CAM Strade 2026: guida ai criteri ambientali per le infrastrutture stradali
Cosa prevedono i CAM Strade per progettisti, produttori di materiali e imprese di costruzioni: relazione CAM, percentuali di riciclato, certificazioni e criteri premianti nelle gare per le infrastrutture stradali.
Di Lorenzo Baronti | Ultimo aggiornamento: Settembre 29, 2026 | LCA & EPD, Normative
Dal 21 dicembre 2024 i CAM Strade sono in vigore e si applicano a tutti gli affidamenti pubblici su infrastrutture stradali: nuove costruzioni, manutenzioni, adeguamenti. Non si tratta di requisiti accessori: entrano nei documenti di gara, nelle specifiche tecniche, nella documentazione di progetto. Per progettisti, imprese e produttori di materiali, ignorarli significa rischiare la non conformità — o perdere punteggio rispetto ai concorrenti che li hanno già integrati.
Indice
PUNTI CHIAVE
Progettisti: il PFTE deve includere una relazione di sostenibilità con stima LCA, e la relazione CAM deve documentare il rispetto di ogni criterio.
Produttori: i materiali devono contenere percentuali minime di riciclato, fino al 70% per il corpo stradale, dimostrate con certificazioni come EPD, ReMade in Italy e UNI/PdR 88 e altre.
Imprese di costruzione: ISO 14001, rating ESG e proposte migliorative basate su LCA danno punti premianti in gara.
Cosa sono i CAM Strade
I CAM Strade, o CAM Infrastrutture Stradali, sono i Criteri Ambientali Minimi dedicati alle infrastrutture stradali. Si applicano agli affidamenti pubblici relativi alla progettazione e all’esecuzione di lavori su strade, comprese nuove costruzioni, manutenzioni e adeguamenti.
L’obiettivo è ridurre gli impatti ambientali delle opere stradali lungo il ciclo di vita, favorendo materiali riciclati, recupero delle risorse, durabilità e soluzioni progettuali più sostenibili.
👉 Sei un progettista? PFTE, relazione di sostenibilità e relazione CAM Strade
👉 Produci materiali per le strade? Percentuali di riciclato e certificazioni riconosciute
👉 Sei un’impresa di costruzioni? Mezzi di prova, LCA e criteri premianti
Cosa prevedono i CAM Strade
I CAM Strade fissano requisiti ambientali per tutte le fasi dell’opera: dalla progettazione, che deve integrare criteri di sostenibilità e una valutazione del ciclo di vita, ai materiali, per cui sono previste percentuali minime di riciclato, fino all’esecuzione dei lavori e ai criteri premianti che le stazioni appaltanti possono inserire nei bandi.
Per capire i CAM Strade è utile leggerli come un processo, in cui ogni attore ha un ruolo preciso:
| Fase | Cosa prevede | Chi se ne occupa |
|---|---|---|
| Progettazione | Impostazione del PFTE, redazione della relazione di sostenibilità, predisposizione della relazione CAM, definizione dei requisiti ambientali dei materiali | Progettista |
| Gara | Inserimento dei criteri nei documenti di gara e presentazione delle offerte | Stazione appaltante e imprese |
| Fornitura dei materiali | Rispetto delle percentuali di riciclato e disponibilità dei mezzi di prova | Produttori di materiali |
| Esecuzione | Verifica della conformità, esecuzione e manutenzione dell’opera | Impresa e direzione lavori |
Decreto correttivo CAM Strade 2025 e testo consolidato
I CAM Strade sono stati adottati con il D.M. 5 agosto 2024. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nell’agosto 2024 ed è entrato in vigore il 21 dicembre 2024. Nel 2025 è stato poi pubblicato un decreto correttivo CAM Strade (D.M. 11 settembre 2025), che ha introdotto modifiche e chiarimenti al testo originario.
Per consultare il testo aggiornato, il riferimento più utile è il testo consolidato non ufficiale pubblicato dal MASE. Questo documento integra le modifiche del decreto correttivo e consente di leggere i CAM Strade in una versione più ordinata.
Chi lavora su gare pubbliche stradali deve considerare sia il decreto 2024 sia gli aggiornamenti 2025.
Non è finita qui: con il decreto n. 13 del 13 febbraio 2026 il MASE ha inserito i CAM Strade tra i criteri da aggiornare nel corso dell’anno. Fino all’adozione del nuovo decreto, però, i CAM Strade attuali restano pienamente validi. Per rimanere aggiornati/e sugli sviluppi normativi, iscrivetevi alla nostra newsletter.
A quali lavori si applicano i CAM Strade
I CAM Strade non riguardano solo la costruzione di nuove infrastrutture. Il loro campo di applicazione comprende:
- costruzione di nuove strade
- manutenzione di strade esistenti
- adeguamento di infrastrutture stradali
- servizi di progettazione collegati
- esecuzione dei lavori
Questo significa che i criteri ambientali per le infrastrutture stradali incidono su molte fasi diverse dell’opera. Non entrano in gioco solo quando si sceglie un conglomerato bituminoso o un aggregato riciclato, ma già quando si definiscono le caratteristiche ambientali dell’infrastruttura stradale. Per questo motivo, progettisti, imprese e stazioni appaltanti devono considerarli fin dalle prime fasi del processo.
CAM Strade per i progettisti: la fase di progettazione
I CAM Strade non riguardano solo i materiali e il cantiere: anche la progettazione deve rispettare criteri ambientali specifici. È una scelta coerente con la logica del ciclo di vita, perché è in fase di progetto che si decidono materiali, soluzioni tecniche e strategie di manutenzione. Prima si interviene, maggiori sono gli impatti ambientali che si possono evitare.
I progettisti devono quindi integrare i criteri ambientali fin dalle prime fasi, considerando PFTE, relazione di sostenibilità, relazione CAM, materiali, ciclo di vita e mezzi di prova.
PFTE e relazione di sostenibilità
Il PFTE, cioè il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, è il primo momento in cui le scelte ambientali iniziano a prendere forma. In questa fase si impostano soluzioni progettuali, obiettivi ambientali e criteri di sostenibilità dell’opera.
Al PFTE va allegata la relazione di sostenibilità, un documento che trova il proprio fondamento nel Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023).
L’obiettivo è valutare gli impatti ambientali dell’opera considerando l’intero ciclo di vita, dalla produzione dei materiali alla costruzione, dalla fase di utilizzo e manutenzione fino al fine vita. In questo modo il progettista può confrontare diverse soluzioni progettuali e individuare quelle in grado di ridurre il consumo di risorse, migliorare la durabilità e favorire il recupero dei materiali.
Relazione CAM Strade: cos’è ed esempio
Oltre alla relazione di sostenibilità, il progettista aggiudicatario deve redigere la relazione CAM Strade, prevista dal criterio 2.1.1 del decreto.
È importante non confondere i due documenti: sono collegati, ma hanno finalità diverse. La relazione di sostenibilità descrive le prestazioni ambientali del progetto, mentre la relazione CAM documenta in modo puntuale come i singoli requisiti previsti dal decreto sono stati rispettati. In pratica, deve spiegare:
- quali criteri si applicano al progetto
- come vengono rispettati
- quali scelte progettuali garantiscono la conformità
- quali documenti dimostrano il rispetto dei requisiti
- quali mezzi di prova dovranno essere presentati
Una relazione CAM strade efficace dovrebbe collegare ogni requisito CAM alla soluzione progettuale scelta e ai relativi mezzi di prova. Non basta quindi una dichiarazione generale. Serve una documentazione tecnica coerente, verificabile e collegata ai requisiti del bando.
Il MASE non ha pubblicato un modello specifico per la relazione CAM Strade. Ha però reso disponibile il modello di relazione CAM di progetto previsto dai CAM Edilizia: pur essendo riferito a un altro decreto, la sua struttura può essere un riferimento utile per impostare il documento anche per le infrastrutture stradali.
Criteri premianti per la progettazione
Anche l’affidamento del servizio di progettazione prevede criteri premianti. Le stazioni appaltanti possono attribuire punti aggiuntivi per la competenza tecnica dei progettisti e della direzione lavori, per la valutazione dei rischi non finanziari o ESG dell’operatore economico e per le soluzioni che mitigano la congestione del traffico in fase di cantiere.
A differenza dei CAM Edilizia, dove lo studio LCA e LCC dell’edificio è premiante per il progettista, nei CAM Strade la stima LCA è un contenuto della relazione di sostenibilità del PFTE. Il punteggio premiante legato all’LCA riguarda invece l’affidamento dei lavori, come vedremo nella sezione dedicata alle imprese.
CAM Strade per i produttori di materiali
Uno degli aspetti più concreti dei CAM Strade riguarda l’utilizzo di materiali riciclati, recuperati e derivanti da sottoprodotti. Le infrastrutture stradali richiedono infatti grandi quantità di materie prime e il decreto introduce requisiti specifici per favorire l’economia circolare e ridurre il consumo di risorse vergini.
I produttori devono quindi fornire dati attendibili su composizione, contenuto riciclato, prestazioni ambientali, EPD e conformità ai requisiti CAM. Chi dispone già di dati ambientali solidi può risultare più competitivo.
Materiali riciclati e requisiti minimi
A differenza di altri criteri ambientali più generici, i CAM Strade stabiliscono percentuali minime obbligatorie di materia recuperata, riciclata o derivante da sottoprodotti per numerosi elementi dell’infrastruttura. Queste percentuali sono calcolate sul peso del prodotto finito e devono garantire prestazioni equivalenti a quelle ottenibili con materiali di primo impiego.
| Elemento dell’infrastruttura | Contenuto minimo di materiale recuperato o riciclato |
|---|---|
| Corpo stradale: bonifica del piano di posa del rilevato, corpo del rilevato, sottofondo | 70% |
| Strati di fondazione e base delle pavimentazioni flessibili e semirigide (misto granulare, misti cementati) | 50% |
| Conglomerati bituminosi con bitumi tradizionali | Base 35% · Binder 30% · Usura chiusa 15% |
| Conglomerati bituminosi con bitumi modificati o additivati con componenti polimerici | Base 25% · Binder 20% · Usure chiuse e drenanti 10% |
Tra i materiali maggiormente valorizzati dai CAM Strade troviamo:
- fresato d’asfalto (granulato di conglomerato bituminoso)
- aggregati riciclati
- conglomerati bituminosi
- materiali recuperati dallo stesso corpo stradale
- materiali provenienti da demolizione e manutenzione
- sottoprodotti impiegabili nelle opere stradali
Particolare attenzione è riservata al recupero del fresato proveniente dalle pavimentazioni esistenti, che può essere reimpiegato nella realizzazione di nuovi strati stradali riducendo il consumo di materie prime vergini, la produzione di rifiuti e gli impatti ambientali associati all’approvvigionamento dei materiali.
Lavorando ogni giorno su progetti di economia circolare, LCA ed EPD, in Ollum abbiamo osservato come il settore delle infrastrutture stia cambiando approccio nei confronti dei materiali. Se in passato il fresato d’asfalto e altri materiali provenienti dalla manutenzione stradale erano spesso considerati principalmente come scarti da gestire, oggi vengono sempre più visti come una risorsa da valorizzare.
I CAM Strade accelerano proprio questa trasformazione, incentivando il recupero e il reimpiego di materiali provenienti dalla stessa infrastruttura. In quest’ottica, le strade non sono più soltanto opere da costruire e mantenere, ma diventano una vera e propria “miniera urbana” da cui recuperare materia prima, riducendo il consumo di risorse vergini e l’impatto ambientale delle nuove opere.
Certificazioni e mezzi di prova riconosciuti dai CAM Strade
Nei CAM Strade la conformità ai requisiti ambientali si dimostra attraverso mezzi di prova verificabili, documentazione tecnica e certificazioni riconosciute dal decreto. A seconda del materiale e del criterio considerato, possono essere utilizzati diversi schemi di certificazione per attestare il contenuto riciclato, l’origine sostenibile delle materie prime, gli impatti ambientali del prodotto o la presenza di specifiche caratteristiche ambientali.
Tra le principali certificazioni richiamate dai CAM Strade troviamo:
- EPD (Environmental Product Declaration), utilizzata per comunicare in modo verificato gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita;
- ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita (PSV), CP DOC 262 e UNI/PdR 88, impiegate per dimostrare il contenuto di materiale riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti;
- Made Green in Italy (MGI), schema nazionale basato sull’analisi del ciclo di vita del prodotto;
- FSC® e PEFC™, per attestare l’origine sostenibile del legno e dei prodotti a base legno; per il contenuto di riciclato valgono le certificazioni FSC® Riciclato e Misto, PEFC™ Riciclato e ReMade in Italy®;
- VinylPlus® Product Label, per specifici prodotti in PVC;
- Ecolabel UE, che dimostra i requisiti dei grassi e degli oli lubrificanti biodegradabili utilizzati dai mezzi di cantiere; le etichette ambientali sono richiamate anche tra i criteri premianti per l’affidamento dei lavori;
- ISO 14001 o registrazione EMAS, per il Sistema di Gestione Ambientale dell’impresa, che danno diritto a punteggi premianti nelle gare per i lavori.
CAM Strade per le imprese di costruzioni
Anche le imprese di costruzione devono dimostrare la conformità ai requisiti del bando. Come? Attraverso documentazione tecnica, tracciabilità dei materiali, studi LCA, prodotti con EPD o certificazioni ambientali.
In fase di esecuzione, è l’impresa a presentare alla direzione lavori i mezzi di prova indicati nella relazione CAM: per questo conviene verificare fin dalla gara che i fornitori di materiali dispongano delle certificazioni richieste. In alcuni casi, l’impresa può anche proporre soluzioni migliorative per ottenere punteggi premianti.
LCA come criterio premiante in gara
Lo studio LCA può diventare un criterio premiante quando un’impresa partecipante alla gara propone una soluzione migliorativa rispetto al progetto posto a base di affidamento. In questo caso deve dimostrare, attraverso l’analisi del ciclo di vita, una riduzione degli impatti ambientali rispetto alla soluzione di riferimento.
Con il decreto correttivo del 2025, questo criterio premiante si applica ai lavori a misura per cui il PFTE sia stato redatto, verificato e approvato insieme alla relazione di sostenibilità. Nei documenti di gara la stazione appaltante deve indicare le parti del progetto su cui sono ammesse proposte migliorative e mettere a disposizione il rapporto LCA del PFTE, il modello digitale, il software e la banca dati utilizzati.
Per essere confrontabile con quello del progetto, lo studio LCA dell’impresa deve seguire le stesse regole. A differenza degli edifici, per cui si applica la UNI EN 15978, lo studio LCA di un’infrastruttura stradale va condotto secondo le norme UNI EN 15643, UNI EN 17472 (dedicata alle opere di ingegneria civile) e UNI EN 15804, secondo il livello pertinente. L’analisi riporta almeno tre indicatori, tra cui il potenziale di riscaldamento globale (GWP-total): la proposta migliorativa viene valutata proprio sulla riduzione di questi indicatori rispetto allo studio del PFTE.
Criteri premianti del CAM Strade
Oltre ai requisiti obbligatori, il Decreto CAM Strade prevede una serie di criteri premianti.
Per le imprese di costruzione, questi criteri possono rappresentare un elemento determinante per migliorare il posizionamento in graduatoria e aumentare le probabilità di aggiudicazione dell’appalto.
Tra i principali criteri premianti previsti dal CAM Strade figurano:
- Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001, che dimostra l’adozione di procedure strutturate per il controllo e il miglioramento delle performance ambientali aziendali;
- Proposte migliorative basate su studi LCA dell’infrastruttura, che dimostrano una riduzione degli impatti ambientali rispetto allo studio LCA del progetto, come descritto nel paragrafo precedente;
- Calcestruzzo con più aggregati riciclati: è possibile ottenere un punteggio aggiuntivo proponendo miscele con una percentuale di aggregati recuperati, riciclati o qualificati come sottoprodotti superiore ai valori minimi richiesti dal progetto;
- Valutazione dei rischi non finanziari e ESG (Environmental, Social & Governance), finalizzata a dimostrare la capacità dell’organizzazione di identificare, monitorare e gestire rischi ambientali, sociali e di governance lungo le proprie attività e la catena di fornitura. Tra i mezzi di prova riconosciuti, troviamo Get It Fair (GIF) ESG Rating and Reporting Assurance Scheme.
Come possiamo supportarti
I CAM Strade introducono un approccio più strutturato alla sostenibilità delle infrastrutture stradali: non si limitano a richiedere materiali riciclati, ma coinvolgono progettazione, relazione CAM, relazione di sostenibilità, LCA, EPD e verifica della conformità nei bandi pubblici. Per progettisti, imprese e produttori di materiali, questo significa dover dimostrare in modo chiaro e documentato il rispetto dei requisiti ambientali richiesti.
Ollum supporta le aziende in ogni fase del percorso: dall’analisi dei requisiti CAM applicabili al supporto nella documentazione ambientale, dall’impostazione di studi LCA allo sviluppo di EPD, fino all’ottenimento delle certificazioni riconosciute.
Per le aziende che gestiscono molte famiglie di prodotti o varianti di materiali, Ollum ha inoltre sviluppato un LCA Tool su misura, utile per calcolare più rapidamente gli impatti ambientali, confrontare soluzioni alternative e produrre i dati necessari per LCA ed EPD in modo più efficiente.
Grazie alla nostra esperienza, possiamo aiutarti a rendere i tuoi prodotti e progetti compatibili con i CAM Strade e a valorizzare la sostenibilità come leva competitiva nelle gare per infrastrutture stradali.
Fonti:
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), CAM vigenti.
- Federbeton, CAM strade: nuovi criteri ambientali per progettare e costruire infrastrutture sostenibili, 1° marzo 2026.
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