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BREEAM New Construction V7: cosa cambia nella nuova versione

Scopri cos’è BREEAM News Construction V7, la nuova versione dello standard per la certificazione di sostenibilità degli edifici. Approfondiamo quando entrerà in vigore e quali novità introduce.

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Di Lorenzo Baronti   |    Marzo 16, 2026    |    Edilizia Sostenibile, Sostenibilità

Con la versione 7 della certificazione BREEAM viene aggiornato lo schema BREEAM New Construction: ma come cambiano i criteri di valutazione degli edifici di nuova realizzazione? In questo articolo analizziamo cosa cambia con la nuova versione, a quali edifici si applica e perché la nuova versione rafforza l’attenzione su decarbonizzazione, ciclo di vita e resilienza climatica.

PUNTI CHIAVE

BREEAM New Construction V7 è la nuova versione dello schema New Construction che aggiorna i criteri di valutazione della sostenibilità degli edifici

La nuova versione rafforza l’attenzione su decarbonizzazione, ciclo di vita dei materiali (LCA) e resilienza climatica

L’aggiornamento allinea la certificazione alle nuove politiche europee sugli edifici sostenibili, come EPBD IV e criteri ambientali per il settore delle costruzioni

Cos’è la certificazione BREEAM

La certificazione BREEAM è uno degli standard internazionali più diffusi per valutare la sostenibilità degli edifici. Negli ultimi anni il sistema è stato aggiornato più volte per allinearsi alle nuove sfide ambientali del settore delle costruzioni.

BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) è nato nel Regno Unito negli anni ’90 e oggi rappresenta uno dei sistemi di certificazione ambientale più utilizzati nel settore immobiliare a livello internazionale.

Lo standard valuta diversi aspetti della sostenibilità di un edificio, tra cui:

  • efficienza energetica
  • gestione delle risorse
  • materiali da costruzione
  • gestione dei rifiuti
  • qualità degli ambienti interni
  • impatto ambientale complessivo

Cos’è BREEAM New Construction V7

La versione 7 della certificazione BREEAM aggiorna lo schema BREEAM New Construction.

Questo significa che la nuova versione dello standard si applica agli edifici di nuova costruzione, cioè ai progetti sviluppati ex novo e non agli edifici esistenti.

BREEAM aggiorna quindi i criteri di valutazione per rispondere alle nuove priorità del settore edilizio, in particolare quelle legate alla decarbonizzazione del costruito e alla valutazione del ciclo di vita degli edifici.

Leggi anche: Certificazione BREEAM: Cos’è e come funziona

Quando si applica BREEAM New Construction V7

Come abbiamo accennato, la nuova versione non si applica a tutte le tipologie di edifici. La certificazione BREEAM prevede infatti diversi schemi di certificazione a seconda della tipologia di progetto:

  • BREEAM New Construction: edifici di nuova costruzione
  • BREEAM In-Use: edifici esistenti in esercizio
  • BREEAM Refurbishment: interventi di riqualificazione o ristrutturazione

La versione V7 rappresenta quindi un aggiornamento specifico per i progetti di nuova realizzazione e introduce criteri più avanzati per valutare la sostenibilità ambientale degli edifici fin dalla fase di progettazione.

Quando entra in vigore BREEAM New Construction V7

La nuova versione BREEAM New Construction V7 è stata introdotta per aggiornare lo schema precedente e accompagnare l’evoluzione delle politiche climatiche e delle normative europee nel settore edilizio.

Secondo le indicazioni pubblicate da BRE, la nuova versione sarà utilizzata per i nuovi progetti registrati a partire dal 2025, con un periodo di transizione in cui sarà ancora possibile registrare progetti utilizzando la versione precedente dello standard.

Questo periodo di transizione consente agli sviluppatori e ai progettisti di:

  • completare i progetti già avviati con lo schema precedente
  • adattare i nuovi progetti ai requisiti aggiornati
  • comprendere le novità introdotte nella versione V7

Una volta registrato un progetto con una determinata versione dello schema, la certificazione rimane valida per l’intero ciclo di sviluppo del progetto.

Tuttavia, dal 27 gennaio 2026 tutti i nuovi progetti dovranno essere registrati secondo il nuovo schema, che diventerà quindi il riferimento obbligatorio per la certificazione degli edifici di nuova costruzione.

Le principali novità

L’obiettivo principale di BREEAM New Construction V7 è rafforzare il ruolo della certificazione nel supportare la transizione del settore edilizio verso edifici a basse emissioni di carbonio.

Le principali novità riguardano soprattutto la valutazione delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.

Maggiore attenzione alla decarbonizzazione

Una delle novità più rilevanti di BREEAM New Construction V7 riguarda il rafforzamento dei criteri legati alla riduzione delle emissioni di carbonio.

Il nuovo schema introduce un’attenzione maggiore a due aspetti fondamentali:

  • Operational carbon, cioè le emissioni legate all’uso dell’edificio durante la sua vita operativa
  • Embodied carbon, ovvero le emissioni associate ai materiali e ai processi di costruzione

Questa distinzione è sempre più centrale nelle strategie di decarbonizzazione del settore edilizio, perché una parte significativa delle emissioni di un edificio può derivare proprio dai materiali utilizzati durante la costruzione.

Per questo motivo BREEAM New Construction V7 rafforza l’analisi del whole-life carbon, cioè l’impatto climatico dell’edificio lungo tutto il suo ciclo di vita.

💡 Quantificare l’embodied carbon richiede un’analisi ambientale dettagliata dei materiali e delle fasi costruttive. Ollum supporta progettisti e sviluppatori in questo percorso attraverso la valutazione LCA dell’edificio: come strutturiamo questo processo con i progetti che seguiamo.

Maggiore integrazione della valutazione LCA

Un altro elemento chiave della nuova versione è l’integrazione più strutturata della valutazione del ciclo di vita (LCA) degli edifici.

L’analisi LCA consente di valutare gli impatti ambientali dei materiali e delle tecnologie utilizzate nella costruzione, considerando tutte le fasi del ciclo di vita:

  • produzione dei materiali
  • costruzione dell’edificio
  • fase di utilizzo
  • fine vita

Questo approccio è sempre più diffuso anche nelle politiche europee e nei criteri di sostenibilità del settore delle costruzioni.

Ad esempio, in Italia i CAM edilizia (Criteri Ambientali Minimi) richiedono sempre più spesso l’utilizzo di strumenti LCA per valutare l’impatto ambientale dei materiali utilizzati nei progetti edilizi.

Leggi anche: LCA e CAM: il ruolo degli studi LCA-LCC nei nuovi appalti pubblici

💡 Integrare la valutazione LCA in un progetto edilizio richiede competenze specifiche e strumenti adeguati. Per le aziende che vogliono soddisfare i requisiti BREEAM V7 o i CAM edilizia, può essere utile capire come questo tipo di analisi viene condotta nella pratica: come affrontiamo la certificazione BREEAM con i progetti che seguiamo.

Maggiore attenzione alla resilienza climatica

BREEAM New Construction V7 introduce anche aggiornamenti relativi alla resilienza climatica degli edifici.

Questo significa valutare la capacità di un edificio di adattarsi ai cambiamenti climatici e di gestire i rischi ambientali legati a fenomeni sempre più frequenti, come:

  • ondate di calore
  • eventi meteorologici estremi
  • stress idrico
  • aumento delle temperature urbane

Integrare criteri di resilienza nella progettazione degli edifici è sempre più importante per garantire la sostenibilità nel lungo periodo delle infrastrutture urbane.

Aggiornamenti su biodiversità e ambiente

La nuova versione rafforza anche l’attenzione alla biodiversità e alla gestione del suolo.

Questo significa considerare l’impatto degli edifici sugli ecosistemi locali e promuovere soluzioni progettuali che possano:

  • proteggere gli habitat naturali
  • migliorare la qualità degli spazi verdi
  • ridurre l’impatto sull’ambiente circostante

L’obiettivo è integrare sempre più la sostenibilità degli edifici con la sostenibilità degli ecosistemi urbani.

BREEAM New Construction V7 e le politiche europee sugli edifici

L’evoluzione dello standard BREEAM è strettamente collegata alle politiche europee sulla sostenibilità del settore edilizio.

Negli ultimi anni l’Unione Europea ha introdotto nuove strategie per ridurre le emissioni del settore delle costruzioni, che rappresenta una quota significativa delle emissioni di gas serra.

Tra queste politiche rientra la nuova Direttiva EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), che rafforza gli obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione degli edifici.

La direttiva prevede infatti che il patrimonio edilizio europeo venga progressivamente trasformato in edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico e con minori emissioni di carbonio.

In questo contesto, sistemi di certificazione ambientale come BREEAM possono supportare progettisti e sviluppatori nel progettare edifici in linea con questi obiettivi.

Perché BREEAM New Construction V7 rafforza l’attenzione al ciclo di vita degli edifici

Una delle trasformazioni più importanti nel settore edilizio riguarda il passaggio da una valutazione basata solo sulle prestazioni energetiche a una valutazione basata sull’intero ciclo di vita dell’edificio.

Questo significa considerare non solo l’energia consumata durante l’utilizzo dell’edificio, ma anche:

  • l’impatto ambientale dei materiali da costruzione
  • le emissioni generate durante la costruzione
  • la gestione dell’edificio nel tempo
  • il fine vita delle strutture e dei materiali

La nuova versione rafforza proprio questo approccio, integrando strumenti di analisi ambientale sempre più utilizzati nel settore delle costruzioni sostenibili.

Questo tipo di valutazione è sempre più richiesto anche dagli investitori e dagli operatori immobiliari che vogliono dimostrare la sostenibilità dei propri progetti.

Come possiamo supportarti

BREEAM New Construction V7 introduce criteri più avanzati per la decarbonizzazione degli edifici, con una maggiore integrazione della valutazione LCA e nuove richieste sulla resilienza climatica e sulla biodiversità. Questi aggiornamenti si inseriscono in un quadro normativo europeo in evoluzione, che include la Direttiva EPBD IV e i CAM edilizia.

Ollum supporta progettisti, sviluppatori e imprese nel percorso verso la certificazione BREEAM, affiancando i team nella valutazione dei requisiti dello standard, nella raccolta della documentazione tecnica e nella conduzione di analisi ambientali come l’LCA edificio.

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