altri schemi rilevanti, come GSTC e Travelife. La scelta dipende dal tipo di struttura, dal mercato di riferimento e dal pubblico a cui ci si rivolge.
Normativa anti-greenwashing: dal 27 settembre 2026 cambiano le regole sui claim ambientali
Combattere il greenwashing non è solo una questione etica: le dichiarazioni ambientali ingannevoli possono configurare pratiche commerciali scorrette.
Dal 27 settembre 2026 entreranno in applicazione le nuove regole europee introdotte dalla Direttiva UE 2024/825, nota come Empowering Consumers for the Green Transition.
Questa normativa rafforza la tutela dei consumatori contro il greenwashing e limita l’uso di dichiarazioni ambientali generiche, come “green”, “sostenibile”, “eco-friendly” o “amico dell’ambiente”, quando non sono supportate da prove concrete e facilmente verificabili.
La direttiva interviene anche sui marchi di sostenibilità : non sarà più possibile utilizzare liberamente etichette o loghi ambientali non basati su sistemi di certificazione trasparenti, indipendenti o istituiti da autorità pubbliche.
Questo rende le certificazioni ambientali ancora più importanti per le aziende: non solo come strumento di reputazione, ma anche come supporto alla comunicazione ambientale. In un contesto in cui i claim generici saranno sempre più rischiosi, certificazioni come EPD, Ecolabel UE, ISO 14001, EMAS, ReMade in Italy, FSC/PEFC, ISCC PLUS o Green Key permettono di fondare la comunicazione su standard riconosciuti, verifiche indipendenti e dati più solidi.
Come scegliere una certificazione ambientale
Non esiste una certificazione ambientale migliore in assoluto. La scelta dipende dal tipo di azienda, dal settore, dal mercato di riferimento e dall’obiettivo della certificazione.
In generale:
se vuoi certificare un prodotto, puoi valutare EPD, Ecolabel UE, Made Green in Italy, Plastica Seconda Vita, ReMade in Italy, ISCC PLUS, FSC/PEFC, Cradle to Cradle o NCI;
se vuoi certificare un sistema di gestione aziendale, le opzioni più rilevanti sono ISO 14001, ISO 50001 ed EMAS;
se vuoi comunicare una performance ESG complessiva dell’organizzazione, puoi valutare B Corp o Get It Fair;
se operi nel settore edilizio, LEED, BREEAM, WELL e Protocollo ITACA possono essere decisive per valorizzare edifici e progetti immobiliari;
se lavori nel turismo, Ecolabel UE Turismo, Green Key, GSTC e Travelife sono tra gli schemi più rilevanti.
Possedere una o più certificazioni ambientali è fondamentale per dimostrare in modo credibile l’impegno verso la sostenibilità , evitando comunicazioni generiche e riducendo il rischio di greenwashing.
Come possiamo supportarti
Ollum è specializzata nel supporto alle aziende lungo tutto il percorso di certificazione ambientale: dalla scelta dello standard più adatto al settore e al mercato di riferimento, fino all’ottenimento e al mantenimento della certificazione.
Hai bisogno di supporto nell’ottenimento di una certificazione ambientale oppure vorresti capire meglio quale si adatta meglio ai tuoi obiettivi aziendali?
Le certificazioni ambientali, almeno in Italia, sono generalmente volontarie. Tuttavia, le pressioni normative producono degli obblighi correlati, e in alcuni casi le certificazioni di sostenibilità possono essere utili per soddisfarli. Ad esempio: etichettature obbligatorie legate al risparmio energetico (direttiva Ecodesign), e presto il Passaporto Digitale di Prodotto per la maggior parte dei prodotti in UE (Regolamento Ecodesign ESPR).
In generale, le certificazioni ESG sono volontarie. Tuttavia, esistono obblighi normativi di rendicontazione ESG (direttiva CSRD), in virtù dei quali molte imprese sono tenute a produrre un bilancio di sostenibilità ESG. Questa rendicontazione non è una certificazione in senso stretto, ma richiede trasparenza sui temi ambientali, sociali e di governance.
Il costo varia in base alla certificazione scelta, alla complessità aziendale, al numero di siti, all’impegno consulenziale e agli audit. Può partire da qualche migliaio di euro e arrivare a cifre rilevanti per edifici certificati LEED o grandi sistemi EMAS.